San Giuda Taddeo risolutore dei casi disperati e impossibili

san giuda taddeo

Si dice che chi si rivolge con cuore aperto e sincero a San Giuda Taddeo, anche nei casi più disperati, ottenga immediata soluzione. Questo santo, poco conosciuto nel mondo cattolico, sebbene fosse parente diretto di Gesù Cristo, essendo figlio di Alfeo, fratello di San Giuseppe, e di Maria di Cleofa, era operatore di grandi grazie. Il suo nome si festeggia il 28 ottobre e non va confuso con il Giuda Iscariota, traditore di Gesù.

Taddeo vuol dire il Magnanimo e come tale non ha mai lasciato inascoltata alcuna preghiera a lui rivolta. San Giuda Taddeo amava andarsene in giro per le città con una tavoletta appesa al collo, sulla quale era dipinta l’immagine di Gesù.

san giuda taddeo via gradisca

Coetaneo di Cristo crebbe, dunque, in mezzo alla santità. Dolce e misericordioso venne scelto come Apostolo e avrebbe preso parte all’Ultima Cena, narrata nel Vangelo. Numerosi interventi divini sono avvenuti per intercessione di San Giuda Taddeo, che fu martirizzato nell’anno 70, dopo trentasei anni esatti dall’Ascensione di Cristo in cielo.

San Giuda Taddeo i miracoli

Amava evangelizzare le terre politeiste, muovendosi tra Libano e Babilonia, e proprio qui si trovò il suo corpo martoriato. In seguito, le reliquie furono prelevate e traslate a Roma nella Basilica Vaticana.

Da tutte le parti del mondo arrivano testimonianze di grazie ricevute per intercessione di San Giuda Taddeo avvocato nei casi impossibili e disperati, come un tumore, la perdita improvvisa di un lavoro, discordie familiari (era noto che questo santo antichissimo usasse parole severissime contro i fomentatori di discordie e di disordini morali e materiali).

Gesù scelse suo cugino come fratello a cui affidare l’umanità intera, perché anche se ora ci troviamo in un’epoca tecnologica, dove la potenza dell’uomo vuole paragonarsi a Dio, non c’è nessuna certezza per cui l’umanità possa da sola raggiungere tutte le cose al pari di Dio.

La gente si copre dietro falsi idoli; maghi e imbonitori sono sempre pronti a prendersi gioco dei più deboli. La fede, quella vera, diventa quasi una rarità. Di solito, San Giuda entra nel cuore della gente dalla porta di servizio, con la sua umiltà prende a cuore tutte le vicende sgradevoli di chi lo invoca.

E c’è anche chi, prima non credente, all’improvviso si converte. La fiducia nella potenza di questo eccezionale santo fa sì che Gesù possa operare tante grazie.

Come ottenere una grazia?

E’ un santo umile e silenzioso, ma ama rispondere subito. E se non lo fa, vuol dire che non è stato invocato con cuore sincero. Una volta che San Giuda risponde, c’è una sola cortesia che chiede in cambio: essere ringraziato pubblicamente. In che modo? Un “Grazie mille San Giuda” scritto sui social, su un libro, su un pezzetto di carta da lasciare in giro per diffondere il suo culto sarà molto apprezzato.

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Non fraintendete, non è che sia un gioco. E’ un santo che ha sempre amato evangelizzare attraverso la predicazione in ogni terra e luogo, ed ancora oggi, attraverso la carta stampata o la comunicazione online, accoglie volentieri quel passaparola necessario a far crescere la fede nel suo intervento, ma sempre per intercessione di Gesù.

Quando era ancora in vita, San Giuda si presentava vestito secondo il costume ebraico: un bastone da pellegrino tra le mani e una raffigurazione del volto di Cristo appeso al collo, la barba lunga e un cuore luminoso sulla testa, simbolo dello Spirito Santo. Il suo campo di evangelizzazione fu prima la Giudea, poi la Mesopotamia, infine la Persia. Ci furono tanti seguaci.

Nessuno è mai rimasto senza aiuto da parte di San Giuda. Soprattutto gli studenti universitari lo invocano per ottenere un ausilio potente nel completamento degli studi; ma a pregarlo sono in tantissimi, tra questi quanti hanno bisogno di un lavoro, di provvidenza per sfamare la propria famiglia e anche chi affronta una dura malattia.

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Il culto di questo santo è arrivato fino in America e oltre. Eppure, è a Roma, in via Gradisca, che il cuore dei fedeli si raccoglie in una silenziosa e composta preghiera per chiedere il suo divino intervento.

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Proprio nella capitale c’è un Istituto di Suore Carmelitane, che custodiscono una piccola reliquia di San Giuda Taddeo, da mostrare a tutti i fedeli che ne hanno bisogno per chiedere quel miracolo tanto atteso a Dio, e molte sono le testimonianze a conferma che la soluzione avviene subito.

Non bisogna limitarsi a guardare gli eventi religiosi, ma è necessario farsi portavoce di una fede che va avanti da millenni. Troviamo il tempo per guardare dentro la nostra anima, il Signore non tarderà di mandarci l’insperato aiuto di San Giuda Taddeo.

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