Pianura Napoli, “Fatti Santo”: il motto di Don Giustino Russolillo

Giulia Russo
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Ci credete nelle coincidenze? Un giorno, andando in visita da padre Pio a San Giovanni Rotondo, sono stata avvicinata da una suora, non più giovanissima, che mi ha parlato di un miracolo ricevuto recentemente agli occhi grazie all’ intercessione del Beato Don Giustino Russolillo, chiamato comunemente il Santo di Pianura Napoli.

Sbalordita dall’entusiasmo e dalla fede di Suor Anna, questo il nome della religiosa, mi sono recata qualche giorno dopo a Pianura Napoli, zona periferica del capoluogo partenopeo, dove mi sono trovata di fronte ad un folto numero di persone semplici con gli occhi e il cuore ricco di serenità, come se qualcosa ancora li tenesse in vita, nonostante le grandi difficoltà del quotidiano.

La Chiesa di Don Giustino a Pianura Napoli

La chiesa di Don Giustino, addobbata nel migliore dei modi, appare non priva di fiori e di suppellettili appartenenti al Beato di Pianura Napoli, parroco per molti anni di gente comune, priva di mezzi di sussistenza, ma dall’animo semplice e uniti da un comune obiettivo: portare avanti chi avesse avuto la certezza di diventare un buon sacerdote, anche se senza mezzi. Qui a Pianura si avverte aria di santità in ogni angolo; la tomba di Don Giustino con le sue spoglie mortali sembra non essere stata intaccata dall ‘usura del tempo. Il suo viso, ricreato dalla maschera di cera, sembra dolce e sorridente. E’ impossibile non pregare ai suoi piedi: anche se immersi nelle ansie dei propri problemi ognuno di noi può avere la certezza di un miracolo imminente.

Chi era il Santo di Pianura Napoli?

Don Giustino Russolillo nacque a Pianura il 18 gennaio 1891, già con la vera vocazione sacerdotale, infatti, fin da piccolo si distingueva tra i suoi coetanei perché fece la prima comunione a cinque anni e a dieci anni entrò nel seminario di Pozzuoli, superando brillantemente gli esami di ammissione al secondo anno del ginnasio.

Una grossa povertà attraversò la sua esistenza, per cui Don Giustino visse la gioventù con il timore di non poter proseguire gli studi religiosi, ma grazie al favore di Dio, anche se ebbe un primo rifiuto dal barone Zambaglione a pagare la sua retta per il seminario, la situazione cambiò i meglio. Infatti, dopo le parole di Giuseppina, madre attenta e buona, che disse a suo Giustino: Non ti preoccupare diventerai prete a costo di impegnare i miei occhi, accaddero una serie di eventi voluti dalla Provvidenza.

Sembrava che tutto andasse bene, poi improvvisamente morì anche la Zia Enrichetta, una delle parenti che lo aiutava a pagare la retta e poi seguì la caduta da un’impalcatura di papà Luigi, che rimase senza lavoro. Questa volta il barone Zambaglione, spinto da pietà,  si offrì di pagare a Don Giustino Russolillo metà retta.

Un pensiero fisso passava spesso nella mente di Giustino: voleva creare gruppi di giovani destinati al sacerdozio, anche se poveri. Il giorno in cui fu ordinato sacerdote, cioè il 20 settembre 1913, fondò la Congregazione dei Vocazionisti. Anche questa missione sembrò dura da portare avanti, ma la volontà ferrea di Don Giustino non ebbe mai cedimenti.

pianura napoli don giustino russolillo

Il 20 settembre 1920 egli proseguì nella missione di raccogliere anime propense a dedicarsi al sacerdozio e diede impulso anche alle suore vocazioniste che si dedicavano ai lavori di casa, al ricamo e alla povertà. Gesù era sempre presente in tutti loro e come un fuoco lo Spirito Santo agiva per la realizzazione di tutti i disegni che don Giustino aveva in mente. Non dimentichiamo che Don Giustino ebbe anche il dono della preveggenza e questo lo aiutò molto per andar in contro ai problemi della gente.

Dopo la sua morte, avvenuta il 2 agosto 1955 (giorno di grande festa nella comunità di Pianura), sono state tantissime le testimonianze della sua santità: una donna in America, che non conosceva per nulla la figura di Don Giustino Russolillo, ha dichiarato e dimostrato di essere guarita da un cancro all’utero salvata dal Santo di Pianura Napoli. Dichiarato Beato da Papa Benedetto XVI nel 2011, oggi si avvia verso la canonizzazione come santo.

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About Giulia Russo

Super Mamma, giornalista e scrittrice. Ha tante passioni, ma l'amore per la recitazione vince su tutte. Ha collaborato con testate locali come La Riviera, Libero, Lo Strillo, Il Giornale di Napoli- Il Roma, Politica Meridionalista. Opinionista satirica su Canale 50 di Pisa (L'Impallato e Panni Sporchi). Ha scritto due libri "Napoli Antica e Napoli Polemica"; "Vincenzo Dattilo, il più napoletano dei napoletani" editi da Firenze Libri.

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