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Carlo Acutis santo dei giovani al tempo dei social network

Carlo Acutis santo dei giovani al tempo dei social network

Essere giovani non significa essere menefreghisti e insensibili, al contrario, la storia menziona tanti esempi di ragazzi e ragazze in concetto di santità.

Ricordiamo un genio dell’informatica:Carlo Acutis,  morto a soli 15 anni di leucemia fulminante nell’ottobre del 2006. 

Vita di Carlo Acutis 

Al centro della vita di Carlo santo dei giovani ci fu Gesù Eucarestia.

Il giovane ripeteva spesso questa espressione: “Gesù è la mia autostrada per  il Cielo”. Il computer lo usava come mezzo per aiutare tutti i popoli della Terra a convertirsi. Era bravissimo con il web e realizzava video per aiutare i giovani ad avvicinarsi a Dio. 

Carlo Acutis si  occupava dei poveri abbandonati. Dava loro aiuti di ogni genere,  che si procurava con i suoi piccoli risparmi. Non chiedeva niente a nessuno. La Provvidenza giungeva con il suo amore instancabile. Carlo nacque da una famiglia benestante di Milano, ed era molto bravo a scuola. Anche qui dava un grande aiuto ai compagni meno studiosi e non si arrabbiava mai. L’amicizia fu un bene sacro per lui.

Si chiedeva come potesse mettersi a tavola a mangiare, quando poi in Africa c’era tanta fame. Si preoccupò di far giungere il suo aiuto anche lì.  Il senso cristiano e la grande umiltà,  che avvolgeva la figura di Carlo, si fecero sentire anche oltreoceano.

Parlava sempre di Gesù eucarestia e fece conoscere  il suo grandissimo amore per Lui. Ogni mattina, si comunicava e, se andava fuori casa, cercava una chiesa dove potesse prendere l’ostia.

Preghiera a Carlo Acutis per un miracolo immediato 

Il processo di canonizzazione avviato nel 2013  si è concluso nel 2016. Per opera di Papa Francesco è diventato Servo di Dio. Il suo corpo intatto, segno di grande santità, riposa nella chiesa della Spoliazione ad Assisi, luogo assai caro a Carlo.  Molte le grazie attribuite al giovane. La maggior parte riguardano la salute, ma altrettante sono i miracoli di conversioni.

Carlo Acutis si manifesta attraverso la carta stampata, oppure con messaggini inoltrati sul cellulare a chi è in grande pericolo di vita, o non riesce a trovare un posto di lavoro.

Che vuol dire? Arrivano messaggi con il nome Carlo Acutis o con le sue parole preferite “non io, ma Dio”. Ecco che scatta l’aiuto divino. 

“Noi nasciamo originali, e poi moriamo da fotocopie“ diceva negli ultimi periodi, poco prima che la leucemia se lo portasse via. C’è un video in cui Carlo sembra sapere già di dover andare via presto. Si gira di scatto a destra, poi a sinistra, come se ascoltasse il sussurro di un angelo. Poi, guarda la videocamera e sorridendo di gioia dice “io sono destinato a morire”. Parole da pelle d’oca. Il suo sguardo gioioso, nonostante la terribile affermazione, conferma la sua beatitudine interiore. 

Carlo la vita oltre il confine 

Profumava di santità già da bambino, sebbene amasse fare cose normali, come  giocare a pallone con i suoi coetanei. Però,  si differenziava da loro per il troppo amore per Gesù. Il suo modello di vita fu proprio il Maestro che veniva al primo posto nella vita di tutti.

Carlo Acutis santo dei giovani al tempo dei social network

“Non dobbiamo sciupare il nostro tempo a divertirci, dobbiamo  imparare a fare sacrifici  e a offrire tutto al Cuore di Gesù”. Oggi, chi si reca ad Assisi per pregare san Francesco non può ignorare Carlo,  che è sepolto qualche metro più avanti.Come San Francesco, anche Carlo Acutis, santo dei giovani, ha guidato i poveri e gli oppressi verso Dio. 

Invocate Carlo Acutis se desiderate riportare un giovane o una giovane sulla retta via, pregatelo se avete bisogno di un po’ di salute e pace interiore. 

Carlo ha salvato un bambino brasiliano dalla morte, ha riavvicinato alla fede migliaia di giovani coinvolti in problemi di droga. Parla attraverso internet e sono tantissimi i gruppi Facebook e YouTube a lui dedicati.

Basta chiudere gli occhi, pregarlo con il cuore e non tarderà a darvi una risposta alla velocità del digitale. 

Carlo Acutis santo delle videocomunicazioni e dell’informatica ci sorride da lassù.

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