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Madonna dell’Arco rifugio per tutte le menti stressate dal lockdown

Madonna dell’Arco rifugio per tutte le menti stressate dal lockdown

In questo difficile periodo di pandemia,  in cui l’unica ancora di salvezza resta la fede cristiana, nessuno ha potuto fare a meno di parlare, a modo suo, con Dio per chiedere la Sua protezione. 

Chi opera da mediatrice è la Madonna,  creatura sublime, che a seconda delle Sue apparizioni prende nomi diversi.

La Madonna dell’Arco aiuto contro i traumi

Un appellativo importante e ricco di grazie è quello della Madonna dell’Arco, che ha origini lontanissime.

Nel 1450, il lunedì dopo Pasqua, due giovani, atei e bestemmiatori, giocavano a palla in una zona tra Somma Vesuviana e Cercola ai confini di Napoli.

Mentre si sfidavano a chi lanciasse la palla più lontano, capitò a uno dei due giovani di colpire  un tiglio, che si trovava nei pressi di un’ edicola su cui era dipinta l’immagine della Vergine. Uno dei due giovani, agitatosi per non aver vinto la gara, riprese la palla e la scagliò con impeto contro l’immagine della Vergine, colpendola in pieno viso.

Subito da quella immagine  sgorgò gangue rosso vivo. Il liquido veniva giù dalla guancia, nel punto in cui il giovane aveva scagliato il pallone. L’evento avvenne tra lo stupore dei due giocatori.

Chi era presente in quel momento voleva linciare il colpevole, ma il Conte di Sarno, che era di passaggio, fece impiccare il giovane artefice di quella brutta ferita e dopo poco l’albero di tiglio si seccò.

L’edicola della Madonna divenne oggetto di pellegrinaggi, dispensando  tante grazie a chi vi si fermava in preghiera.

Nessuno poteva credere che un dipinto potesse diventare sacro.Eppure, la Madonna stava facendo il Suo Lavoro di mediatrice.In poco tempo, ci furono conversioni di massa e fu edificata una cappella dedicata alla Madonna dell’Arco.

Aurelia del Prete bestemmiatrice 

Altro miracolo della Madonna dell’Arco fu la caduta dei piedi di Aurelia Del Prete, donna bestemmiatrice e malvagia.

Durante una caccia a maialini selvatici, le sfuggì la preda e arrabbiandosi bestemmiò non appena vide l’immagine della Madonna dell’Arco. 

Madonna dell’Arco rifugio per tutte le menti stressate dal lockdown
Aurelia Del Prete

Il giorno dopo quella bestemmia, Aurelia si svegliò senza piedi. Quest’ultimi erano davanti al suo letto. 

Ancora oggi, sono esposti i suoi piedi in una vetrina della Basilica della Madonna dell’Arco.

Sono trascorsi secoli da allora, eppure la Madonna non tralascia nessun peccatore, riuscendo a convertirlo di nuovo.

Oggi, Maria dell’Arco protegge in modo particolare i malati di mente e coloro che escono da gravi traumi psichici.

La tradizione vuole che tutti i graziati indossino un abito bianco con fascia azzurra in vita-  questi sono chiamati fujenti- e facciano la strada a piedi da Napoli a Cercola il lunedì dopo Pasqua per ricordare il primo miracolo della Vergine dell’Arco. 

In seguito,  si riuniscono in chiesa dopo aver raccolto per strada tante monetine da regalare alla Madonna.Chi vuole saperne di più si rechi nella Basilica della Madonna dell’Arco a Santa Anastasia e guardi  meravigliato le tante tavolette votive affisse al muro dei graziati.

Maria, salvaci tu! È il grido di tutti noi, stressati e spaventati dal Coronavirus! 

Per visitare il santuario della Madonna dell’Arco clicca qui

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