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Suor Maria Petra Giordano: il 21 giugno è giorno in cui chiedere una grazia

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L’Aldilà ci invia dei segnali continuamente, anche quando percorriamo a piedi una strada affollata in pieno centro cittadino. Tutti quanti abbiamo un angelo….Perché vi sto dicendo questo? Semplicemente perché è capitato proprio a me, l’altro ieri mattina, mentre passeggiavo in pieno centro di Napoli. 

Ho rischiato di cadere e rompermi “l’osso del collo”- per così dire- invece, mi sono ritrovata sotto gli occhi una grande immaginetta, che ritraeva il viso di una suora sorridente. Ho raccolto quella immagine, che attendeva proprio me e un brivido di contentezza ha percorso la mia schiena. 

Ho letto, e riletto, quel nome Suor Maria Petra Giordano e, appena giunta a casa, ho fatto una scrupolosa ricerca su di lei. Ecco cosa ho scoperto: di lì a poco, precisamente il 21 giugno, ricorreva la data della sua morte. Era napoletana di nascita e apparteneva ad una famiglia medio borghese. Vide la luce il 4 luglio 1912 e, fin da piccina, fu docile e remissiva con tutti. Suo padre, a causa di motivi politici, fu costretto a chiudere la sua fabbrica e a lavorare come commesso a Roma. 

Chi era suor Petra: la sua storia

Seguirono giorni difficili per tutta la famiglia anche per la morte improvvisa di sua madre. E così, Maria Petra divenne la seconda mamma dei suoi fratellini. Eppure, nel cuore di Suor Maria Petra Giordano si accese ardente il fuoco della fede in Gesù e Maria. La vita monacale era il suo sogno, ma conservò ancora per un po’ la sua realizzazione. 

Non indugiò mai a recarsi a casa degli atei per convertirli e fece di tutto per accorrere anche al capezzale dei moribondi. Quando i suoi fratelli crebbero, Maria, a soli 22 anni, andò a Bibbiena, presso Arezzo, per entrare in convento. Una grande gioia irradiò il suo dolce viso e finalmente si dedicò ai lavori propri delle consorelle. 

Non fu un sacrificio per lei: fece una ricostruzione della sua vita interiore, divenendo vittima dei peccatori abituali. Fu Figlia di Maria, e in seguito ricoprì sempre maggiori incarichi, attirandosi la benevolenza delle novizie e dell’intero monastero. Per Suor Petra Giordano nulla era difficile. Tutto si poteva superare con l’aiuto di Dio. Per poter svolgere le sue mansioni annientò ogni bisogno personale per far felice tante persone aride. Suor Petra amava tanto la sofferenza e divenne il suo asso nella manica per rieducare chi digiunava di materie religiose. 

Fu maestra delle novizie e priora del monastero ad Arezzo. Si occupò anche di  dell’aggiornamento delle Costituzioni dopo il Concilio Vaticano Secondo. Con tanta luce nel cuore Maria Petra terminava a 94 anni la sua vita terrena il 21 giugno 2006.

Subito dopo la sua morte, è iniziata la causa di beatificazione. Recentemente, a colloquio con Padre Giuseppe dell’ordine dei Domenicani di Arezzo, ho avuto la conferma che suo Maria Petra Giordano ha lasciato una grande scia di santità intorno a lei. 

Come ottenere una grazia da Suor Maria Petra Giordano

C’è, chi la invoca per avere figli (potere che ha in comune con Santa Maria Francesca) chi per problemi di salute. Basta chiederle aiuto dicendo: “Suor Maria Petra, aiutami tu ad ottenere dal cielo la grazia di cui ho bisogno” e lei accorre come un angelo ad accontentare tutti. Si attende ora un miracolo particolare per innalzarla agli altari. Occorre pazienza e tanta fede.

Padre Giuseppe ha riferito che non sempre i tempi sono brevi per definire una causa di beatificazione (Per saperne di più potete cliccare sul sito del monastero). Dobbiamo ora noi chiedere a Dio di portare agli altari Suor Maria Petra Giordano e se usiamo tanta fede saremmo ricompensati. Il 21 giugno è una data di ricca di grazie.

Invochiamola con fede!

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