Curiosità

We Never Look Up: guardarsi negli occhi? E’ superato

 

We Never Look Up- il progetto lanciato da un blogger su Tumblr, che invita a riflettere ironicamente su come l’era dei social network, ed ancor più quella degli smartphone, abbia rivoluzionato il mondo delle relazioni umane.

We never look up la comunicazione 2.0

Due amici si incontrano per strada, ma si salutano senza nemmeno guardarsi in faccia, questo perchè entrambi sono intenti a chattare tra loro, o con terzi, su WhatsApp. Abituati alle immagini appiattite di Facebook e Twitter risulta difficile riconoscersi in luoghi reali, quali piazze, bar e persino a lavoro o a scuola. Incredibile, ma vero: è tutto documentato dal progetto dei blogger di We Never Look Up, che esortano il popolo degli internauti a immortalare in degli scatti il fenomeno che sta alterando le interazioni vere tra le persone. Una foto al giorno, anche al minuto, viene postata sul blog. Il soggetto? Uomo o donna, poco importa, basta che abbia in mano uno smartphone e sia con lo sguardo fisso sul display, senza prestare alcuna attenzione al mondo circostante.

Relazioni sempre più “social” e meno “real”

Ed allora vai con lo scatto selvaggio di tre amiche allo stesso tavolo di un bar, che invece di spettegolare tra loro sull’ultimo look di Lady Gaga o sul toy boy di Madonna, sono impegnate a commentare o a spiare i profili di amici e non su Facebook, o a twittare l’ultimo pensiero che passa loro per la testa; si può essere soli anche se in quattro su un pedalò in mezzo al lago, tutti con smartphone in bella vista e nessun relax nel godersi il paesaggio naturale o la dolce compagnia del partner..

La comunicazione si trasforma continuamente alla velocità 2.0

Che fine ha fatto la comunicazione? Perchè, poi…cosa ci sarà mai di così interessante negli smartphone, che attira ancor più degli addominali del figo a bordo piscina o del bell’istruttore in palestra? Secondo la professoressa Clementina Gily, docente di Estetica ed Educazione all’immagine, presso l’Università Federico II di Napoli, negli Smartphone ci sarebbero “le scritture discontinue del nuovo infinito”, ovvero “il contenitore unico di quello che un tempo erano telefonate e gossip, chat di ogni tipo, attimi di tenerezza e manie di potere”. E’ la società del “un attimo che te lo posto in bacheca”, o del “andiamo al cinema?” ma… alla scena clou, è occupato a mettere “like” sotto le foto altrui. Benvenuti nell’era digitale, dove chi non posta è perduto…e con esso lo sguardo è “we never look up”!

Share:

1 comment

Rispondi