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Mappa della street art di Napoli: 10 murales instagrammabili

street art murales Napoli la Tarantina

Il mio tour tra i murales e la street art Napoli inizia per curiosità e per grande attaccamento alla mia città. Ogni angolo è sempre nuovo e interessante da scoprire.

A Napoli puoi viverci da 30 anni e non conoscerla ancora tutta come vorresti. E così, ogni giorno, zaino in spalla, macchina fotografica sempre pronta, mi diverto ad immortalare le meraviglie di una città che non morirà mai. Ringrazio la mia amica e compagna di avventure fotografiche Lucia Scodellaro di @flashpartenopei

I murales di Napoli dove sono e come arrivarci

Quando parliamo di street art Napoli è la regina di murales e graffiti, sparsi tra i quartieri del centro città e della periferia. Ogni palazzo ha sulla facciata la traccia di un’artista che omaggia l’arte di altri artisti. E così, sia il visitatore, sia il napoletano doc, ne resta profondamente affascinato.

I murales a Napoli sono una vera e propria caratteristica distintiva della città: colori e forme si armonizzano perfettamente con il territorio e lo riqualificano, caricandolo di significato. 

Difficile fare una selezione dei murales e dei graffiti più belli che si possono ammirare a Napoli. Proverò a farvi una mappa in 10 fermate di questo tour della street art partenopea. 

Street art Napoli da fotografare 

Se posso darvi un consiglio, girate per Napoli sempre con una macchina fotografica, o con uno smartphone dotato di una buona fotocamera, un treppiedi e non fatevi sfuggire uno di questi stupendi murales che colorano i quartieri della città. 

I migliori artisti e writers sono passati per il capoluogo partenopeo e hanno lasciato una traccia, un ricordo, un’impressione. Gli artisti di strada hanno trasformato quartieri, spenti dal grigiore dello smog e del degrado, in coloratissime opere d’arte, che si sono trasformate in uno dei luoghi più instagrammabili di Napoli.

Murales Napoli centro storico 

I Decumani sono intessuti di sacro e profano, di misticismo e grande esoterismo. Immaginate questi elementi mescolati in opere murales di artisti dal calibro internazionale. E’ difficile attraversare le affolate strade dell’antica Neapolis senza notare alcune delle più belle realizzazioni di street art Napoli. 

Bansky a Napoli: Madonna con una pistola

E’ uno dei murales più noti e inquietanti, opera di Bansky nel cuore dei Decumani: sacralità e profano, religione e criminalità sono i messaggi che trasmette quest’opera di street art plurifotografata da turisti e da instagramers di tutto il mondo.

La Madonna con la pistola è stato realizzato dal grande artista di street art internazionale nel lontano 2004. Oggi, il murales è circondato da una cornice di vetro per custodirlo meglio e si trova in Via dei Tribunali, a piazza Gerolomini. Non ha grandissime dimensioni, ma è un omaggio che Bansky ha lasciato alla città e ai napoletani. Vale la pena vederla e fotografarla.

san gennaro murales jorit

Murales a Forcella

Jorit reinterpreta san Gennaro

San Gennaro di Jorit

Proseguendo il nostro tour a piedi tra i murales del centro storico di Napoli, è tappa obbligata la sosta in Via Duomo, proprio all’uscita di Via dei Tribunali: potrete subito ammirare il giovane San Gennaro Operaio una splendida opera di street art, firmata Jorit Agoch, artista napoletano olandese. 

Il murales è stato inaugurato in occasione della festa patronale di San Gennaro il 19 settembre 2015 ed è stato realizzato sulla facciata di ingresso nel quartiere di Forcella. Per gli amanti di Caravaggio, quest’opera di Jorit vi riporterà alla mente i giochi di luci e ombre tipici del grande artista del Seicento. 

Murales per Pino Daniele 

Facciamo qualche passo indietro, restiamo sempre al centro di Napoli, ma ci spostiamo su Via Monteoliveto, precisamente in un vicoletto che porta a piazzetta Ecce Homo, a pochi passi dalla chiesetta di Santa Maria dell’Aiuto. Impossibile non riconoscere la sagoma del grande cantautore Pino Daniele, scomparso il 4 gennaio 2015, opera di Zemi.

murales pino daniele

Questo graffito di street art proprio nel quartiere in cui l’artista ha trascorso la sua infanzia e adolescenza è un omaggio e una nota di colore per questi ombreggiati vicoletti. E’ un murales che ha scatenato non poche critiche, però ha un suo fascino. Ed è anche molto instagrammato. 

Anna Magnani di Roxy in the Box

Altro grande nome della street art di Napoli è Rosaria Bosso, in arte Roxy in the Box, che lascia il segno con la sua pop art sulle facciate di un edificio del centro storico, in vico Mastellone, a pochi passi da Piazza Dante. L’artista omaggia due grandi donne che di Napoli hanno saputo interpretare l’anima e il cuore: Maria Callas e Anna Magnani. Proprio ai piedi dei due murales femminili si apre il lounge bar Seven’s Corner. 

anna magnani murales

L’arte sa nuotare di Blub

Lo street artist Blub, dopo aver fatto parlare delle sue opere stravaganti disseminate a Roma, Milano e Forenze, è approdato anche a Napoli. Qui ha lasciato tracce di arte immersa nell’acqua: tutti i suoi personaggi storici, religiosi e politici sono dotati di una maschera subacquea.

arte sa nuotare blub murales

Il simbolo richiama la città partenopea e la sua bellezza è celebrata in vari iconici murales: la Madonna con il bambino a san Gregorio Armeno, Gesù con la maschera di fronte alla Cappella San Severo, Mozart a piazza del Gesù, sulla facciata del Liceo Genovesi, Totò, Carlo di Borbone, Van Gogh a via Toledo sul portone di un palazzo. Di solito, Blub ama creare sul metallo, perché gli dà l’idea del “già vissuto”. Girate con occhi attenti alle sue immagini bizzarre.

I baci di Adriana Caccioppoli

E chi ama sognare attraverso un’opera d’arte allora non può perdersi i meravigliosi murales di Napoli street art della pittrice partenopea Adriana Caccioppoli.

Le sue opere,  apparse in pieno centro storico, come a Piazza Bellinia San Pietro a Maiella e a Via Costantinopoli, hanno in comune “Il bacio”. L’atto d’amore più puro e romantico attraversa le vie popolate dai giovani della città e fa innamorare. Di recente, queste meravigliose opere- di cui la mia preferita resta il murales alla base della BRAU di Napoli in Piazza Bellini– sono state vandalizzate. Non ne restano più traccia. Un vero peccato!

street art napoli il bacio adriana caccioppoli

Un murales per Luciano De Crescenzo

Facciamo tappa ai Quartieri Spagnoli, dove i murales sono davvero tantissimi. Precisamente ci addentriamo in vico Tre Re, all’angolo con via Emmanuele De Deo. 

E’ stato inaugurat solo qualche mese fa, il 18 luglio 2020, ad un anno dalla scomparsa del grande filosofo e scrittore, Luciano De Crescenzo, l’opera di Michele Quercia e Francesca Avolio.

Il progetto è stato voluto e portati avanti dall’Associazione Quartieri Spagnoli 1536, presieduta da Raffaele Esposito, e commissionata all’artista Michele Quercia.

Luciano de Crescenzo murales

Il murale è nato dalla sinergia con la figlia dello scrittore Paola e con l’amico storico di Luciano, Renato Ricci, fondatore del primo fan club dedicato all’autore del professor Gennaro Bellavista. Un bellissimo ritratto di Luciano De Crescenzo in una delle sue pose sorridenti e ricche di amore per la sua Napoli. 

Murales di Maradona

Sempre nell’intreccio dei Quartieri Spagnoli, procedendo poco più avanti in Vico Emanuele de Deo, ci imbattiamo nell’imponente Pibe de Oro, scomparso lo scorso 24 novembre 2020: Diego Armando Maradona. Il grande murales della Mano de Dios, realizzato sulla facciata del palazzo, colpisce perché il volto di Maradona è disegnato sulle imposte di una finestra, che solo quando resta chiusa permette di ammirare l’immagine della leggenda mondiale del calcio.

Il disegno fu realizzato in due notti e tre giorni da Mario Filardi, poi fu restaurato anni dopo da Salvatore Iodice, artista di Miniera e poi completato da Francisco Bosoletti che ne ridisegnò il volto. In questi giorni è diventato un mausoleo a cielo aperto con mille offerte votive, lumini e fiori. 

Parco dei Murales

La street art Napoli trova la sua maggiore espressione e funzione di riqualificazione delle periferie nel Parco dei Murales di Ponticelli. Nel Parco Merola, complesso residenziale abitato da ben 160 famiglie, tantissimi artisti di fama internazionale hanno lasciato un’opera d’arte sulle facciate degli edifici, tra questi ci sono Jorit, Zeus 40, Zed 1, Mattia CDO, Fabio Petani, Daniele Hope Nitti, Rosk&Loste, La Fille Bertha. Tra le opere più significative c’è la piccola rom, Ael, murales realizzato da Jorit che richiama i colori e le luci di San Gennaro a Via Duomo. 

parco dei murales

Il murales della Tarantina

Erano giorni che vedevo il viso familiare di una dolce signora di 83 anni popolare le bacheche dei social network e così sono partita alla scoperta di questo magnifico murales, realizzato da Vittorio Valiante, sulla base di uno scatto di Renato Esposito, nei Quartieri Spagnoli, presso il Palazzetto Urban in via Concezione a Montecalvario.

La zona a ridosso della centralissima Via Toledo, famosa per lo shopping, è stata pienamente riqualificata dalla capacità di fare squadra degli stessi residenti e commercianti dei Quartieri Spagnoli, avviando una serie di iniziative volte a tutelare il proprio patrimonio culturale.

murales napoli quartieri spagnoli

La dolce signora, avanti con l’età, ma sempre affascinante, è la cosiddetta Tarantina, una figura storica della tradizione partenopea, ovvero l’ultimo femminiello napoletano. Quest’ultimo a Napoli è considerato un vero e proprio portafortuna e come tale va rispettato.
La Tarantina altri non è che all’anagrafe Carmelo Cosma e la sua terra natia è Avetrana, in provincia di Taranto, da cui appunto il suo soprannome.

murales napoli tarantina

Tour di Napoli: murales e folklore

Napoli è ancora una volta città che accoglie e che non discrimina, città che trasforma il diverso in particolare e lo valorizza attraverso i colori del folklore. E così la libertà di esprimersi e di vivere la propria identità si realizza pienamente per la Tarantina nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove vive tuttora in vico Lungo Gelso.  Il suo viso resterà per sempre impresso sulle mura di quegli edifici secolari come testimonianza della sua piena dignità storica e culturale.

Ed echi di riconoscimento arrivano anche dalla Manduria, quella terra che scacciò Carmelo nel 1923 quando dichiarò ai suoi genitori la sua vera sessualità. Allora era soli un minorenne e senza perdersi d’animo fuggì alla volta di Napoli, dove non si sarebbe mai aspettato tanta accoglienza e libertà di espressione.  Oggi, anche l’Università Federico Secondo di Napoli le ha dedicato un’opera teatrale, oltre ai numerosi libri e a un docufilm per celebrarne la figura storico culturale.

Non ebbe vita facile la Tarantino perché nel primo Novecento le mentalità erano ancora molto chiuse e, sebbene l’omosessualità fosse una cultura antica quanto il mondo, vigevano l’ipocrisia e la persecuzione dei governi totalitari.

Infatti, quando fu a Roma la Tarantina sperimentò la prigionia e i pregiudizi, poi conobbe Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini e la pittrice delle donne con gli occhi di gatto, Novella Parigini,che fece della Tarantina la sua musa della dolcevita.

Nuovi murales per la Street Art Napoli


Oggi, la Tarantino dal suo Vico Lungo Gelso contempla con malinconia e orgoglio la sua immagine impressa sulle mura dei Quartieri Spagnoli, opera realizzata nell’ambito del progetto St’ Art Street Art, comunità e territorio nuovi murales Napoli.

E girando tra i vicoli e vicarielli dei Quartieri è facile imbattersi in graffiti e disegni davvero sorprendenti, che richiamano alla mente i grandi artisti del passato che hanno reso Napoli celebre nel mondo.

Questo tipo di arte si chiama Street Art ed è un modo per riqualificare il territorio facendo parlare le mura dei Quartieri Spagnoli, o le zone periferiche della città, per attirare un nuovo tipo di turismo, quello del tour murales Napoli.

lucio dalla murales napoli tarantina

E’ incredibile come stia nascendo nel cuore della città un interesse crescente di turisti e curiosi che non sono più terrorizzati dalla cronaca del passato.

I visitatori sono completamente affascinati e rapiti dagli angoli di strada in cui fanno capolino tra scritte e colori il volto del cantautore Lucio Dalla, il sorriso di Pino Daniele e del suo caro amico, l’attore Massimo Troisi, o la simpatia inconfondibile di Totò.  

murales napoli artisti tarantina


E così quello che un tempo era l’angolo solo delle cappellette votive, oggi è la piazza degli artisti, è il tempio di Maradona con immense colorati murales Napoli sui palazzi dei Quartieri. E conviene fare lo stesso tour dei murales anche più volte in un anno, perché?

murales napoli maradona

Ogni giorno appare un nuovo volto o nuovo messaggio sulle mura della zona. Camminare tra queste stradine è sempre un piacere ed una nuova scoperta.

E’ la poesia che si nasconde in ogni angolo di Napoli a renderla eterna!

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1 Comment

  1. claudio
    23 Febbraio 2019 / 18:28

    Con tutti questi murales sembra di essere a Cuba.
    Preferire un bel muro pulito a cura del Comune .Visto che pago le tasse.

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