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Il mio giro nei Quartieri Spagnoli con NonSoloArt

quartieri spagnoli visita NonSoloArt

I Quartieri Spagnoli sono l’emblema storico culturale di Napoli. Nati come luogo di accampamento dei soldati nel Seicento,  hanno sempre esercitato un fascino particolare su di me, forse perchè hanno dato i natali a mio padre, che me li ha sempre descritti come un grande villaggio nel cuore della città, quando negli anni 40 del Novecento erano vissuti sotto un’ottica diversa e con meno pregiudizi rispetto alla reputazione che hanno acquisito oggi; forse perchè per la mia indole curiosa e indagatrice sono attratta dalle realtà nascoste.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli

Che cosa si nasconde in quell’intrigo di vicoli e vicarielli, stretti stretti? Me lo sono sempre chiesto. I Quartieri Spagnoli sono stati protagonisti di omicidi, prostituzione, ma hanno allevato anche figure sante come Maria Francesca dalle Cinque Piaghe, la verginella delle partorienti.  Mi piace girare tra le strade della mia Napoli, dove hanno camminato genti lontane dal mio tempo, si sono consumati amori contrastati e ribelli, numerosi hanno lottato e vinto per il proprio riscatto sociale.

Giro con NonSoloArt

E così ho deciso di scoprire i Quartieri Spagnoli con l’Associazione Culturale NonSoloArt, composta da tre giovani ragazze Anna, Rita e Tonia, menti brillanti e affamate di aneddoti, curiosità e leggende su Napoli e dintorni. Siamo partite dall’affollata Via Toledo, ai piedi di Palazzo Zevallos, i cui nomi rimandano al periodo della Napoli seicentesca, luogo di residenza privilegiato da nobili famiglie spagnole.

La visita è stata insolita, diversa dalla solita sterile spiegazione storica. Il giro mi ha affascinato sin dall’inizio. Conoscere la vera realtà dei Quartieri Spagnoli era il mio obiettivo, per poi testimoniarlo a tutti quelli che un giorno vorranno visitare questo gioiello dell’UNESCO. Ci siamo addentrati su per Vico Tre Re a Toledo, dove si trova la Chiesa di Santa Maria Francesca dalle Cinque Piaghe, la protettrice delle donne che desiderano restare incinte. Una sedia magica per quante si siedono con fede promette loro fertilità e felicità.

Miniera officina dei Quartieri

La nostra guida Rita Laurenzano ci ha condotto poi ad un laboratorio, quello del falegname Salvatore Iodice, ormai noto a tutti gli abitanti dei Quartieri Spagnoli, per la sua capacità di trasformare il suo Arte Miniera in un luogo di recupero di ragazzi con disagi familiari, salvandoli dai pericoli della strada e della criminalità. Il suo laboratorio-bottega è una vera miniera di riciclo creativo, recuperando materiale di scarto, abbandonato sulla strada, e restituendogli nuova vita.

quartieri spagnoli

Ovunque ti giri sui Quartieri non puoi non notare tutte quelle frecce colorate con le indicazioni di monumenti, chiese e luoghi storici da vedere. Sono tutta opera di Iodice, che ha affascinato tutti con la sua genuinità, franchezza e caparbietà nel perseguire un solo obiettivo “riscattare i Quartieri Spagnoli, dimostrando che non sono solo sparatorie e malavita, ma anche belle realtà sociali e culturali”.

Seguendo le frecce di Salvatore Iodice ci siamo trovati di fronte ad un bellissimo murales di Diego Armando Maradona, opera di Mario Filardi, completamente restaurata in poche ore da Iodice.

Un vero gioiello di orgoglio che si estende lungo la facciata di un palazzo, le cui finestre in cima (che compongono il volto di Maradona) restano sempre chiuse per non rovinare l’opera d’arte.

Proseguendo lungo il reticolo di stradine interne, ormai poco labirintico grazie alle indicazioni di Iodice, lungo Vico San Matteo, abbiamo fatto sosta alla ex fabbrica Enel, oggi adibita a galleria per vernissage e mostre d’arte. Qui, abbiamo fatto la conoscenza di un giovanissimo artista Antonio Conte, che ha la capacità di trasformare cartelloni pubblicitari in un’opera d’arte, trasferendo su immagini di ieri, emozioni e reazioni di oggi.

Scendendo lungo Vico Sergente Maggiore ci siamo infine “infilati” nella bottega di un altro grande artista, Antonio Lucio Correale, autore di sculture e gioielli in argento di fattura unica e davvero affascinante.

Quartieri Spagnoli dove bere

Correale è famoso anche per essere stato autore dell’interior design del locale Spuzzulè, enoteca di degustazione  di un giovane imprenditore, Bruno de Crescenzo, completamente realizzata in materiale riciclato. De Crescenzo promuove il riciclo creativo e accoglie presso il suo locale numerosi turisti, ospita mostre di gioielli, come quella di Marela Dragon Fly Art. La giovanissima artista realizza in poche mosse splendidi gioielli con chiavi di violino, corde di chitarre, dando vita a pezzi unici e dal valore inestimabile.

In questo ambient avvolgente, dai color caldi, le botti di legno, i salumi ed i formaggi lungo le pareti, sorseggiando un buon calice di vino su scanni e sedie riciclate, abbiamo concluso la splendida passeggiata in questi luoghi così discussi. La mia voglia di scoperta è stata pienamente soddisfatta e posso dirvi, da protagonista nelle vesti di turista, che camminare lungo quei vicoli non mi ha messo paura, ma solo un grandissimo orgoglio. I Quartieri sono un vero alveare di laboriose api, gente creativa, volitiva, ricca dentro e capace di affascinare e far parlare di sé, finalmente solo in meglio!

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