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Riciclo creativo nei Quartieri Spagnoli: le opere d’arte di Iodice

Quante cose possono essere create dai rifiuti? Tantissime e dal valore unico. E’ l’obiettivo alla base del riciclo creativo del laboratorio Miniera nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove i rifiuti diventano vere e proprie opere d’arte.

NAPOLI- I Quartieri Spagnoli da sempre sono il cuore della vita cittadina, all’interno di essi vi è una vera e propria città, dove la gente si aiuta e si supporta vicenda, in cui si plasmano sogni e si concretizzano piccole realtà destinate a crescere.

E’ il caso di Salvatore Iodice, falegname 40enne napoletano, nato e cresciuto sui Quartieri, con un passato “difficile” alle spalle, ma tanta voglia di ricominciare guardando al futuro. E così gli è venuta l’idea di mettere su un laboratorio e di chiamarlo Miniera.

I Quartieri Spagnoli ripartono dal riciclo creativo

Perchè? Il nome richiama all’obiettivo della sua attività, ovvero quello di raccogliere i rifiuti e trasformarli in opere d’arte, dando vita ad un riciclo creativo senza precedenti. Una nota positiva per Napoli e per i giovani dei quartieri ai quali si rivolge l’attività di Salvatore.

L’opera di Iodice ben si ispira all’esempio di tanti artisti del mondo, ricordiamo i britannici Tim Noble e Sue Webster, che sono diventati un’icona con i loro cumuli di immondizia proiettati sulle pareti, ricreando ombre e figure particolari.  

Vesuvio in eruzione su pannelli, immagini femminili, disegni simpatici su bidoncini assemblati e colorati con materiale di scarto sono solo alcune delle meravigliose creazioni di Salvatore a cui non manca fantasia ed inventiva. Riciclare vuol dire riportare a nuova vita gli oggetti buttati ed abbandonati nei bidoni, ma significa anche nuove opportunità lavorative per chi come Salvatore, vuole dare avvio ad un nuovo tipo di attività vincente.

L’opera di Iodice ben si ispira all’esempio di tanti artisti del mondo, ricordiamo i britannici Tim Noble e Sue Webster, che sono diventati un’icona con i loro cumuli di immondizia proiettati sulle pareti, ricreando ombre e figure particolari.  

Vesuvio in eruzione su pannelli, immagini femminili, disegni simpatici su bidoncini assemblati e colorati con materiale di scarto sono solo alcune delle meravigliose creazioni di Salvatore a cui non manca fantasia ed inventiva. Riciclare vuol dire riportare a nuova vita gli oggetti buttati ed abbandonati nei bidoni, ma significa anche nuove opportunità lavorative per chi come Salvatore, vuole dare avvio ad un nuovo tipo di attività vincente.

Regalati i bidoncini riciclArt a tutti i negozianti

Questa mattina, Salvatore Iodice, insieme a Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e a Gianni Simioli della Radiazza dai quali è stata scoperta e lanciata la sua attività nel corso della rubrica “La Napoli che non si arrende”, hanno regalato ai locali della zona i primi contenitori di rifiuti “riciclarte”, un’alternativa ai soliti, tristi, bidoni dell’immondizia. La presentazione e l’installazione delle opere d’arte di Iodice si è svolta presso la trattoria Nennella. I bidoni sono stati realizzati con materiali presi dalla spazzatura e poi trattati e lavorati dal falegname artista, frutto di un sapiente riciclo creativo. ” Il suo sogno è di trasformare l’intera zona in una strada di piccole botteghe e dare lavoro a tutti gli scugnizzi del quartiere.Un esempio concreto di sostegno all’amministrazione e lotta concreta al degrado imperante” hanno sottolineato Borrelli e Simioli.

Il grande entusiasmo dei Quartieri Spagnoli

Salvatore è una persona ottimista nonostante le difficoltà vissute in prima persona ed ha esortato tutti a imitarlo: “Se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutti. Ogni giorno cerco di trovare dei giovani a cui insegnare il mestiere di falegname per dar loro una prospettiva lavorativa che non sia la strada e la delinquenza. Uso le stesse armi della camorra per combatterla: offro prospettive lavorative, un mestiere e un futuro ai giovani”. Uno di loro è Cristian, ha 20 anni e già lavora a pieno ritmo nel laboratorio. Salvatore ha dimostrato come da un cumulo di immondizia si possa ricavare un’opera d’arte, facendo risplendere la città di nuova luce.

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