Curiosità

Riciclo creativo nei Quartieri Spagnoli: le opere d’arte di Iodice

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Quante cose possono essere create dai rifiuti? Tantissime e dal valore unico. E’ l’obiettivo alla base del riciclo creativo del laboratorio Miniera nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove i rifiuti diventano vere e proprie opere d’arte.

NAPOLI- I Quartieri Spagnoli da sempre sono il cuore della vita cittadina, all’interno di essi vi è una vera e propria città, dove la gente si aiuta e si supporta vicenda, in cui si plasmano sogni e si concretizzano piccole realtà destinate a crescere. E’ il caso di Salvatore Iodice, falegname 40enne napoletano, nato e cresciuto sui Quartieri, con un passato “difficile” alle spalle, ma tanta voglia di ricominciare guardando al futuro. E così gli è venuta l’idea di mettere su un laboratorio e di chiamarlo Miniera. Perchè? Il nome richiama all’obiettivo della sua attività, ovvero quello di raccogliere i rifiuti e trasformarli in opere d’arte, dando vita ad un riciclo creativo senza precedenti. Una nota positiva per Napoli e per i giovani dei quartieri ai quali si rivolge l’attività di Salvatore. L’opera di Iodice ben si ispira all’esempio di tanti artisti del mondo, ricordiamo i britannici Tim Noble e Sue Webster, che sono diventati un’icona con i loro cumuli di immondizia proiettati sulle pareti, ricreando ombre e figure particolari.  Vesuvio in eruzione su pannelli, immagini femminili, disegni simpatici su bidoncini assemblati e colorati con materiale di scarto sono solo alcune delle meravigliose creazioni di Salvatore a cui non manca fantasia ed inventiva. Riciclare vuol dire riportare a nuova vita gli oggetti buttati ed abbandonati nei bidoni, ma significa anche nuove opportunità lavorative per chi come Salvatore, vuole dare avvio ad un nuovo tipo di attività vincente.

Regalati i bidoncini riciclArt a tutti i negozianti

Questa mattina, Salvatore Iodice, insieme a Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e a Gianni Simioli della Radiazza dai quali è stata scoperta e lanciata la sua attività nel corso della rubrica “La Napoli che non si arrende”, hanno regalato ai locali della zona i primi contenitori di rifiuti “riciclarte”, un’alternativa ai soliti, tristi, bidoni dell’immondizia. La presentazione e l’installazione delle opere d’arte di Iodice si è svolta presso la trattoria Nennella. I bidoni sono stati realizzati con materiali presi dalla spazzatura e poi trattati e lavorati dal falegname artista, frutto di un sapiente riciclo creativo. ” Il suo sogno è di trasformare l’intera zona in una strada di piccole botteghe e dare lavoro a tutti gli scugnizzi del quartiere.Un esempio concreto di sostegno all’amministrazione e lotta concreta al degrado imperante” hanno sottolineato Borrelli e Simioli.

Il grande entusiasmo dei Quartieri Spagnoli

Salvatore è una persona ottimista nonostante le difficoltà vissute in prima persona ed ha esortato tutti a imitarlo: “Se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutti. Ogni giorno cerco di trovare dei giovani a cui insegnare il mestiere di falegname per dar loro una prospettiva lavorativa che non sia la strada e la delinquenza. Uso le stesse armi della camorra per combatterla: offro prospettive lavorative, un mestiere e un futuro ai giovani”. Uno di loro è Cristian, ha 20 anni e già lavora a pieno ritmo nel laboratorio. Salvatore ha dimostrato come da un cumulo di immondizia si possa ricavare un’opera d’arte, facendo risplendere la città di nuova luce.

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