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Ecco i 5 motivi per cui mangiare sushi fa bene

Ecco i 5 motivi per cui mangiare sushi fa bene

Il sushi sta spopolando. Ormai, in ogni città d’Italia è possibile degustare questo tipico piatto giapponese a base di pesce crudo freschissimo, abbinato a frutta tropicale, verdure e non solo. Tantissima creatività nei vari Giappo Restaurant sparsi in tutto lo Stivale da Nord a Sud.

 Per preparare il sushi ci vuole fantasia, ma anche molta pazienza e capacità di scegliere i prodotti giusti. I giapponesi ne vanno ghiotti da secoli e hanno racchiuso nel sushi l’elisir della loro longevità. E’ la popolazione con il più basso rischio tumorale. Mangiare sushi contrasta alcune patologie cardiocircolatorie, come ad esempio il colesterolo.

Da alimento di lusso per aperitivi chic e party esclusivi, vera passione dei big della televisione e dell’alta borghesia, il sushi si è trasformato ben presto in una scelta generale di salute e benessere alla portata di tutti. Perché? In primis è ipocalorico e quindi non temete la linea, perché di sushi non si ingrassa! Non vi basta?

Ecco i 5 motivi per cui mangiare sushi fa bene- ipocalorico e leggero

Mangiare sushi abbassa colesterolo

  1. Il sushi è un piatto a base principalmente di pesce, che è uno degli alimenti più ricchi di Omega 3, grassi buoni, che rendono il sangue più fluido, sciogliendo eventuali trombi ed è anche fonte di proteine biologiche.
  2. Perché contiene l’alga nori. Cos’è? Un’alga molto potente per contrastare il colesterolo ed è una grande amica della tiroide, poiché contiene grandi quantità di iodio.
  3. Mangiarlo mette tutti d’accordo: ipertesi, celiaci, persone con gastrite. Infatti, il sushi è composto anche di riso, un alimento diuretico che abbassa la pressione sanguigna, privo di glutine per cui adatto a chi è intollerante ed è facile da digerire, non irrita e pulisce anche i reni.
  4. Previene il cancro. Sì, avete capito bene, non è una semplice notizia buttata lì così, ma confermata da esperti della medicina che hanno osservato a fondo che il sushi, essendo fatto con l’alga nori, contiene degli antiossidanti e degli estratti che rallentano la crescita delle cellule tumorali.
  5.  Contrasta la depressione. Ebbene sì, addio psicofarmaci, basta fare una scorpacciata di sushi almeno due volte alla settimana per ritrovare il sorriso. Com’è possibile? Ricco di Sali minerali, manganese, magnesio ed altre sostanze in grado di attivare i meccanismi di produzione della serotonina, l’ormone del buonumore, il sushi entra nella top ten degli alimenti da consumare almeno 4 volte al mese per ritrovare serenità e benessere.

Nonostante tutti questi benefici, ci sono sempre gli “scettici” che guardano con timore la consumazione del pesce crudo, perché più ricco di batteri e parassiti. C’è chi ricorre, soprattutto tra gli esperti di sushi, solo a pesce surgelato (il freddo uccide i batteri) o comunque si affida a prodotti freschi, ma garantiti da una certificazione che ne attesti la completa purezza.

Sushi e gastrite: ecco la verità 

Chi soffre di gastrite può mangiare il sushi? In realtà, il pesce crudo è più digeribile rispetto ad altri alimenti. Quando si consuma questa tipica pietanza nipponica bisogna solo stare attenti al tipo di spezie con le quali viene condito: se il sushi è arricchito con salsa wasabi o con spezie piccanti come senape, maionese piccante, allora meglio evitarlo. Infatti, questo connubio aumenta il fastidio allo stomaco. E occhio a non bere un bicchiere di vino bianco sul sushi, perché spesso provoca vomito. 

Mal di sushi o sindrome sgombroide

Gli esperti la definiscono sindrome sgombroide o mal di sushi, ovvero una patologia simile ad un’allergia alimentare: chiazze sulla pelle, prurito, formazione di papule come da orticaria, mal di testa, vomito e diarrea. Nei casi di maggiore sensibilità può provocare anche serie difficoltà respiratorie.


Chi soffre di orticaria cronica sa bene che le reazioni allergiche sono provocate dalla istamina, quest’ultima si forma in quantità elevante nelle carni di pesce che sono state conservate male, cioè a temperature di refrigerazione inadatte. Ecco perché è importante saper conservare bene gli alimenti e non sprecarli.


Il mal di sushi si scatena in quelle persone che manifestano già una certa sensibilità all’istamina- ricordiamo che questo mediatore, già presente nel nostro organismo, aumenta quando si consumano carni in scatola, salumi e formaggi in eccesso.

Non si può mangiare sushi tutti i giorni, ma alternandolo ad altri alimenti della dieta mediterranea, questo piatto giapponese potrà aiutare a prevenire molte patologie.

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