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Verona cosa vedere a San Valentino per innamorarsi ancora


Sai già a Verona cosa vedere in un giorno? Manca poco alla festa degli innamorati e come ogni anno si pensa già tempo prima cosa regalare al proprio compagno o compagna per non risultare banali. Anche quest’anno sono tantissimi gli eventi in ogni parte d’Italia per accontentare i gusti di tutti gli innamorati.

Per chi ama la tradizione allora non avrà dubbi:  a San Valentino Verona è una città perfetta per celebrare l’amore. È Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la presenza stratificata di tracce romane, medievali, rinascimentali e scaligere, veneziane e asburgiche. Da Piazza Bra alla Casa di Giulietta, dal Duomo alla tomba della giovane innamorata, c’è davvero tantissimo da vedere. 

Per chi cerca l’amore non deve disperare perché in questa magica città del Veneto si può incontrare l’anima gemella nel bel mezzo di una serata in una delle affollate vie del centro. Durante un tour culinario o una degustazione di vini è possibile incontrare tanti appassionati del settore e nulla vieta che tra una lezione di cucina o un sorso di vino non nasca l’amore con un compagno di avventura. 

Verona cosa vedere a San Valentino? 

Se non sai cosa regalare per San Valentino al tuo compagno o compagna, allora lasciati ispirare da questo suggerimento: un magico weekend a Verona nella città di Romeo e Giulietta.

I due innamorati protagonisti dell’opera di Shakespeare esercitano sempre un fascino intramontabile sugli innamorati di tutto il mondo, che ogni anno si danno appuntamento in questa magica città del Veneto per suggellare una promessa d’amore, per fare la fatidica proposta di matrimonio o semplicemente per celebrare questo sentimento eterno. 

Quand’ è San Valentino a Verona la città si riempie di coppie di innamorati ed ogni angolo di strada è una piccola parte di cuore pronta a battere di emozioni. 

Il 14 febbraio San Valentino illumina e protegge l’amore, vissuto in tutte le sue forme. E chi vive un amore platonico non deve certo rinunciare ad un viaggio nella città scaligera, che vale la pena vedere sia per l’arena di Piazza Bra, sia per la fortezza di Castelvecchio, ma anche solo per godersi un weekend fuori porta in una delle città più belle del Veneto. 

Verona cosa fare

Anche io sono stata rapita dalla bellezza di questa città scaligera e ho voluto esplorarla perbene. L’ho visitata in autunno, quando il tempo inizia ad essere bello freddo, ma sopportabile se bardati con sciarpa e cappello.

La prima tappa della mia escursione a piedi su Verona cosa vedere è stato il centro storico con la sua architettura simile a Venezia, giungendo alla casa di Giulietta con il balcone più famoso del mondo. Anche se molti mi hanno detto di non affacciarmi da quel balcone perché secondo una tradizione contraria porterebbe male.

La casa di Giulietta si trova percorrendo Via Cappello. All’ingresso c’è la cassetta postale in cui le coppie lasciano le loro lettere d’amore chiedendo la protezione a questa leggendaria innamorata infelice, celebrata quasi come una santa.

All’interno del cortile mi accoglie subito una fila in attesa di toccare i seni della statua di Giulietta per avere la fortuna di trovare il vero amore. Dopo ore di attesa anche io riesco a strappare uno scatto mentre esprimo le mie richieste a Giulietta. 

La città sorge sul fiume Adige e si ammira perfettamente dal Ponte Scaligero, interamente di mattoncini rossi. Fotografate la città da qui al tramonto e ne resterete estasiati. A due passi c’è il maniero di Castelvecchio, che personalmente ho visitato di notte. Da brivido! Il castello risale al XIV secolo, costruito per volere di Cangrande II della Scala. 

Uscita dal centro storico sono arrivata attraverso via Mazzini a Piazza Bra dove sorge maestosa la famosa Arena di Verona (quanti Festivalbar e concerti in questa magica location!). È incredibile come questa struttura possa ospitare 20 Mila posti al suo interno. Quando scatterete le foto vi accorgerete che l’arena è di colore rosa/ rosso, merito della pietra della Valpolicella. Wow! Stupenda. Tutto intorno si aprono locali e bar per gustare una cioccolata calda o mangiare una bella fettuccina al ragù di cinghiale. 

E poi, avendo visto la casa di Giulietta, avevo voglia di scoprire dove fosse la sua tomba. Con mia grande sorpresa ho scoperto, procedendo da Piazza Bra in direzione palazzo Barbieri, una lapide con iscrizione shakespeariana all’ingresso di un giardino fiorito, si tratta dei laconici giardini dell’ex convento di San Francesco al corso.

Qui dicono che si trovi nella cripta sotterranea un sarcofago scoperchiato in marmo rosso contenente un tempo le spoglie di Giulietta Capuleti. Devo dire la verità, ci sono rimasta male quando ho visto una tomba vuota. Però, lascia spazio all’immaginazione: Giulietta si sarebbe risvegliata e continuerebbe a girare da un secolo all’altro alla ricerca del suo Romeo. 

Perché San Valentino è la festa degli innamorati 

Il 14 febbraio è festa per tutti gli innamorati e l’origine di questa celebrazione affonda le sue radici nell’antica Roma, famosa per i suoi eccessi e trasgressioni. Era il 496 d.C. quando papa Gelasio I pose fine ai Lupercalia, antichi riti Pagani dedicati al dio della fertilità Lupercalia

Cosa aveva di strano e scandaloso questa tradizione? I riti erano celebrati il 15 febbraio è prevedevano  la prostituzione volontaria delle matrone romane a dei giovani nudi, incontrati per strada, deviati al Fauno Luperco. A questo rito osceno non si sottraevano nemmeno le donne incinte, convinte che partecipare al rituale avrebbe favorito la nascita del futuro figlio.
Ecco che Papa Gelasio I decise di trasformare questo giorno di oscenità in un momento di celebrazione del vero amore. Prima di tutto spostò le celebrazioni al giorno prima, cioè il 14 febbraio, dedicandola a San Valentino, protettore degli innamorati. Quest’ultimo sarebbe il martire nato a Terni nel 176 e guidava le coppie al matrimonio, incoraggiandole ad avere figli. San Valentino era anche il guaritore degli epilettici. 

Abbiamo però una seconda tradizione legata a san Valentino, che fu giustiziato per aver celebrato un matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario pagano Sabino. Una cerimonia frettolosa perché la giovane era malata e il legionario ferito. E sui corpi dei due sposi moribondi precipitò anche quello di San Valentino, mentre li benediceva, colpito a morte per il sacrilegio compiuto. Ecco come è morto San Valentino.

Non è difficile girare Verona in un giorno, riuscendo a vedere comunque il più dei suoi luoghi cult.  

Verona in love 

Come ogni anno, anche per questo 14 febbraio la città dell’amore per eccellenza si trasforma, vestendosi di luci e colori a forma di cuore. Un vero spettacolo per gli occhi.

La città scaligera celebra questo magnifico sentimento con una serie di iniziative per gli innamorati che la visiteranno: ingresso ai musei a tariffa ridotta, visite guidate, mercatini tipici locali, musica e balli, caccia al tesoro e molto altro. Tra i punti love della città ci sono Ponte Pietra, Cortile Mercato Vecchio, piazza dei Signori. 

Sapessi com’è strano innamorarsi a Verona! Eh si, perché può capitare di stare al bar e di incrociare lo sguardo di un bel ragazzo Veneto che nei tratti del volto richiama quello di Romeo Montecchi. E ci si sente un po’ come posseduta da Giulietta, alla ricerca di quell’anima gemella di cui innamorarsi ancora. 

La voglia di innamorarsi ci accompagna per tutta la vita, quindi non c’è da stupirsi per chi vede persone innamorarsi a 60 anni, girando per strada come due fidanzatini adolescenti. E Verona fa questo effetto: sarà la magia che emana la casa di Giulietta o il fascino delle strade attraversate dai due innamorati sfortunati, sarà l’atmosfera che si respira in giro, chissà. Verona mi è piaciuta tantissimo. Ho provato grande emozione a passeggiare lungo il castello, a toccare il seno “portafortuna di Giulietta” e a girare per le stradine della città veneta. 

Amare qualcuno per sempre è quello che ognuno vorrebbe, ma non sempre i matrimoni, oggi, vanno a buon fine. Spesso si sceglie un compagno per non restare soli. Ci si sposa di fretta e senza dare la giusta sacralità al matrimonio. E poi ci sei tu, quella che insiste ad amare qualcuno che non ti ama. Quante volte hai sperato che lui o lei ti guardasse con gli stessi occhi dell’amore. Purtroppo, l’amore non si sceglie, ma capita e non sempre ha l’aspetto che immaginavo. Questo non vuol dire che non sia perfetto. 

Sono tantissime le frasi sull’amore scritte da amanti, poeti e registi che sono valide per ogni San Valentino. Tra le più belle c’è questa che voglio dedicare a tutti voi:

“perché chi ama non sa mai quello che ama, né sa perché ama, né cosa sia amare…

Amare è l’eterna innocenza,

e l’unica innocenza è non pensare”

di Fernando Pessoa.

Ora sapete a Verona cosa vedere per innamorarvi ancora!

Buona festa dell’amore a tutti! 

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