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Social Eating, la nuova moda a tavola: cucine di casa aperte a tutti

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C’era una volta la cara vecchia locanda, l’agriturismo o semplicemente la trattoria, luoghi in cui era possibile mangiare in un ambiente accogliente, trattamento familiare e prezzi bassi. Oggi, le cose sono cambiate. Si aprono le porte di casa, ci si mette ai fornelli e si servono pietanze prelibate alla propria tavola a tanti volti sconosciuti, destinati a diventare “di famiglia”. Si chiama social eating europeo ed è l’ultima trovata londinese made VizEat. Di che cosa si tratta? Nell’era dei social, anche il momento di stare a tavola diventa perfetto per la condivisione e l’interazione.

Tutti pazzi per il social eating

Dopo il We never look up, si ritorna a guardarsi negli occhi mentre si gusta un bel piatto di pasta, o uno di lasagne o semplicemente un big burger.

La VizEat, piattaforma europea, ha di recente acquistato EatWith, una start up simile, ma di base a San Francisco. E’ una modalità innovativa e fruibile da tutti per aiutare le persone a socializzare, mettendole intorno ad un tavolo per consumare insieme un pasto.

Social eating Italia, è l’era di Gnammo

E gli Italiani non sono da meno: Gnammo è lanciatissimo in tutta la Penisola con le sue offerte di cene in casa a buon prezzo e trattamento familiare. E’ sempre più diffusa la moda del ristorante a casa propria. Perchè? Riunirsi al chiuso di un grande loft, ben arredato, o su una terrazza vista mare tutta per sé, serviti e riveriti, fa gola a moltissimi.

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Come si vive l’esperienza di prenotare una cena su Gnammo?

E’ davvero semplicissimo: basta iscriversi alla piattaforma cliccando qui sul link e una volta creato il proprio account si può scegliere se essere un ospite o un cuoco. In quest’ultimo caso si può mettere a disposizione la propria casa per una social dining e trasformarsi in una home restaurant Gnammo. Non appena uno Gnammers avrà organizzato il suo primo evento dalla piattaforma, sarà automaticamente registrato come Cook di Gnammo. Se invece sei un ospite,   una volta che il cuoco ti approva ricevi informazioni dettagliate indirizzo e numero di telefono per recarti presso il luogo in cui si svolge la cena.

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C’è chi ha fatto dell’ home restaurant Italia il proprio business

Per creare il proprio home eating restaurant è necessario avere passione, pazienza, un soggiorno o una cucina a disposizione e voglia di mettersi alla prova. La VizEat ha già coinvolto 25mila host ed è presente in 130 Paesi, compresa l’Italia. Dunque, saranno tempi duri anche per Gnammo.  I termini dell’accordo tra VizEat e EatWith prevedono in dote un cospicuo finanziamento circa 8 milioni di dollari attraverso altre sigle di partner di serie A.

Secondo le ultime indiscrezioni entreranno a far parte molto presto di questa social eating anche le piattaforme in Israele, a Tel Aviv e ci sono anche nuove assunzioni per chi volesse muoversi nell’ambito del food sharing del social eating.  Mangiare insieme sarà un modo per socializzare, scambiarsi informazioni di tipo socio enogastronomico tra un pasto e l’altro si potrà anche fare food sharing.  E se necessitate di qualche dritta culinaria provate a dare un’occhiata alle ricette su Giallo Zafferano video.  Anche la cucina si sposta online!

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