Il mobbare cult di Pietro Treccagnoli: ‘O Per e ‘o Musso Mob

Valeria Russo
no comments

Che sapore ha la cultura? Provate a chiederlo ai napoletani e avrete ancora più fame. Mescolate sapori, tradizioni, storie e leggende, popoli stranieri e vi incanterete innanzi alle “variegate sfumature” del folklore e della cultura partenopea. Immerso nella storia e nelle tradizioni della sua terra,Pietro Treccagnoli, giornalista del quotidiano “Il Mattino”, promotore della Napoli “vera”, quella che si vive e non si legge tra le righe della cronaca, quella colorata e non “a tinte fosche” propinata dai telegiornali, ha lanciato l’ennesimo Flash Mob tramite Facebook “O per e ‘o musse Mob” ed è stato un tripudio di scoperte, meraviglie e delizie per “occhi e palato”.

NAPOLI-Tanti turisti, ma anche napoletani “veraci” ignorano luoghi, un tempo teatro di storia e letteratura, di intrighi e spiritualità, come la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, fondata nel 1411 sulla collina di “Monte Oliveto”, sede del convento Olivetano e luogo caro agli Aragonesi, che qui diedero sepoltura a Maria d’Aragona. All’interno del monumento il Refettorio, carico di significati allegorici, trasferiti sulle volte dalla mano divina di Giorgio Vasari. Tra gli affreschi dell’artista si rifugiò Torquato Tasso, in visita a Napoli, in cerca di un luogo silenzioso in cui comporre parte della sua “Gerusalemme Liberata”. La magia del passato è stata filtrata dalla coinvolgente spiegazione del cicerone Stefano, che tra quelle mura sacre, imbevute di miracoli senza tempo, ha ritrovato la fede.

Il mobbare cult, o flash mob, dei napoletani

Il flash mob del social eating a cui hanno preso parte numerosi affezionati, curiosi e amanti della propria città, ha avuto inizio da un luogo simbolo della spiritualità, in cui riempire la “miseria dell’anima”con il piacere della fede. Non c’è“mens sana” se non “in corpore sano” ed è così che il cicerone Treccagnoli ha condotto gli affamati di cultura a saziarsi di tradizione direttamente alla tripperia storica della Pignasecca, i “Fratelli Fiorenzano”, gustando uno street food, piatto freddo fatto con scarti di suino e bovino, che nel dialetto partenopeo si sintetizza nell’espressione “o per e ‘o muss”.

La trippa piace perché sa di tradizione del mobbare cult

La trippa ha fatto capitolare anche l’attore Francesco Paolantoni, rapito dalla folla e dal gusto calloso de ‘o pere e ‘o musso.  Il verbo “mobbare” ha fatto rima con “socializzare”plasmando i volti, di solito appiattiti nelle foto dei social network, dando corpo alle emozioni ed alle risate, immortalando la Napoli eterna, quella che non si finisce mai di conoscere, che stupisce, incanta. Pietro Treccagnoli ha salutato tutti i presenti, preannunciando un nuovo ed intrigante Flash Mob al sapore di mare. Che tappa sceglierà? La “fame” vien mobbando…

Categories:

About Valeria Russo

Giornalista Pubblicista...“curiosa al punto giusto”. Amante dei viaggi e della cucina. Come reporter ha esordito sul quotidiano Il Roma nel novembre del 2007. Ha collaborato con testate on line come: NapoliVillage.it, Julie News, NapoliToday.it, il Mattino, HuffPost, Blasting News. E' sempre “on the road” a caccia di verità!

Questo sito utilizza i cookie tecnici, per le statistiche, di terze parti e di profilazione. Puoi avere i dettagli visitando l'informativa estesa sui cookie<br>
<a href="https://www.lecodellaverita.it/cookie-policy/">Informativa estesa cookie</a>
<a href="https://www.lecodellaverita.it/informativa-privacy/">Informativa Privacy</a>.