Lady Diana morte tragica di un’anima indimenticabile

Giulia Russo
no comments

Era il 31 agosto 1997 quando il mondo si è fermato dopo quel tragico incidente automobilistico costato la vita alla principessa Diana d’Inghilterra, nota a tutti come Lady Diana.

La morte di Lady Diana commosse la Terra

Una creatura sublime quasi angelica, divenuta poi per uno scherzo del destino moglie di Carlo d’Inghilterra. La splendida Diana Spencer non ha avuto un’infanzia felice, perché i suoi genitori si separarono quando la piccola principessa aveva solo sette anni. Molto legata al padre, ha trasferito questa mancanza su altro: amori e lavoro, come tata dopo il diploma di maturità classica.

Lady Diana come ha conosciuto Carlo d’Inghilterra?

Un giorno il principe Carlo organizzò una battuta di caccia, fuori le mura reali, non lontano da Buckingham Palace, e Diana vi  partecipò insieme a sua sorella. Se la casualità è stata la scintilla di un idillio con il principe Carlo, il matrimonio reale ha segnato una scia di eventi spiacevoli per l’esuberante Diana. Amante della libertà di pensiero, la giovane principessa ha fatto fatica a seguire alla lettera il protocollo reale e fin da subito ha vissuto la sua regalità acquisita in maniera anticonformista.

Si sentiva prigioniera di quelle mura reali, e anche il protocollo da seguire non era conforme al suo modo di vivere. Voleva a tutti i costi vivere come una borghese, frequentare le sue amiche di sempre. Nel mondo della moda ha lasciato tante tracce di glamour e tendenza, e molti abili stilisti si son riferiti al suo buon gusto per creare nuovi abiti. Diana si è distinta anche nello sport. Questa splendida figura di donna ha lasciato dietro di sé l’impronta della perfezione: buona madre, paziente moglie, ottima diplomatica.

“Umile nel mondo degli umili” come la soprannominò Madre Teresa di Calcutta in un suo ultimo viaggio in India. Lady Diana divenne madrina di diverse manifestazioni pubbliche in ospedali, scuole, altre strutture sociali, raccogliendo fondi. Ma la vita di Diana subì un altro evento spiacevole: nel 1996 divorziò da Carlo, che le era molto infedele con Camilla (attuale consorte del principe dopo tante diatribe con la regina Elisabetta).  Cosa capitò  dopo il divorzio? L’opinione pubblica parlò male di Lady D, attribuendole molti flirt in tutte le parti del mondo. Diana Spencer non si scompose minimamente, viveva la vita di una persona single in cerca di una felicità mai avuta pienamente (l’unica nota positiva del suo matrimonio regale è stata la nascita dei due principini William ed Harry). L’ultima sua conquista Dodi Al Fayed la condusse alla morte per una tragica fatalità, almeno questa è la versione ufficiale. Non si è mai saputo la verità.

Dove si trova la tomba di Lady Diana?

Lady Diana è una delle immagini principesse indelebili nella mente dei propri sudditi, che sembrano mostrarle più rispetto e commozione del suo stesso parentado. Perché? La tomba di Lady D è un tempio stile greco che si erge fuori Londra nella Althorp Estate, nel Northamptonshire, ovvero la residenza in cui la principessa Diana visse fino al suo incontro con Carlo. E’ una tomba immersa nella natura, circondata di verde e da ruscelli. Un paesaggio da idillio che oggi versa in condizioni incresciose, nonostante la numerosa affluenza di turisti e curiosi che si fermano a pregare davanti la tomba della principessa triste. Ora a distanza di oltre vent’anni la tomba di Diana è avvolta da erbacce incolte che soffocano le statue e gli obelischi commemorativi. Ci si chiede il perché di tanta incuria. Neppure i suoi adorati figli  fanno qualcosa per bonificare la zona…forse troppo presi dai propri impegni reali?

Intanto oggi tutti andiamo con il pensiero a quella tragica notte.

Categories:

About Giulia Russo

Super Mamma, giornalista e scrittrice. Ha tante passioni, ma l'amore per la recitazione vince su tutte. Ha collaborato con testate locali come La Riviera, Libero, Lo Strillo, Il Giornale di Napoli- Il Roma, Politica Meridionalista. Opinionista satirica su Canale 50 di Pisa (L'Impallato e Panni Sporchi). Ha scritto due libri "Napoli Antica e Napoli Polemica"; "Vincenzo Dattilo, il più napoletano dei napoletani" editi da Firenze Libri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *