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Raffreddore che non passa: devo preoccuparmi?

Raffreddore che non passa: devo preoccuparmi?

Quanto tempo può durare un raffreddore? Dipende: dai 5 ai 7 giorni. Quando hai un raffreddore che non passa, allora non è stato ben curato e può complicarsi in una sinusite o in una otite. Con l’arrivo dell’autunno il corpo viene attaccato su più fronti: mal di gola, tosse, dolori articolari, problemi di circolazione. E quindi, farsi passare il raffreddore dipende da quanto è forte il nostro sistema immunitario, se abbiamo fatto o meno il carico di vitamine per affrontare l’umidità in aumento e l’esercito di virus in arrivo. 

Quanti tipi di raffreddore esistono

Esistono ben tre raffreddori diversi, che nella peggiore delle ipotesi possono diventare 10 nel corso di due o tre mesi. La colpa è del rinovirus e delle sue varianti circolanti nell’aria. La prima via aerea in cui circolano i virus è la gola, contagiata dalle migliaia di  goccioline di saliva, emesse quando si parla (le famose droplets). 

Come si prende il raffreddore persistente

Di solito, ci si ammala perché gli ambienti non sono umidificati in modo adeguato: la temperatura non dovrebbe superare i 20 gradi C. Infatti, l’aria troppo secca altera le difese delle vie respiratorie, favorendo il transito dei virus. 

La mancanza di sonno 

Dormire poco o dormire male fa innalzare i picchi di cortisolo, l’ormone dello stress che annienta l’azione dei linfociti contro i virus.

Bisogna riposare almeno 7 ore a notte per garantire quel ciclo circadiano necessario al corretto funzionamento del nostro organismo.

La sedentarietà 

Fare sport almeno per 40 minuti al giorno aiuta l’organismo a produrre citochine e betaendorfine che fortificano il sistema immunitario. 

Basta una bella camminata a spasso spedito al mattino presto, o alla sera, per garantire uno scudo contro i malanni di stagione. 

Saltare i pasti

Quando si è fissati con la dieta e con la tendenza al digiuno per dimagrire, si è anche più esposti al raffreddore e ad altre malattie del sistema immunitario. Saltare i pasti riduce la produzione di un potente antivirale naturale che abbiamo nel nostro corpo: interferone gamma. 

In generale non c’è migliore prevenzione di uno stile alimentare sano e vario a base di frutta e verdura di stagione, yogurt e cereali integrali, fermenti lattici vivi, ma anche di legumi e spezie come l’aglio. Quest’ultimo è uno stimolante naturale del sistema immunitario, così come zenzero, curcuma e cannella, cipolle e peperoncino. 

D’altronde anche il primo medico greco, Ippocrate, disse “Fa che il cibo sia la tua medicina e la che la medicina sia il tuo cibo”. 

Scarsa igiene 

Ogni giorno, entriamo in contatto con tantissime persone e ci muoviamo in diversi ambienti, toccando superfici già toccate da migliaia di altri visitatori. Una bomba di virus e di germi senza eguali. La scarsa igiene personale favorisce il proliferare dei virus che si annidano sulla nostra pelle e sotto le unghie. Quando ci tocchiamo naso, occhi e bocca con le mani sporche siamo più esposti a contrarre raffreddore e Coronavirus

Lavare spesso le mani, soprattutto quando siamo a lavoro o quando rientriamo a casa dopo una giornata in giro a fare shopping in luoghi affollati, è un’ottima regola contro ogni forma di contagio. 

Le mani vanno lavate sotto acqua calda con sapone per almeno 20 secondi, strofinandole bene fin sotto le unghie. 

Escursioni termiche elevate

Ho raffreddore che non passa, dopo essere stata in discoteca e aver sudato molto… A chi non è mai successo? Quando usciamo da un locale riscaldato e siamo belle sudate, veniamo a contatto con una escursione termica tale da paralizzare le ciglia delle vie aeree, cioè quelle aree del nostro naso adibite a trattenere gli intrusi e a impedirne l’ingresso nei bronchi e nei polmoni attraverso la tosse e gli starnuti. 

Raffreddore persistente cause

Se il raffreddore non passa e il naso cola spesso, allora siamo di fronte ad una rinite cronica o ad un’allergia. La rinite primaverile o estiva viene scatenata da una serie di fattori quali pollini delle graminacee e ambrosia, oppure della parietaria. 

La sinusite 

Un raffreddore persistente è sintomo di sinusite, simile nella presenza di muco che congestiona il naso, ma è diverso sia per la durata dell’infezione, sia per il tipo di secrezione. 

Il raffreddore che raggiunge i 12 giorni è rinosinusite e spesso porta la febbre. A quest’ultima va aggiunta anche una secrezione giallo-verdastra. E altro sintomo che deve far pensare alla sinusite è il dolore nasale e il mal di testa. 

Il raffreddore prolungato si verifica soprattutto nei bambini, che possono prendere anche otto raffreddori in una stagione invernale.

Raffreddore che non passa: devo preoccuparmi?

Raffreddore che non passa cosa fare

Quali medicine prendere per il raffreddore persistente? Per eliminare la congestione nasale tutti i medici sono concordi nel suggerire dei lavaggi con soluzioni saline associate al paracetamolo solo in caso di febbre.

Quando la sinusite è ricorrente va consultato un medico immunologo per valutare se ci sono dei fattori che favoriscono l’insorgere di questa infezione delle vie nasali. 

Raffreddore persistente cosa fare

Il raffreddore persistente a volte nasconde una infezione batterica: febbre, tosse, raucedine, gola che brucia sono i sintomi principali che accompagnano il naso chiuso. 

Vanno indagate le condizioni di faringe e tonsille, perché potremmo essere di fronte a una faringite, una laringite o a una tonsillite. 

Solo in tal caso, e solo dopo aver consultato il proprio medico, possiamo ricorrere agli antibiotici per curare il raffreddore che non passa.

Coronavirus o raffreddore? 

È molto importante distinguere un semplice raffreddore dalla malattia Covid 19. Se le secrezioni nasali sono viscose, giallastre e maleodoranti, si ha a che fare con una rinosinusite batterica da trattare con cortisone e antibiotico.  

Se il raffreddore si accompagna a tosse secca e febbre, ma anche a difficoltà respiratorie bisogna contattare il proprio medico e sottoporsi a tampone faringeo per appurare se si è stati contagiati dal Coronavirus

Anche il non sentire i sapori è stato indicato come un sintomo del Coronavirus. Invece, lo è anche del normale raffreddore. Quando si è raffreddati la salva diventa più densa e non facilita il passaggio delle informazioni chimiche date dai cibi sulle papille gustative. 

A prescindere dalla pandemia che stiamo vivendo, ricordate che anche il banale raffreddore non va sottovalutato, perché può degenerare non solo in sinusite, ma anche in otite, bronchite, tracheite e broncopolmonite. 

Rimedi naturali per il raffreddore che non passa

Una recente ricerca americana, pubblicata su Nature Microbiology, sostiene che basterebbe disattivare nelle nostre cellule un gene SETD3 per dire addio al raffreddore definitivamente. Sarebbe davvero una bella scoperta in questo momento storico, in cui siamo minacciati dal Coronavirus

Tra i rimedi omeopatici e naturali contro il raffreddore ci sono la Dulcamara, la Belladonna, l’ Allium Cepa. 

E chi vuole stare ancora meglio dovrebbe bere una bella aranciata al giorno -meglio a colazione- per fare il pieno di Vitamina C e rinforzare le difese immunitarie. 

E poi? Bisogna riposare tanto per guarire in fretta: un raffreddamento delle vie aeree porta sempre ad un indebolimento generale dell’organismo. E tra un sonnellino e l’altro è fondamentale idratarsi, bevendo molta acqua

Alle volte, anche un decotto di zenzero-rimedio ricco di proprietà medicinali- aiuta a sanificare la gola da tosse, raucedine e influenza in generale. Basta assumerne tre tazze al giorno. Se soffrite di pressione alta o gastrite, meglio evitare. 

Il suffumigio come lo faccio?

Quando ero piccola, prendevo spesso il raffreddore persistente e la notte respirare e dormire erano un incubo. Ricordo che mia nonna mi curava con un bel suffumigio, rimedio antico efficace e immediato. Infatti il vapore umidifica le vie respiratore irritate e da sollievo al raffreddore che non passa! 

Il suffumigio di mia nonna consisteva nel mettere una pentola con un litro d’acqua a bollire e poi riversava questo liquido in una bacinella sul tavolo.

Nell’acqua scioglieva del bicarbonato con la camomilla, oppure del mentolo. Poi mi faceva chinare la testa sulla bacinella e mi copriva con un asciugamano. Di solito facevo il suffumigio prima di andare a dormire.

Inspiravo ed espiravo i vapori e ogni tanto sollevavo l’asciugamano per riprendere aria e soffiare il naso.    

Avere il raffreddore persistente non è per nulla piacevole. E poi, a causa della pandemia da Coronavirus viviamo ogni starnuto come un vero incubo! 

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