Andare a convivere quanto mi costa?

andare a convivere quanto costa

È capitato ad ogni coppia, dopo mesi o anni di fidanzamento, desiderare di andare a convivere insieme, ancor prima di sposarsi. Il matrimonio, si sa, sta diventando sempre più sinonimo di contratto economico, perdendo così la sacralità di un tempo.

Oggi, sempre più persone si pongono la fatidica domanda: sposarsi o no? A quanto sembra, convolare a nozze non conviene più, molti lo trovano un rito dispendioso e non garantirebbe l’eternità dell’unione e, quindi, dell’amore.

Quanto costa andare a convivere?

C’è però chi prima di sposarsi vuole fare una prova con un contratto di convivenza per far venire alla luce pregi e difetti del proprio partner. Potrebbe essere un bel modo di fare pratica di vita a due. Certamente, affittare una casa comporta delle responsabilità e delle spese, quindi la convivenza se da un lato lascia maggiori libertà al convivente, dall’altro però non è del tutto differente dal matrimonio economico.

Matrimonio o convivenza

Quando ci si sposa davanti alla legge e davanti alla chiesa si assumono maggiori responsabilità giuridiche ed economiche ed in caso di separazione o divorzio, uno dei due coniugi dovrà provvedere per tutta la vita all’altro con un assegno di mantenimento.

Se poi c’è la condivisione dei beni, allora si rischia anche di perdere alcuni averi e proprietà con la fine di un matrimonio. La convivenza, sebbene da qualche anno sia stata sottoposta a maggiori tutele giuridiche con le cosiddette “coppie di fatto”, comporta meno ansia: l’affitto di casa si divide, le spese di dividono, ma in caso di separazione o fine della relazione, ognuno dei partner è libero di mandare l’altro a quel paese senza doverci rimettere troppe spese.

E a livello psicologico? Una separazione, in entrambi i casi, non è mai una cosa facile da superare. La rottura o la fine di un amore o di una relazione implica degli squilibri dell’umore che degenerano spesso nella depressione.

Convivere con il proprio partner

Le perplessità sul costo della convivenza sono molte e riguardano soprattutto le donne. C’è ad esempio Monica, universitaria neolaureata, che conclude in merito all’idea di andare a convivere: “Vorrei farmi due calcoli, ma non ho mai vissuto da sola e non saprei a chi rivolgermi.  Ce la potrei mai fare con 1800 al mese? – ed aggiunge- Io e il mio fidanzato ci stiamo pensando da tempo, ma senza una casa che prospettive ci sarebbero? Il mutuo non ce lo fanno”.

Nonostante i problemi economici, legati alla mancanza di un posto fisso e agli elevati costi della vita, il desiderio di andare a convivere con il proprio partner resta forte. I costi maggiori da affrontare in due, quando non si dispone di una casa propria, sono legati all’acquisto di arredamento e all’allaccio delle varie utenze, nondimeno ai costi di un affitto. Valutate tutte queste variabili, forse passa un po’ la voglia di fare il grande passo…ma non viene certamente meno la voglia di stare insieme.

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