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Naso e orecchie crescono per tutta la vita?

naso e orecchie crescono

Quali sono le parti del nostro corpo che osserviamo con maggiore attenzione? Provate a chiederlo in giro e la risposta sarà sempre la stessa: naso e orecchie crescono con l’età e sono quei punti critici che tutti cambierebbero grazie alla chirurgia estetica.

Naso e orecchie si allungano nel tempo

Chi si osserva allo specchio in modo maniacale- ed oggi grazie agli smartphone può immortalare ogni cambiamento fisico nel tempo- nota un leggero aumento del volume delle orecchie e l’allungamento della punta del naso. Non tendiamo a trasformarci in Gargamella, nemico numero uno dei piccoli Puffi, ma un cambiamento certamente avviene nella fisionomia umana.

Dati scientifici hanno dimostrato come il naso di un essere umano dai 18 agli 80 anni aumenti di ben 2 millimetri (ad occhio nudo poca roba, ma è pur sempre uno shock). E le orecchie? Quest’ultime crescono di 12 millimetri nell’uomo e di soli 8 millimetri nelle donne.

Perché il naso si allunga con noi?

In realtà, come confermato anche dal dottore Dario Graziano, Chirurgo Plastico di Milano, non è l’orecchio in sé a crescere, quanto il padiglione auricolare per un progressivo rilassamento della cartilagine. E tale affermazione trova conferma in uno studio uno studio giapponese pubblicato nel 1996 e da una ricerca italiana condotta nel 1999 dall’Università di Milano.

E’ naturale che naso e orecchie crescono perché per la forza di gravità i tessuti tendono a cedere, in particolare il lobo dell’orecchio si allunga soprattutto nelle donne. Chi indossa orecchini pesanti non farà altro che velocizzare questo processo.

Il naso tende ad allungarsi per lo stesso motivo, le narici si allargano e la cartilagine alla punta si allenta perciò allo specchio, quando ci guardiamo con attenzione e confrontiamo l’immagine riflessa con quella immortalata in una foto di 20 anni fa ci sembra di vedere tutto più grande e cadente.

Orecchie si allungano anche dopo la morte?

E’ solo una diceria qualunque o anche qui c’è un fondo di verità? E’ presto detto. La morte di un essere vivente comporta il suo progressivo disfacimento e ogni parte del corpo si decompone. Dunque non c’è nessuna crescita di cartilagine. Chi sostiene il contrario è vittima di una “bufala con i fiocchi”.

Altra storia riguarda lo sviluppo esagerato di peli nel corpo umano, caratteristica sia del corpo femminile sia di quello maschile. Questa patologia è la ipertricosi: l’uomo sviluppa folte sopracciglia , peli abbondanti su braccia e avambracci, dorso della mano. Sembra un po’ una scimmia, insomma. Perché avviene questa crescita di peli? La causa è nelle ghiandole endocrine. Quest’ultime regolano lo sviluppo dei caratteri sessuali: il timo,  il testicolo, la corteccia surrenale, l’ipofisi anteriore, la tiroide. Nella donna l’ipertricosi  patologica sviluppa peli esagerati nel sopracciglio, sugli avambracci, sulle gambe, ma anche sulla faccia, sul labbro superiore, intorno al mento,sul seno. E’ sicuramente più spiacevole ed imbarazzante per la donna. L’ipertricosi a carattere mascolino presenta anche sviluppo della muscolatura, voce grossa, sterilità. Questa patologia nella donna ha luogo nell’ eccesso di funzionalità della ghiandola surrenale corticale, o del lobo anteriore dell’ipofisi, ma spesso anche dall’ovaio.

Quanti peli ha un essere umano 

Abbiamo visto che non solo naso e orecchie crescono a dismisura, ma anche i peli. Donne e uomini hanno lo stesso numero di bulbi piliferi, ovvero 5 milioni. I peli proteggono il derma dagli agenti esterni, spesso odiati dalle donne che ricorrono all’epilazione totale.

Il ciclo del pelo ha ritmi di sviluppo diversi a seconda delle zone: in genere cade dopo 5 anni nel caso dei capelli, in 6 mesi dal pube. Vita più breve la hanno i peli di braccia e gambe: un mese. Nel corso degli anni della propria vita i peli crescono su orecchie e sopracciglia nell’uomo, invece tendono a cadere da ascelle e pube femminile in seguito a cambiamenti ormonali. 

Il corpo umano è una macchina dal fascino ancora inesplorato e ci sono meccanismi, che per quanto siano stati plurindagati dalla scienza, lasciano comunque spazio ad una grande immaginazione. 

Guardarsi allo specchio va bene, ma non ossessioniamoci troppo! Il tempo passa per tutti e va accettato con filosofia, no?
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