‘A delinquenza spiegata da Gragnaniello agli studenti di Napoli

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La delinquenza non tene speranza…non tene riposo, ha esordito così il nuovo brano ‘A delinquenza di Enzo Gragnaniello, cantautore napoletano, tratto dall’album Lo chiamavano vient’ ‘e terra, presentato questa mattina presso il Cinema Modernissimo per sensibilizzare i giovani studenti delle scuole del centro storico insieme ai loro insegnanti contro gli ultimi episodi di violenza registrati in città.  Tra quest’ultimi c’è il ferimento della piccola Noemi, bimba di tre anni, ormai dichiarata fuori pericolo dai medici dell’Ospedale Santobono, e l’aggressione ad Eugenio, il giovane 21enne picchiato a Piazza Dante senza un motivo da una babygang di sei ragazzini.

Napoli non è delinquenza

Una giornata fortemente voluta dall’ assessore ai Giovani, Alessandra Clemente, che ha accolto i ragazzi del Liceo Antonio Genovesi e del Liceo Vittorio Emanuele, invitandoli a riflettere sul tema dell’indifferenza e della violenza: “Bisogna sapere da quale parte stare e amare se stessi, amare gli altri è una parte bellissima dalla quale trarre un sentimento di pace, di giustizia e di bellezza. Queste tre cose insieme sono la nostra forza, quella di Napoli e dei Napoletani”.

E’ stato proiettato in anteprima il video di ‘A delinquenza, girato a costo zero, grazie alla regia di Luigi Scaglione, tra i Quartieri Spagnoli e Via Toledo, i cui protagonisti sono persone comuni e lo stesso Assessore Clemente, Luigi Felaco, presidente della commissione diritto all’Istruzione del Consiglio Comunale della Città di Napoli, il piccolo Thomas, Francesco Carignani di Novoli, Emanuele Cerullo, Luca de Martino e Pasquale Gragnaniello. Il video sarà proiettato in tutti i circuiti del sistema Video Metrò a partire dal mese di Giugno 2019, come garantito anche da Luciano Colella, consigliere direttivo di Video Metrò.

Le scuole di Napoli a lezione di legalità

Grande partecipazione da parte degli studenti, che in un religioso silenzio si sono lasciati coinvolgere dalle parole del giovane Eugenio, il 21enne vittima dell’aggressione in Piazza Dante, che ha denunciato la sua solitudine in un momento di pericolo e paura: “Amicizia, cos’è e che cosa ha fatto? Quello che mi è capitato non lo auguro a nessuno. Sono stato aggredito senza un motivo, avvicinato da una banda di sei ragazzini che mi hanno insultato con un – perché mi stai guardando?-i miei amici sono scappati tutti e nessuno ha chiamato aiuto o la polizia, nessuno mi ha dato una mano”.

Eugenio la vittima dell' aggressione a piazza Dante

Nessuno dovrebbe restare indifferente di fronte ad una situazione di pericolo, ma dovremmo essere cittadini vigilanti e sempre pronti a segnalare la violenza, dovremmo essere più umani e meno presi da noi stessi, dal nostro egoismo.

Su questi temi si è concentrato anche l’intervento del Sindaco Luigi de Magistris, che guardando gli studenti negli occhi, ha spiegato: “Per parlare di delinquenza ci devi stare dentro questa realtà, ed io come sindaco e come magistrato mi sono trovato a vivere il male, che è in ognuno di noi. Ogni giorno combattiamo con la decisione giusta o sbagliata da prendere. Anche restare indifferenti di fronte ad una scena di pericolo è un atto di violenza, quasi a dire che non mi appartiene. I delinquenti veri non rubano per necessità, ma per avere oggetti materiali e soddisfare l’idolatria dei nostri tempi”.

Luigi de Magistris parla al Modernissimo sulla violenza

Napoli non ama la violenza

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il pensiero di Enzo Gragnaniello che ha voluto regalare momenti musicali del suo repertorio alla platea di giovani, concludendo: “La delinquenza che racconto non è lo scippatore, ma è una larva che si annida in ogni essere umano e si ricollega spesso all’ego, la parte illusoria della vita di ciascuno. Bisogna stare attenti a questa larva, che esiste negli uomini deboli e spesso si trasforma in un male per la società”.

Il connubio musica-legalità continuerà il suo tour tra le scuole di Napoli e Provincia, promuovendo l’immagine bella di Napoli, quella fatta da gente che ama la gente, che scende in campo in prima persona per difendere gli altri, senza paura, senza indifferenza.

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