Uova di Pasqua, tradizione e simbolismo a caccia di sorprese

Giulia Russo
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Uova di Pasqua pronte da rompere: dopo giorni di attese e preparativi Pasqua 2018 finalmente sarà festeggiata dal mondo cattolico e non.  Molti turisti affollano le strade di Napoli, incuriositi da tante novità legate alla tradizione. Napoli vanta il primato del buon cibo, tra  il casatiello e la pastiera,ma non dimentichiamo anche le belle uova di Pasqua, che vengono vendute a prezzi competitivi in tutte le zone della city.

Guai per i napoletani che non ricevono in regalo un uovo di cioccolato da un parente o da un amico fidato in prossimità della Pasqua. Perché? L’uovo per gli antichi aveva un valore immenso, poiché era il simbolo della vita e della rinascita. Andare da un amico o da un parente prossimo portando in dono un uovo sorpresa in regalo era il massimo augurio che si potesse fare.

La tradizione di regalare uova di Pasqua

Per gli Egizi invece l’uovo rappresentava la combinazione di aria, terra, fuoco e acqua. In ogni religione c’era sempre nascosta la parola magica “uova e rinascita”.

L’usanza di regalare uova con sorpresa cominciò nel Medioevo in Germania. Non esisteva l’uso dell’uovo di cioccolato, ma venivano dispensate, dopo averle bollite, delle uova di Pasqua da colorare naturalmente nei fiori. Al contrario, i ricchi e potenti si facevano confezionare uova colorate in oro argento e platino da regalare ad altri nobili. L’orafo inventore di questa trovata fu Peter Carl Fabergé che preparò su richiesta dello zar di Russia degli esemplari di uova d’argento e platino per la zarina:in tutto furono realizzate cinquantadue uova preziose.

uova di pasqua

All’ interno di queste uova c’era la sorpresa fatta di un altro minuscolo uovo di platino, argento o dorato. La produzione delle uova preziose fu interrotta dopo il 1918 con la rivoluzione russa.

Chi propose per primo le uova di cioccolato?

Fu il re Sole, all’ inizio del Settecento, a far preparare dal suo pasticciere di corte delle uova di cioccolato, munite della solita sorpresa magica,che a quei tempi consisteva sempre in oggettistica di pietre preziose e oro. Da quel lontano momento le uova divennero la magia della Pasqua. Si tramanda la leggenda popolare secondo la quale chi più ne riceve, più sarà fortunato.Qualche pianto disperato bisognerà aspettarselo dal bambino che, dopo aver rotto il suo uovo pasquale, vi troverà una sorpresa per bimbe.

Le uova non vanno scartate, ma colpite con un pugno dopo aver espresso un desiderio…chissà che non si avveri!

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About Giulia Russo

Super Mamma, giornalista e scrittrice. Ha tante passioni, ma l'amore per la recitazione vince su tutte. Ha collaborato con testate locali come La Riviera, Libero, Lo Strillo, Il Giornale di Napoli- Il Roma, Politica Meridionalista. Opinionista satirica su Canale 50 di Pisa (L'Impallato e Panni Sporchi). Ha scritto due libri "Napoli Antica e Napoli Polemica"; "Vincenzo Dattilo, il più napoletano dei napoletani" editi da Firenze Libri.

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