Scrocchio delle dita, svelato il mistero

Valeria Russo
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Quante volte ci siamo divertiti a schiacciare le nocche tra le dita provocando quello schricchiolio delle ossa della mano? E puntualmente ci sentivamo dire dai nostri nonni o genitori “non lo fare spesso che ti viene dolore alle ossa della mano“. Lo scrocchio delle dita non è più un mistero per la scienza.

Cosa provoca lo scrocchio delle dita?

Lo strano crack che fanno le nocche delle dita dipende da variazioni di pressione nel fluido delle articolazioni, ciò provoca lo scoppio di microscopiche bolle di fluido che si riversa nelle ossa e lubrifica le giunture delle mani. A fare la clamorosa scoperta è stata l’ Ecole Polytechnique di Parigi e della Stanford University.

E’ anche vero che a lungo andare questo giochetto provoca ossa delle mani che si deformano con la vecchiaia. Le articolazioni risentono dello sfregamento continuo.

Fa bene scrocchiare le dita?

La teoria avanzata dallo studio franco americano in realtà era già stata formulata nel 1971. In ogni caso un’articolazione non va stuzzicata spesso perché con il tempo potrebbe evolvere in artrite, ovvero una patologia ossea che provoca dolore cronico. Le ossa della mano sono costituite da ossa del carpo, del metacarpo e delle falangi. Quest’ultime, quattordici in tutto, sono delicatissime e contribuiscono alle funzioni di presa delle mani, del comunicare, del senso del tatto.

Dolore alle ossa della mano dopo un trauma

Quando notiamola nocca della mano ingrossata allora dobbiamo chiederci se sia determinata da una frattura o da un trauma. Come capirlo? Se oltre al gonfiore compare dolore o si ha difficoltà nel piegare le falangi allora è bene fare una radiografia per controllare che sia tutto ok. Se viene evidenziata una frattura o una microlesione allora la mano o solo le dita interessate da dolore e da eventuale ematoma sono ingessate e guaribili in una quindicina di giorni. La prima azione spontanea ed immediata che compiamo quando ci fa male una mano dopo un trauma o una botta è quello di mettere il ghiaccio . E’ bene però sospendere questa terapia del freddo se sono trascorsi due giorni e abbiamo ancora dolore, perché la crioterapia rallenta la guarigione dei tessuti. Meglio procedere ad una fisioterapia nelle mani di un esperto.

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About Valeria Russo

Giornalista Pubblicista...“curiosa al punto giusto”. Amante dei viaggi e della cucina. Come reporter ha esordito sul quotidiano Il Roma nel novembre del 2007. Ha collaborato con testate on line come: NapoliVillage.it, Julie News, NapoliToday.it, il Mattino, HuffPost, Blasting News. E' sempre “on the road” a caccia di verità!

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