Endometriosi come si manifesta? Tutto quello che devi sapere

Valeria Russo
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Endometriosi? Non capivo il senso di questo termine fino a quando non mi imbattei in una donna affetta da tale patologia, forte e sorridente, nonostante il dolore atroce, con il quale aveva imparato a convivere da anni. Non aveva perso la voglia di vivere pienamente la propria quotidianità e sessualità. Aveva un segreto: la caparbietà. Ricordo che mi colpì moltissimo lo sguardo della sua piccola Aurora, una figlia tanto desiderata ed attesa, il vero antidoto a quel dolore insopportabile nella sua battaglia contro l’ endometriosi. Quest’ultimo è un disturbo femminile doloroso e difficile da affrontare; si manifesta con un distacco dell’endometrio, tessuto cicatriziale, e successiva migrazione in zone diverse dalla propria sede fisiologica.

Cos’è l’endometriosi?

E’ tra le malattie dell’utero che comporta una serie di sintomi spia, come: dolore pelvico, falsa sensazione di dover andare in bagno, fitte alle ovaie e dismenorrea, fitte durante i rapporti sessuali. Sono sintomi simili al tumore dell’ovaio, ecco perché la diagnosi precoce è fondamentale. Esistono diverse teorie che cercano di spiegare come possa insorgere la malattia endometriosica, una di queste è legata alla ereditarietà genetica, alla diffusione ematica o anche alla causa chirurgica di un precedente intervento all’utero.

Sono 150 milioni in tutto il mondo le donne affette da endometriosi, di cui circa 14 milioni solo in Europa. Tuttavia, è ancora una malattia poco conosciuta, sebbene diventi nella maggior parte dei casi invalidante. In Italia i dati si fanno ancora più allarmanti: oltre 3 milioni sono le donne colpite dalla malattia endometriosica. “La malattia è un impedimento per il corpo, ma non necessariamente per la volontà” diceva il greco Epitteto. Dunque, una donna può combattere la patologia dell’endometrio, anche se la strada sarà tutta in salita, c’è per tutte una luce di speranza.

C’è chi si permette di sminuire questa difficile condizione parlando di cisti ovariche o  di sintomi simili a una semplice cistite, ma ad oggi non c’è una cura risolutiva per questo male, sebbene la ricerca abbia fatto dei passi avanti. Una cisti endometriosica, nota anche come endometrioma, è una sacca piena di sangue vecchio che rompendosi provoca dolore pelvico, un’ anomala fuoriuscita di sangue e necessita di un intervento chirurgico quando supera le dimensioni di 5 cm, altrimenti è curabile per via farmacologica.

Quando si parla di endometriosi intestinale si intende un tipo di patologia asintomatica, che interessa la zona pelvica del corpo femminile, retto e sigma, ma spesso viene confusa ed erroneamente diagnostica come sindrome dell’intestino irritabile. Il rischio di soffrire di endometriosi è dieci volte maggiore se la mamma, oppure la sorella, hanno sofferto della stessa malattia durante il proprio ciclo mestruale.

Endometriosi malattia invalidante

Le ovaie infiammate sintomi: aumento della minzione, comparsa di febbricola, gonfiore associato a nausea e vomito. Questi avvisi che il corpo lancia non vanno presi sottogamba, ma non si deve nemmeno subito pensare al peggio. E’ bene sottoporsi ai dovuti controlli, perché come l’ associazione italiana endometriosi ha sottolineato più volte “in molti casi questa malattia è asintomatica e si riscontra solo quando le donne si sottopongono ad accurati controlli per restare incinte”.  L’ Ospedale San Raffaele Ginecologia e Ostetricia è uno dei centri di riferimento per la cura delle patologie dell’apparato genitale femminile e per il supporto nella fecondazione assistita, in caso di infertilità.

Cisti all’utero o endometriosi a chi rivolgersi?

Dolori all’utero, fitte alle ovaie, dismenorrea, dolore viscerale, dolore mestruale quando compaiono richiedono il ricorso al proprio ginecologo di fiducia, che effettuerà i dovuti accertamenti, tra questi una visita ginecologica e rettale, una ecografia pelvica, degli esami del sangue specifici e una ecografia transvaginale. E se invece fossero semplici formazioni benigne, come curare cisti utero? Nella maggior parte dei casi si riassorbono da sole, altrimenti si ricorre all‘uso di pillole ormonali.

Alimentazione ed endometriosi

Quello che mangiamo influisce tantissimo sul nostro organismo ed anche nelle donne affette da endometriosi l’alimentazione è fondamentale per ridurre i sintomi e i dolori pelvici. E’ necessario aumentare l’apporto di fibre (frumento, legumi e riso integrale) per ridurre gli estrogeni nel sangue; anche un maggiore consumo di Omega 3 (tonno, pesce azzurro, noci, olio d’oliva) beneficia sulle infiammazioni addominali. Sono, invece, da bandire totalmente alcolici, caffeina, cioccolato, latticini, carne e soia. Quest’ultima contenendo fitoestroegeni è un nemico da evitare perché l’endometrio è ormonedipendente.

Il nemico si combatte anche a tavola, ma per vincere questa guerra senza sosta con il proprio corpo va fatta la giusta prevenzione e bisogna sostenere la ricerca.

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About Valeria Russo

Giornalista Pubblicista...“curiosa al punto giusto”. Amante dei viaggi e della cucina. Come reporter ha esordito sul quotidiano Il Roma nel novembre del 2007. Ha collaborato con testate on line come: NapoliVillage.it, Julie News, NapoliToday.it, il Mattino, HuffPost, Blasting News. E' sempre “on the road” a caccia di verità!

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