Truffe telefoniche cosa fare? Occhio ai prefissi e al POD

Valeria Russo
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Siamo continuamente sottoposti alla truffe telefoniche, specialmente oggi nell’era dello smartphone. Perché? Abbiamo bisogno di giga per navigare, guardare serie tv sul telefonino, chattare e videochiamare e ci fanno gola le numerose offerte dei vari gestori telefonici.

Truffe telefoniche da migliaia di euro

Non solo mobile, ma anche per navigazione da casa a prezzi imbattibili sono al centro dei desideri degli italiani sempre più amanti del guardare film in streaming comodamente sul proprio televisore o pc. Questi i punti deboli su cui fanno leva i maghi della truffa telefonica.

Nel 2013-2015 esplose il caso Ultracom o Ultracomm, società canadese, che si spacciava per Telecom e con pratiche commerciali sleali faceva sottoscrivere contratti telefonici con attivazione di 99 euro di canone e poi 13,50 euro al mese in bolletta. Questa operazione truffaldina fu prontamente segnalata da Valerio Staffelli su Twitter.

Ecco come disattivare Ultracom

Per disdire Ultracom basterà inviare una semplice lettera con indicazione numero cliente, copia del documento di identità del sottoscrittore del contratto e i propri estremi bancari per inviare saldi a credito.

La lettera verrà poi inviata a mezzo raccomandata A/R a:

Ultracomm Inc. – a division of Prospective Management Services – 1179A King Street West Suite 315 – M6K3C5 Toronto, ON CANADA.

Tale procedura viene indicata anche dal sito disdetta.net sul quale è possibile trovare modelli e soluzione per varie evenienze.

Come riconoscere una truffa telefonica?

Spesso arrivano sui nostri smartphone delle chiamate finte con prefisso 02 o prefisso telefonico 06 e puntualmente, rispondendo alla chiamata e alla domanda dell’operatore “sto parlando con il signor/la signora…?” semplicemente con un “sì” si cade automaticamente nella trappola.

La risposta affermativa viene registrata e inserita in una sottoscrizione verbale di un contratto a cui non avete mai acconsentito. E allora che fare? La truffa del sì può essere evitata o non rispondendo al telefono, oppure dicendo “sono io ma non mi serve nulla”.

Truffa telefonica a chi rivolgersi?

Se invece siete caduti in trappola e avete risposto ad esempio al prefisso 06 e non sapete come uscirne, non serve a nulla disperarsi. Meglio ricorrere via web al Commissariato di Polizia online www.commissariatodips.it o scrivere una denuncia da indirizzare direttamente alla Procura della Repubblica. Questo è il da farsi prima di presentarsi direttamente in commissariato.

C’è anche un numero verde gratuito, nato su volontà dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, per segnalare truffe telefoniche subite in prima persona o da altri: basterà chiamare il numero 800166661 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 14.

Che cos’è la truffa del POD

E non solo gestori telefonici, ma anche Enel è ormai la società vittima di presunti operatori che, in pochi minuti, truffano il POD, ovvero il codice identificativo dell’utente di luce o gas. Parte tutto con una telefonata al malcapitato, che rispondendo al telefono sente dire: “Abbiamo notato che ha pagato troppo in bolletta e vorremmo chiarire proponendole un piano tariffario più conveniente, basterà fornirci il suo numero POD che trova sull’ultima bolletta pagata e in pochi minuti risolviamo tutto”. E qui è la fine.

I truffatori, una volta ottenuti i famosi codici, potranno cambiare i gestori dell’utenza e farsi arrivare i soldi direttamente sul proprio conto bancario.

L’ Antitrust (AGCM) fornisce assistenza in merito alla voce “segnala on line”.

In ogni caso è bene ricorrere al buon senso e non fornire mai i propri dati personali o i codici POD ad operatori telefonici, a meno che non siate stati voi a contattare le società di gestione utenze.

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About Valeria Russo

Giornalista Pubblicista...“curiosa al punto giusto”. Amante dei viaggi e della cucina. Come reporter ha esordito sul quotidiano Il Roma nel novembre del 2007. Ha collaborato con testate on line come: NapoliVillage.it, Julie News, NapoliToday.it, il Mattino, HuffPost, Blasting News. E' sempre “on the road” a caccia di verità!

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