La denuncia

Napoli, Blatte infestano il Loreto Mare, l’ospedale degli scandali

NAPOLI- Tornano la primavera e le prime ondate di caldo e come di consueto arrivano anche loro, le blatte. Questi insetti rossi, parenti alla lontana degli scarafaggi nostrani, popolano dal 2001 la Penisola, seminando il panico tra i cittadini di zone umide come le città di mare e non risparmia nemmeno Napoli. E per fare il loro ingresso le blatte hanno scelto proprio i locali dell’ospedale Loreto Mare, già nell’occhio del ciclone per lo scandalo “assenteisti del cartellino”. 

Blatte e scarsa igiene al Loreto Mare

A denunciare lo stato di scarsa igiene dei locali è l’Assessore Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che ha detto:” La blatte che circolano liberamente nel reparto di Chirurgia del Loreto Mare confermano che quell’ospedale è uno di quelli che devono essere letteralmente rifondati e, per farlo, c’è bisogno che a portare avanti la rivoluzione nella sanità campana sia chi vive questa regione ogni giorno e non solo qualche ora al mese, magari giusto il tempo per vedersi accreditare gli stipendi da 400.000 euro annui”.Borrelli ha anche annunciato la sua partecipazione alla protesta dei medici, infermieri e operatori della sanità che si sono dati appuntamento per domani, martedì 28 marzo, alle 10, nei pressi della sede del Commissariato della sanità all’isola C5 del Centro direzionale di Napoli.

Borrelli continua da giorni la sua lotta all’assenteismo e a tutte le forme di degrado che avvolgono la sanità in Campania, intervenendo su scala nazionale attraverso programmi Rai e Mediaset, quali Pomeriggio Cinque condotto da Barbara D’Urso.

Parte la protesta dei medici del Loreto Mare

“Insieme a chi ogni giorno lavora onestamente negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie e a quanti vorrebbero tornare a lavorarci e non possono farlo per l’inaccettabile blocco del turn over e la vergogna degli interinali chiederemo un cambio di rotta nella gestione della sanità campana” ha concluso Borrelli.

Le blatte non si assentano mai, poveri noi!

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