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Cibi scaduti: che fare per non avvelenare la salute?

cibi scaduti

Cibi scaduti, un male comune: perché ci caschiamo sempre? Oggi più di ieri c’è la smania della spesa, come forma ossessiva e difensiva per chi vive in maniera fobica la propria esistenza. Si cerca in ogni momento del giorno un supermercato che abbia prezzi più accessibili e così si corre a fare carico di provviste senza guardare le scadenze poste su ciascuno di essi, che possa garantire la freschezza e la durata nel frigo o nel congelatore.

Siamo tutti vittime dei cibi scaduti a buon prezzo? 

Passano giorni, mesi e la scorta non consumata può diventare un pericolo non indifferente per chi vuole assaggiarla. Ogni alimento ha un suo status di conservazione e, se non viene conservato in maniera opportuna, comporta un rischio salute per il consumatore. Parliamo soprattutto degli alimenti freschi come latte e yogurt, che se consumati dopo la scadenza aumentano il grado di acidità e devono. Essere gettati nella spazzatura. Chi non si cura della scadenza corre al pronto soccorso con disturbi intestinali molto seri. A questo punto c’è da fare una domanda: perché tenere tanti cibi in frigo, quando si ha la possibilità di comprare un prodotto fresco giorno per giorno? Soprattutto gli anziani, che vivono da soli hanno l’abitudine di fare spese senza fine al supermercato come se trovassero in questa consuetudine una forza interiore per andare avanti. E sono capaci di far durare quelle scorte anche molti mesi, senza minimamente controllare le scadenze.

Non acquistate cibi scaduti per risparmiare

Per evitare lo spreco alimentare ed essere vittime inconsapevoli dei cibi scaduti, basterebbe solo fare un inventario degli alimenti che si devono consumare in un giorno. Il termine minimo di conservazione può essere superato di due o tre mesi nel caso di riso, pasta secca, conserve. La carne può essere congelata anche per un anno, però, una volta scongelata, deve essere subito consumata altrimenti diventa un pericolo per il consumatore inesperto che a lungo andare passa dal frigo all’ obitorio per troppa ingordigia e noncuranza.

Se parliamo con un nutrizionista ci esorterà a mangiare biologico: molta frutta e verdura fresca, poca carne, molto pesce fresco. Solo così salvaguardiamo la salute e possiamo

sperare di vivere fino a cent’anni o giù di lì. Del resto, abbiamo ampia documentazione di come hanno vissuto i nostri avi, che certamente non consumavano cibi a lunga conservazione, perché non esistevano i congelatori e la loro alimentazione si basava su prodotti agricoli, freschi di giornata.

Occhio all’ etichetta e anche al portafoglio, riduciamo lo spreco alimentare!

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