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#IoNonRinuncioAlleTradizioni per aiutare le aziende dolciarie italiane

#IoNonRinuncioAlleTradizioni per aiutare le aziende dolciarie italiane

Allarme per le aziende dolciarie italiane! Vendite in calo e paura per il futuro. Eppure, possiamo ancora cambiare tutto.

Sarà lo stesso una buona Pasqua in quarantena, anche se per la prima volta non ci sarà il solito struscio per le strade del centro città, sfilando con gli abiti più belli e tutte con chiome al top e trucco perfetto per scambiarsi gli auguri con amici e parenti.

Anche se per la prima volta in vita mia non faremo di persona i Sepolcri, non osserveremo i riti pasquali nelle nostre bellissime chiese e non ci riuniremo fisicamente con tutti.

Credo fermamente che sarà una buona Pasqua per tutti: più consapevoli del senso della vita, più combattivi nel perseguire la vittoria sull’epidemia.

Abbiamo perso tante vite, tanti giovani e tanti anziani, colonne portanti del nostro Paese. Non possiamo, purtroppo, riportarli indietro. Però, potremo continuare a lottare per uscire dall’incubo e ricominciare a vivere. 

#IoNonRinuncioAlleTradizioni per aiutare le aziende dolciarie italiane

Cosa fare a Pasqua in quarantena?

Le tradizioni pasquali in Italia quest’anno saranno diverse, ma non cancellate o abbandonate. Ormai, viviamo reclusi nelle nostre case da un mese e abbiamo imparato a sentirci tutti più vicini con l’aiuto delle tecnologie: Zoom, Cisco, Whatsapp, Video Chiamate. 

Scenario diverso ci appare quello dell’economia, se consideriamo quanti sono in apprensione per il proprio lavoro. Sarà una Pasqua in quarantena con un pesante bagaglio psicologico da affrontare.

A risentirne degli effetti del Coronavirus sull’economia saranno le industrie dolciarie: il loro giro d’affari, che di norma sfiora i 435 milioni di euro e tiene in piedi oltre 40 aziende, rischia il crollo totale. 

E’ questo l’allarme lanciato da Unione Italiana Food – l’associazione che rappresenta le principali aziende dolciarie italiane – a pochi giorni dalla Pasqua, in merito alle prospettive di vendita di colombe pasquali uova al cioccolato e ovetti.

#IoNonRinuncioAlleTradizioni per aiutare le aziende dolciarie italiane

Anche la Ministra delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, dalla sua pagina Facebook, all’insegna dell’hashtag #iononrinuncioalletradizioni, ha incoraggiato il consumo dei prodotti tipici pasquali di cui, uova al cioccolato e colombe sono parte integrante.

Cosa vuol dire Pasqua 

Se vogliamo essere scrupolosi e indagare l’etimologia del termine, ve lo svelo subito: viene da Pesach, parola ebraica che indica il “passaggio” di Israele dalla schiavitù dell’Egitto alla liberazione.

Questo termine, poi traslato in italiano “Pasqua”, è legato alla liberazione del mondo dalla morte corporale attraverso la passione e resurrezione di Gesù di Nazareth. 

Il significato religioso assume sfumature ancora più accese in questo momento di grande difficoltà sanitaria. La Pasqua diventa sinonimo di unità e condivisione, solidarietà e amore. 

#IoNonRinuncioAlleTradizioni per aiutare le aziende dolciarie italiane

Mai come ora le aziende dolciarie italiane hanno bisogno del nostro aiuto per ripartire. E, per la prima volta,calano gli ordini di uova e colombe pasquali. 

Le aziende di dolci stagionali sono in ginocchio con un crollo delle vendite fino al -30 – 40%. 

Come uscire dalla crisi economica 

Per me Pasqua deve essere celebrata nelle proprie case, senza rinunciare a quelle tradizioni che l’hanno resa magica nei nostri ricordi di infanzia. 

La crisi economica italiana, sebbene già da anni flagelli la nostra Penisola, si sta facendo sentire moltissimo in questi giorni che precedono le vacanze pasquali. 

#IoNonRinuncioAlleTradizioni per aiutare le aziende dolciarie italiane

La gente è chiusa in casa e fa la spesa con il contagocce per questa Pasqua in quarantena. Le persone hanno quasi paura di acquistare prodotti dolciari provenienti dalle zone d’Italia più colpite dal Coronavirus, regioni che da anni sono il simbolo della produzione di colombe pasquali, uova di cioccolato e torte pasquali e artigianali. 

Quando viene Pasqua le nostre tavole sono solite riempirsi di tutte queste prelibatezze per trascorrere ore in compagnia di amici e parenti, festeggiando la resurrezione a nuova vita.

Perché dovremmo dire “no” a tutto questo? Il Coronavirus sta cercando di uccidere la vita a cui eravamo abituati, ma sta a noi cambiare strategia per combattere tutto questo. 

Cosa si mangia a Pasqua? 

Le aziende dolciarie grandi e piccole (ma soprattutto quest’ultime a produzione artigianale) hanno bisogno dell’aiuto di tutti noi italiani per scongiurare la chiusura e la perdita totale.

Come possiamo aiutarle? Semplicemente continuando a consumare prodotti dolciari pasquali: colombe, uova di cioccolato, torte pasqualine, pastiere, struffoli e così via. 

Secondo i dati di Unione Italiana Food, in media la produzione di uova di cioccolato e ovetti in Italia riguarda 31.207 tonnellate di prodotto per un fatturato di circa 275 milioni di euro.  Mentre quello delle colombe pasquali tocca quasi le 23.000 tonnellate per un valore di circa 160 milioni di euro. 

Immaginate quali perdite per tutti noi che abbiamo amici, parenti impiegati nel settore. 

Anche io, nel mio piccolo, ho voluto far sentire la mia vicinanza a tutte le industrie dolciarie italiane aderendo all’hashtag #IoNonRinuncioAlleTradizioni attraverso questi scatti,realizzati questa mattina a casa mia. È la campagna promossa dal MIPAAF in difesa della tradizione gastronomica pasquale.

Siamo in piena emergenza da pandemia, ma non possiamo dimenticare il significato della Pasqua: risorgere a nuova vita.

Dobbiamo aiutare le aziende a ripartire e dobbiamo aiutarci gli con gli altri a non mollare! 

Insieme possiamo fare tanto per tutti. Ordinate uova di Pasqua e colombe, compratele e regalatele anche via web ai vostri parenti. I corrieri continuano a lavorare e li ringrazio. 

Consumando i dolci della tradizione di Pasqua faremo girare l’economia e scongiureremo altri terribili crolli. 

BUONA SETTIMANA SANTA A TUTTI e #iorestoacasa per una Buona Pasqua 

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