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Shopping compulsivo, “Questo lo compro, mi serve”… e poi?

Shopping compulsivo, “Questo lo compro, mi serve”… e poi?

E’ capitato a tutti di fare shopping compulsivo e disperato di oggetti di ogni tipo, vestiti, utensili vari, riempiendo ogni angolo della casa. E poi, cosa è successo a tutta quella “roba”, come la chiamavano i Malavoglia di Giovanni Verga? Spesso, tutti gli acquisti compulsivi sono rimasti “inutilizzati”, ammassati su mobili e scaffali, nascosti nei ripostigli o gettati nell’ armadio. Shopping convulsivo e senza un senso logico.

Passata “la brama di possedere”, la mania di comprare anche se non serve è andata via anche quell’ irrefrenabile necessità di usarli. Un vero peccato! L’acquisto compulsivo è uno spreco senza fine, insomma. Eppure, puntualmente si ricasca nell’acquisto selvaggio. Da cosa dipende questo istinto compulsivo a comprare e conservare? Sembra proprio che si tratti di una malattia, che gli esperti di psicologia chiamano Disturbo da Accumulo (DA) e di solito è frequente negli anziani, che ormai al limite della loro vita, tendono a non buttare nulla in una sorta di “attaccamento alla vita”. Ok, gli anziani, ma  noi altri? Che scusa troviamo per questa tendenza agli acquisti pazzi e all’accumulo senza sosta? Proviamo a scoprirlo.

Spesa compulsiva a primavera

Intanto, le dolenti note si iniziano a patire proprio durante le pulizie di primavera, quando la casa necessita di una bella rinfrescata. E’ in quel preciso istante che ti accorgi di aver  fatto proprio “un bel casino”. Eh, sì! Pescando e rovistando tra le cose, escono fuori tanti di quegli acquisti frutto di quell’irrefrenabile impulso a comprare- in realtà restano mai scartati dalla confezione- che “ti piange il cuore”. E allora che fare? Buttare è un verbo bruttissimo da pronunciare, meglio sostituirlo con barattare e donare. Per fortuna in rete si trovano tantissimi gruppi , specialmente sui social network, finalizzati allo scambio ed al regalo di “roba usata” (e nel nostro caso, mai usata) in buone condizioni. Un modo per ripulire casa, oltre che la coscienza, sentendosi meno “colpevoli”  per aver comprato cose inutili.

Malattia shopping compulsivo come si cura

Scambiare o regalare può essere un modo per prevenire la DA, cioè l’accumulo compulsivo-ossessivo che ha condotto molte persone, soprattutto in America, a “seppellirsi di oggetti” nel vero senso della parola. Si tratta di una vera malattia dello shopping compulsivo.

Noto è il caso di una donna di 40 anni, che per una depressione associata alla DA, ha riempito tre piani della sua villa di oggetti accumulati negli anni, fino a non trovare più il modo di uscire dalla propria casa, sommersa di escrementi animali, insetti, scarafaggi e  lasciamo stare il resto. In quel caso la patologia è grave!

Acquistare in modo consapevole ed essere più propensi a liberare i mobili , invece di dire sempre “Questo non lo butto, mi serve” è l’unico modo per non finire “sepolti in casa”!

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