Napoli, anziano vive in un cassonetto tra l’indifferenza

NAPOLI- Perdere tutto, ma la dignità: mai! Questo è lo spirito con il quale vive, seppure in completa povertà e in uno stato evidente di malnutrizione, il signor Gennaro, 70anni, senzatetto perché privo di una pensione adeguata a pagare l’affitto. Gennaro non è single, è un padre. Sua figlia è disoccupata e ha tre figli. Non può chiederle di ospitarlo, perché la casa dove vive la donna è molto piccola, anzi piccolissima. E così da un bel po’ di tempo, Gennaro vive senza drammi, conservando il suo spirito di sopravvivenza: i cassonetti di Via Foria nel quartiere Sanità sono la sua casa ed il suo armadio. Anziano, sì, ma con tanta voglia di lavorare. Una storia che scuote e non può lasciare indifferenti i passanti. Eppure, nessuno si è accorto di Gennaro. Egoismo, indifferenza o insensibilità?

Vive in un cassonetto, ma continua a lavorare

Gennaro non dà fastidio a nessuno, se ne sta quieto nel suo angolino, riordinando le sue poche cose, ricordi di una vita felice, ormai cancellata dallo squallore e dalla puzza in cui è costretto a vivere. A denunciare la storia è stato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, ospite di Gianni Simioli nel corso della trasmissione La Radiazza: “Da qualche settimana, un napoletano della Sanità vive in uno di quei contenitori messi in città per raccogliere i vestiti perché, stando a quanto ci ha raccontato, con la sua pensione, non riesce a permettersi una casa visto che deve anche aiutare economicamente la figlia, disoccupata, con la quale tra l’altro non può andare a vivere perché la casa sarebbe troppo piccola per lei e i suoi tre figli- ed ha aggiunto- Devo sottolineare che, quando sono arrivato sul posto, c’erano già anche alcune persone dei servizi sociali del Comune, che hanno garantito il loro impegno per trovare una sistemazione dignitosa a Gennaro che non chiede aiuti economici, ma una casa con un affitto ragionevole dove andare a vivere” ha aggiunto Borrelli che, parlando con l’uomo, ha saputo anche che “arrotonda la pensione con lavori da elettricista e radiotecnico”.

Gennaro è un napoletano della Sanità che ha trasformato un cassonetto per la raccolta degli abiti usati nella sua casa. Noi stiamo cercando di aiutarlo.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Venerdì 27 maggio 2016

Molti clochard vivono in un cassonetto o ai margini delle strade

Gennaro è solo uno dei tanti senzatetto che affollano le strade della città. Un tempo esisteva l’Albergo dei Poveri per accogliere i più sfortunati, assicurando loro un posto in cui ripararsi e lavarsi, mantenendo quel minimo di vivibilità che separa l’uomo dalle bestie. Oggi, invece, molti clochard brancolano come randagi, costruendosi nicchie di cartoni o di buste agli angoli delle strade o trovando rifugio all’ingresso di locali abbandonati. Cosa si può fare per loro? Tantissimo, ma è necessario una collaborazione tra associazioni di volontariato ed istituzioni comunali.

“Gennaro, pur nelle sue condizioni difficili, disumane, non ha perso la sua dignità, anche se appare denutrito, e, infatti, non chiede l’elemosina, ma cerca solo di poter vivere dignitosamente con la sua pensione e quel che riesce a guadagnare con qualche lavoretto e per questo seguirò personalmente la vicenda, aspettando” ha sottolineato Borrelli per il quale “questa vicenda, emersa e, in qualche modo affrontata, visto l’impegno del servizio sociale del Comune, dimostra che è importante la collaborazione di tutti perché se, stamattina, non fosse stata segnalata la presenza di quel signore, nessuno si sarebbe mosso”. Gennaro sorride, continua a sperare nel futuro e nel buon cuore della gente. Basta che c’è il lavoro e la voglia di lavorare, il resto verrà da sé. Già, ma allora perché continua ad esserci tanta povertà di cuore se guardiamo in quello specchio che dovrebbe riflettere l’immagine della cittadinanza attiva ?“Possibile che, in queste settimane, nessun’altro avesse visto Gennaro vivere in quelle condizioni?” si chiede Borrelli per il quale “al di là della veridicità della sua storia, lui, come tanti altri clochard, potrebbero vivere in maniera più dignitosa se solo ci fosse quell’attenzione verso il prossimo che, troppo spesso, viene a mancare”.

Siamo tutti Gennaro, ma nessuno avrebbe la forza che ha avuto lui!


Valeria Russo giornalista e blogger

Giornalista Pubblicista…“curiosa al punto giusto”. Amante dei viaggi e della cucina. Come reporter ha esordito sul quotidiano Il Roma nel novembre del 2007. Ha collaborato con testate on line come: NapoliVillage.it, Julie News, NapoliToday.it, il Mattino, HuffPost, Blasting News. E’ sempre “on the road” a caccia di verità!

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