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Modena Champagne in vetrina bollicine e spuma per tutti

champagne modena

Tutto pronto, calici e bollicine compresi, per la kermesse dello Champagne in vetrina a Modena il prossimo 13 e 14 ottobre per la Modena Champagne Experience.

Sono ben 650 le etichette in degustazione e oltre 100 i produttori di questo delizioso compagno di feste e di spumeggianti auguri. L’evento è giunto alla sua terza edizione e promette momenti unici di scoperta della zona vinicola da Reims alla Cote des Blancs. La Francia è al centro della movida europea con la sua eleganza e vasta scelta vinicola.

La kermesse si terrà nei padiglioni di ModenaFiere e vedrà sfilare marche di champagne quali Bollinger, reso celebre dalla figura di James Bond, Pascal Downey, Roederer e tanti altri. Non solo degustazioni ma anche tante master class con relatori di spicco e uno spazio anche per i palati golosi alla scoperta delle eccellenze gastronomiche italiane.

Chi ha inventato lo champagne?

Come tutte le delizie anche lo champagne è nato in un’abbazia, quella di Hautvillers nella Marna, a un centinaio di chilometri da Parigi; il suo creatore fu un abate benedettino Dom Pierre Perignon. Questo vino fruttato prende nome dalla regione dello Champagne, ma all’inizio era fatto senza bollicine. Poi, per una ondata di caldo improvviso e una ridotta fermentazione, molti vini uscirono frizzanti.

All’inizio fu visto come un oscuro presagio, poi però il frizzante divenne una moda tra i salotti dell’ alta società francese. E così l’aggiunta di zucchero ai vini fu utilizzato principalmente per renderli frizzanti. Lo stesso Dom Perignon fu molto felice della scoperta. Infatti, aggiungendo lo zucchero, i vini non solo diventavano frizzanti, ma aumentavano il tasso alcolico.

Champagne come si sceglie?

Quando si vuole festeggiare un’occasione speciale allora la scelta si fa difficile. C’è una differenza tra un blanc de Blancs, che è fatto da sole uve bianche, e un  blanc de noirs, che mette insieme uve nere di Pinot e meunière.

Nel produrre questo nettare dolce e frizzante si è soliti mettere insieme uve di annate diverse creando un’armonia unica, che contraddistingue il singolo marchio. Ci vogliono almeno 15 mesi in cantina per affinare uno champagne, alle volte sono richiesti anche 3 anni per arricchire l’aroma dei vini.

Che differenza c’è tra brut e dolce?

Quando parliamo di spumante e champagne brut intendiamo il dosaggio del dolce per far sì che gli aromi si esprimano al massimo. Si segue una scala precisa che divide questi in brut, sec, demi-sec e dolce.

Curiosità sullo champagne

Per riconoscere un buon champagne bisogna prestare attenzione alla sua effervescenza: se fa tanta spuma allora è perfetto.  Perché si stappa lo champagne e si innaffia la gente per buon augurio? La prima volta accadde nel 1966 quando Jo Siffert, uno svizzero, impaziente di aprire la bottiglia avuta in premio fece esplodere il tappo bagnando tutti i presenti.

Nel 1987 toccò a Senna, durante la sua vittoria a Monaco, far esplodere il tappo del vino frizzante facendo il bagno al principe Ranieri di Monaco, che divertito dal gesto gridò “Lo champagne non macchia”. Da allora, è tradizione festeggiare ad ogni vittoria in pista, ma anche nella vita di tutti i giorni, facendo un bagno di champagne alla folla.

Cin cin a tutti!

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