Fabriano
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Fabriano, le 5 cose che non dimenticherai di questa città

La prima volta che ho sentito nominare Fabriano, questo piccolo borgo medievale nel cuore delle Marche al confine con l’Umbria, è stato tantissimi anni fa, quando andavo ancora a scuola e la prof di Arte ci diceva sempre: “Ragazzi, mi raccomando, domani portate l’album A4 di Fabriano per disegnare”. Non avrei mai immaginato che un giorno ci sarei andata di persona e che per tre anni sarebbe diventata la mia meta preferita. Buon cibo, tranquillità e un passato da scoprire…non solo Fabriano carta.

Comune di Fabriano, città da vivere e da amare 

Da Napoli a Fabriano è stata davvero un’avventura divertente e indimenticabile. La prima volta ci sono arrivata in auto, 5 ore a 100 km l’ora. In seguito ho optato per il treno, sebbene vi fosse da fare cambio a Roma in direzione Ancona, poiché la linea diretta non c’è. Il viaggio è in totale di 4 ore e mezza, tuttavia piacevoli, perché si attraversano le più belle distese di verde e di monti dell’Italia Centrale. Fabriano è una vallata avvolta dall’Appenino Umbro-Marchigiano, attraversata dal mitico fiume Janus (Giano) e legata alla storica ed antichissima produzione della carta, al personaggio di Gentile da Fabriano, ma non si esaurisce qui il fascino di questo borgo, anzi è molto più di questo.

La sua posizione centrale lo rende strategico punto di partenza per partire alla scoperta di località umbre e marchigiane in pochi minuti. Vivere Fabriano significa essere a pochi passi dal mare e dai borghi circostanti. E’ a due ore dalle spiagge del Conero (Numana, Marcelli e la panoramica di Sirolo) e a pochi minuti dalle spettacolari Grotte di Frassassi.

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Storia e fascino tra le stradine di Fabriano

In estate è un vero e proprio tripudio di colori, merito delle infiorate in occasione del Palio di San Giovanni, che si svolge il 24 giugno. La cittadella è divisa in borghi ed ognuno espone il proprio stendardo già prima di questa data ed è tutto in fervore per decorare con infiorate le varie chiese e strade. E poi il palio si conclude con la tradizionale sfilata in costumi d’epoca.

Una delle parti più belle della città di Fabriano è il suo centro storico, risalente al 1300, poi ricostruito nel 1600, che conserva ancora intatta quella magia di un tempo lontano, eppure ancora vivo. Mentre passeggi lungo la Piazza del Comune, prima nota come Platea Magna, hai la sensazione di attraversare il tempo, diviso idealmente da quella linea perfetta che separa luci ed ombre fino a giungere al centro della piazza. Qui, davanti al Palazzo del Podestà c’è l’imponente Fontana di Sturinalto , costruita nel 1285 da Nicola e Giovanni Pisano, simbolo del potere della città ghibellina, poi divenuta importante possedimento dello Stato Pontificio.

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Fabriano è anche una città moderna, aperta alle innovazioni tecnologiche e da decenni meta privilegiata del colosso Merloni-Indesit, oggi passato alla gestione americana. La città sa di vita, ama l’happy hour e fare l’aperitivo è un vero piacere.

I piatti migliori da gustare sono sicuramente la crescia, pane morbido a metà tra una focaccia ed un rustico, il salame spalmabile chiamato ciauscolo, una vera goduria per il palato, ed infine le pincinelle ai fiori di zucca (un tipo di pasta fresca fatta in casa).

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Se proprio volete sapere dove mangiare bene a Fabriano, vi suggerisco di spostarvi di giusto 3 km in località Melano/Marischio presso l’agriturismo Il Gelso, un delizioso residence immerso nel verde, fatto di interni in legno e dai colori caldi. All’ingresso vi troverete il bancone con i vari liquori, il simpatico proprietario, il signor Romualdo, e oltre alla cortesia potrete mangiare deliziosi primi piatti al tartufo, alla crema di zucchine, ai funghi senza spendere più del dovuto. Uno di quei posti che porto incisi nel cuore oltre che sul palato.

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Fabriano Cartiere– Imperdibile è la visita al Museo della Carta e della Filigrana per ammirare tutto l’affascinante processo creativo di produzione dei fogli nel catino e poi stesi ad asciugare per essere impermeabilizzati con la gelatina animale. Per gli appassionati delle due ruote c’è da vedere il Museo dei Mestieri in Bicicletta, dal panettiere al medico, dall’ombrellaio al prete, un bel tuffo nel passato attraverso 84 modelli personalizzati in base al mestiere di chi la usava.

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Fabriano è meravigliosa se cercate un mix di relax, fascino e storia, buon cibo e tranquillità, ma voglio darvi un consiglio sul clima: in estate di giorno fa caldo, anzi caldissimo, la notte invece c’è escursione termica, pertanto la temperatura scende, quindi meglio mettere in valigia un giubbino o una maglia di filo a maniche lunghe; in inverno fa molto freddo e spesso fiocca la neve. Il periodo migliore per visitarla è quello che va da aprile a giugno e da fine agosto a novembre. Se decidete di andare in auto, state bene attenti a dove la parcheggiate, soprattutto nel centro storico, dove il sabato sin dalle prime luci dell’alba c’è il mercatino rionale e fioccano multe e sequestri di veicoli non autorizzati (le multe si aggirano intorno ai 100 euro). Infine, se avete bisogno di fare la spesa, ricordatevi che a Fabriano le attività commerciali chiudono alle 19 in punto. Su questo i fabrianesi sono meglio degli svizzeri! Non vi resta che innamorarvi di Fabriano, un po’ come ho fatto io…

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