Pillole di benessere

Come riconoscere l’ansia e combatterla?

come riconoscere l'ansia

“Ansiosi si nasce, non si diventa” dicono molti esperti in materia psicologica, specialmente se nel Dna di nascita si riscontra questa patologia. Potrebbe essere considerato un disturbo del nostro secolo, visto che la stima è di cinque milioni di persone, ammalate di Dap (Disturbo Attacchi di Panico). I disturbi sono moltissimi, tra questi: senso di nausea, capogiri, sudorazioni, dolori al petto, senso di vuoto e mancanza di forze nelle gambe. La persona colpita pensa di morire entro pochi minuti, ma è solo una sensazione bruttissima, che può aggravarsi nel tempo se non si corre ai ripari.

E come riconoscere l’ ansia prima che peggiori?

Bisogna prendere con moderazione psicofarmaci, senza abusare come se fossero noccioline. Perché? Ogni abuso di medicinali comporta avvelenamento del fegato e quindi “A lungo andare si potrebbe morire per cirrosi epatica-replica il dott.Russi, specialista in neurologia-tutto si cura con piccole dosi e non bisogna diventare dipendenti del farmaco. Se l’ansia e la Dap durano oltre sei mesi, significa che il disturbo è cronico”. Ma quali possono essere le cause di una crisi di panico? “Molti dei fattori che contribuiscono allo sviluppo della patologia, aggiunge il neurologo- potrebbero essere la conseguenza di un divorzio o di un lutto o magari la perdita di un lavoro. L’ansioso va amato, curato, stimato, non deve mai stare da solo, deve essere spinto a riallacciare amicizie, parlare a telefono, svolgere un’attività per sentirsi utile”.

Soffrono di depressione più donne che uomini, il perché si evince dalla struttura fisica della donna, per la presenza del ciclo ormonale, per un disturbo della tiroide da non prendere sottogamba, e il più delle volte per un trauma infantile legato a una violenza fisica che lascia il segno indelebile nel tempo.

E tu sai come riconoscere l’ ansia da depressione?

Poi la donna affettivamente è più sensibile dell’uomo; ogni rapporto d’amore lo vive passionalmente. E quando la relazione finisce, la donna abbandonata si dispera, piange, fuma più del dovuto, annega in fiumi di alcool, mangia eccessivamente perché non si piace più. La vita sembra sfuggire loro dalle mani.

“Quando si presentano questi sintomi- conclude il dottor Russi- meglio andare subito dallo psicologo, che attraverso una lunga analisi del vissuto può sbloccare situazioni altrimenti inestricabili”.

“L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo”…è ora di sbloccarsi!

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