Curiosità

Napoli, pizza record: 1853,88 cm di gusto partenopeo

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NAPOLI- E’ stato un mercoledì da pizzaioli! All’insegna dei record: una pizza di quasi 2 km di bontà e freschezza per la kermesse “L’Unione Fa La Pizza”, che si è svolta questa mattina dalle ore 9 sul Lungomare di Via Parthenope. A superare il guinness dei primati hanno preso parte i pizzaioli di tutto il mondo, che hanno impastato con grande pazienza 2000 kg di farina, condendo con 1600kg di pomodori, 2000 kg di fiordilatte, 200 litri di olio e 30 kg di basilico. Ad inaugurare il forno è stato lo stesso sindaco Luigi de Magistris, accogliendo con grande piacere il progetto. “Napoli è la pizza, ma non solo” ha sottolineato il sindaco. Cuocere in 6 ore e 11 minuti la pizza più lunga del mondo non è stato un gioco da ragazzi, ma l’entusiasmo e la tenacia che hanno alimentato l’animo dei pizzaioli, insieme allo splendido paesaggio del golfo di Napoli, illuminato da un caldo e accogliente sole, hanno contribuito a realizzare un’opera d’arte.

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La pizza ha raggiunto la lunghezza di 1853,88 cm e larghezza di 50 cm, preparata rigorosamente nel rispetto delle linee guida del disciplinare STG.  Il giudice del Guinness World Record ha decretato la vittoria tra la gioia e lo stupore di tutti quelli che dalla mattina hanno affollato il Lungomare napoletano. Grande affluenza dei cittadini e dei turisti, orgogliosi ed affamati al primo sguardo. La pizza è stata adagiata su una lunghissima tavolata, imbandita da Piazza della Repubblica al Castel dell’Ovo.  La pizza ha fatto da collante tra popoli, superando barriere etniche e geografiche, resistendo al passare dei secoli. Chi meglio di lei poteva rappresentare lo spirito partenopeo?



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Pizza record di solidarietà, 1 km donato ai meno fortunati

Alla manifestazione, ideata e promossa da Pizza Village, con il Patrocinio del Comune di Napoli e della Fondazione Univerde ed in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, hanno aderito 250 pizzaiuoli italiani e stranieri che con la loro professionalità hanno saputo interpretare la cultura e l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani. Alla fine questo capolavoro di bontà che fine ha fatto? E’ stata divorata fino all’ultimo pezzo di cornicione dai migliaia di presenti, che sono accorsi un po’ per curiosità, un po’ perchè vittime inconsapevoli della fame e che se ne sono tornati a casa con un selfie e un gusto indimenticabile. E 1 km di pizza è stata solidale, donato per scaldare il cuore di chi ne ha più bisogno, grazie alle associazioni in collaborazione con il Centro Salvatore Buglione e al coordinamento dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, è stata donata all’Associazione Camper Onlus, che da più di 15 anni si occupa di offrire servizi per l’integrazione a persone senza fissa dimora, a Croce Rossa Italiana e all’Associazione Chicchi di Grano.

Tutto pronto per una nuova pizza record a settembre

La pizza è patrimonio dell’umanità ed è stata candidata a tale riconoscimento con l’ausilio del Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, di Coldiretti e dell’Associazione dei Pizzaiuoli Napoletani, rilanciando la campagna #pizzaunesco, a sostegno della candidatura dell’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Si punta al milione di firme  per l’edizione 2016 di Napoli Pizza Village per il prossimo settembre nel nome del rilancio agroalimentare e di una delle tradizioni gastronomiche partenopee intramontabili. Intanto buona pizza a tutti!

 

 


Dalani

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