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“Ogni singolo giorno”, l'altra faccia della Terra dei Fuochi

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Un documentario per parlare dell’altra faccia de La “terra dei fuochi”, nasce così “Ogni singolo giorno”, presentato da Rosario Bianco, a cura di Rogiosi Editore.
NAPOLI- La Terra dei Fuochi non è solo morte e devastazione. Non è fatta solo di rifiuti tossici, ma è un cuore pulsante e vivo, che chiede riscatto e giustizia. Sono questi gli obiettivi alla base del documentario “Ogni singolo giorno”, prodotto presentato da Rosario Bianco, Rogiosi Editore. Il protagonista è l’uomo attivo, che vuole reagire al potere distruttivo del genere umano, lottando ogni giorno in prima persona. C’è una bambina sui tre anni, di spalle, che tende la mano verso sua madre; nell’altra stringe una mascherina bianca per proteggersi dalle tossine, i nemici cattivi che se la potrebbero portare via. Storie di vite spezzate dai fumi velenosi, sprigionati dalla combustione dei rifiuti. La copertina del documentario fa riflettere, invita a lottare per quella bambina e per tutte quelle come lei.

Come nasce “Ogni singolo giorno”?

La giornalista napoletana Ornella Esposito, attivista per i diritti civili, e il regista friulano Thomas Wild Turolo già autore di lavori filmici ad alta rilevanza sociale hanno unito le loro forze, dietro le quali è sotteso il legame solidale tra nord-sud, per portare il problema al di fuori dai confini campani, volendo mostrare anche l’altro volto della Terra dei Fuochi. “Ogni singolo giorno” è già in dvd (con sottotitoli in lingua inglese). Chi acquisterà il documentario finanzierà, co il 10% del ricavato, l’Associazione “Noi genitori di tutti” delle giovani madri della “terra dei fuochi” che hanno perduto i loro bambini. Il documentario è stato già proiettato lo scorso 20 giugno 2014 al Napoli Film Festival ed è in concorso ai David di Donatello 2015.

La Terra dei Fuochi al centro dei dibattiti nazionali

Il documentario sarà proiettato con il patrocinio dell’Assessorato ai Giovani, alla Creatività e all’Innovazione, giovedì 26 marzo ore 18.00, presso la mediateca S. Sofia (in via S, Sofia n. 7). Seguirà dibattito moderato dalla giornalista Francesca Ghidini (Tg 3 Campania) cui prenderanno parte: Alessandra Clemente, assessore ai Giovani, Creatività e innovazione Comune di Napoli; Ornella Esposito, giornalista e co-autrice del documentario; Antonio Marfella, oncologo dell’Istituto Tumori “Pascale” di Napoli; Marzia Caccioppoli, mamma e membro dell’associazione “Noi genitori di tutti”. L’ingresso sarà gratuito per tutti fino ad esaurimento dei posti.

Parlano gli autori

“Il documentario – spiega il filmaker Thomas Wild Turolo – è una fotografia umana di questo difficile momento storico e sociale, un’istantanea che ritrae il problema della “terra dei fuochi” attraverso le storie dal basso, di chi vive e resiste (un prete, un medico, un fotoreporter, una mamma coraggio, un giovane e suo padre) su questi territori e tenta di migliorarli. Persone – continua il regista – che hanno subìto la situazione, ma la affrontano anche con grande forza. Un inno alla vita che resiste e si afferma, un messaggio di speranza”.
Orgoglio partenopeo trasuda dalle parole della giornalista, Ornella Esposito, che ha aggiunto-“Come cittadina campanaho sentito forte l’esigenza di far capire che la mia terra non è l’unica regione italiana devastata dai rifiuti tossici, né l’unica responsabile di tali devastazioni, anzi, la Campania è diventata un esempio di cittadinanza attiva per le altre regioni”. Rosario Bianco ha spiegato la sua adesione al progetto: “Ho subito aderito al progetto del documentario, perché sono innamorato della mia terra, e credo che in questo momento sia dovere di ciascun di noi fare qualcosa per darne un’ immagine che non sia solo rifiuti e rassegnazione”.

Un documentario sulla Terra dei Fuochi ricco di firme importanti

Le immagini sono accompagnate dalle musiche- gentilmente concesse da Edizioni Graf e Mad Entertainment – dei Foja, gruppo tra i più interessanti nel panorama della musica indipendente napoletana, candidati al David di Donatello 2014 per il brano “A Malia” (miglior canzone del pluripremiato film “L’arte della felicità”) e ai Nastri d’Argento 2014 (categoria canzone originale) e la Premio Tenco.

La troupe stessa composta da direttore della fotografia Vincenzo Sbrizzi, la fotografa Marta Accardo, il fonico in presa diretta Davide Mastropaolo e Mauro Pagnano, fotoreporter della “terra dei fuochi”, tutte persone fortemente impegnate nel sociale.

Sensibilità e solidarietà, ma anche un grande amore per la propria terra, il desiderio di diffondere le verità nascoste, quelle meno evidenti all’occhio di tutti, spiegate dalla voce dei protagonisti e dalla loro voglia di ricominciare.

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