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Cetara, il cibo giusto al servizio della longevità

longevità a tavola

CETARA- Giovedì 17 marzo alle ore 18, nella sala “M. Benincasa” di Cetara, nel corso del progetto dedicato alla donna “Totally Pink”, ideato dall’assessore alla Cultura Angela Speranza, incontro con Vittoria D’Acunto, psicologa e psicoterapeuta e con il dietista Giovanni Canora, presidente Centro studi Schola medica Salernitana su “Vitalità e longevità con gusto. Stili di vita e stili alimentari per la salute”. “Mangiare e bere costituiscono la risposta a pulsioni fisiologiche attraverso le quali l’organismo richiede energia e nutrimento”, spiega D’Acunto “ma rappresentano anche un’esperienza psicologica che corrisponde all’appagamento di un desiderio. Dunque il cibo assume una valenza che va ben oltre il solo nutrimento. Esiste infatti da sempre anche una concezione non strettamente alimentare del cibo, legata a fattori sociali, culturali e simbolici che derivano a volte dagli usi e costumi, dalla storia e dai valori che caratterizzano una determinata società”.

La longevità parte dalla tavola

Ma, al di là delle motivazioni che spingono a mangiare, come è cambiata la nostra alimentazione e come possiamo nutrirci oggi in maniera sana ed equilibrata? Gianni Canora suggerisce un’alimentazione che dia ampio spazio al pesce, così come la cucina tradizionale cetarese prevede, ma c’è di più… “L’alimentazione sana è a base di pesce e non a caso la dieta mediterranea ha focalizzato l’attenzione sul pesce azzurro. Meglio il nostro pescato fresco che qualsiasi pesce di importazione. Ciò che conta è recuperare un’alimentazione semplice fatta di prodotti locali, a km.0, dirigendoci verso prodotti che i nostri nonni chiamavano paesani. Oggi mangiamo molto ma non ci nutriamo bene, perché pur facendo anche 5 pasti al giorno abbiamo spesso carenze di vitamine e di minerali, dovremmo puntare ad aumentare la qualità e diminuire la quantità”.

C.S.
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