Al Trianon , devozione a tavola: pizza napoletana e San Gennaro

Giulia Russo
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NAPOLI- La pizza margherita, bianca ai funghi, alle quattro stagioni, croccante, morbida, seducente è la first lady di Napoli. Nessuna città al mondo può competervi. Come per la tazzulella ‘e cafe’, così la pizza non ama concorrenti. Mangiata a stomaco pieno o a stomaco vuoto resta un must per i turisti che visitano il capoluogo campano.

Pizza napoletana e san Gennaro una fede senza fine

Il binomio pizza napoletana-San Gennaro non deve mai viaggiare separatamente; non dimentichiamo che alto è il senso della devozione per San Gennaro anche detto faccia gialluta, che sembra compiere il miracolo a comando dei napoletani: se non si scioglie il suo sangue contenuto in un’ampolla, i napoletani già gridano alla disgrazia, tipo terremoti oppure attentati. Carichi di paura, non prendono per un po’ di tempo la metropolitana, sfuggono alla folla, cercano di ritornare a casa al più presto possibile.

pizza napoletana e san gennaro

La fede dei campani è grande, ogni domenica si va in chiesa, si corre al duomo e alla chiesa di Pozzuoli a lui intitolata, alla ricerca di quella grande protezione che solo il patrono può offrire. Si fa questo da secoli e non si tratta di suggestione, la parola esatta è fede. Non si dispensa a cucchiaini, la fede o c’è o non c’è, è qualcosa che ti porti dentro già prima di nascere e che continua a darti forza e speranza.

Pizza e San Gennaro, un culto di bontà

Con San Gennaro al tuo fianco ti senti sicuro di camminare verso la salvezza eterna. A proposito del connubio pizza – San Gennaro, torna domani 29 aprile per un secondo appuntamento Con passione e compassione, un percorso gastronomico- culturale ideato dalla pizzeria Trianon in collaborazione con Mani E Vulcani. Si terranno visite guidate ed eventi: lo storico locale di Via Pietro Colletta con la sua speciale pizza a forma di ruota di carretto e Mani e Vulcani, guida turistica partenopea, ripropongono un giro obbligato che parte dalla casa di San Gennaro, la Cattedrale dell’Assunta, percorrendo Forcella e l’antica Neapolis per poi arrivare stanchi ed affamati a gustare la famosa pizza del Trianon. Ci sarà poi qualcuno che farà il bis data la bontà e il sapore che provengono da questo incanto di pasta lievitata. Il detto “prima Napoli e poi muori” vale anche per la pizza del Trianon: chi la assaggia la prima volta muore dalla voglia di riprovarla.

La quota di partecipazione è di 10,00 euro che comprende visita guidata e pizza margherita con bibita. Il calendario degli appuntamenti è consultabile sui siti www.pizzeriatrianon.it  e www.visiteguidatenapoli.it
L’appuntamento è all’esterno del Duomo di Napoli alle ore 10,30. Info prenotazioni ai numeri 0815643978 e 3404230980.

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About Giulia Russo

Super Mamma, giornalista e scrittrice. Ha tante passioni, ma l'amore per la recitazione vince su tutte. Ha collaborato con testate locali come La Riviera, Libero, Lo Strillo, Il Giornale di Napoli- Il Roma, Politica Meridionalista. Opinionista satirica su Canale 50 di Pisa (L'Impallato e Panni Sporchi). Ha scritto due libri "Napoli Antica e Napoli Polemica"; "Vincenzo Dattilo, il più napoletano dei napoletani" editi da Firenze Libri.

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