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Pizza napoletana patrimonio Unesco: orgoglio e magia partenopea

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La pizza è la regina indiscussa delle tavole, c’è chi la preferisce alla marinara, chi l’adora nella sua ricetta tradizionale, ovvero Regina Margherita. Dopo più di 100 anni, finalmente diventa patrimonio dell’Unesco.
NAPOLI- Tutti l’hanno provata almeno una volta nella loro vita. Alcuni si sono cimentati a cucinarla, ma nessuno riesce a farla buona come quella napoletana: pizza napoletana patrimonio Unesco. Nessuna presunzione, solo una realtà di fatto. Il segreto della pizza made in Naples qual è? C’è chi risponde l’acqua, chi sostiene sia la cottura del forno, altri sostengono che siano fondamentali i pomodori della terra vesuviana. Fatto sta che la pizza è stata da sempre ritenuta un pasto meraviglioso, se non anche unico. Anche l’Unesco si è reso conto di quanto la “signora Pizza” valga a livello mondiale ed ha deciso di candidarla a patrimonio dell’umanità (con grande gioia del popolo napoletano).

La pizza Margherita, orgoglio partenopeo

E cosi’ la pizza entrerà nella storia (ma già di strada ne ha fatta da sola dal giugno del 1889). Se la pizza entrasse davvero nell’elenco dei patrimoni dell’umanità sarebbe motivo di grande gioia per tutti gli italiani, come ha ribadito l’entusiasmo dello stesso Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina: “La decisione della Commissione Nazionale Unesco ci riempie di gioia, soprattutto perché arriva a pochi giorni dall’ inaugurazione dell’Esposizione Universale a Milano dedicata ai temi della nutrizione: rappresenta il modo migliore per riaffermare l’importanza che il patrimonio culturale agroalimentare ha per l’Italia”.

Il segreto della pizza napoletana? L’elemento più richiesto nel mondo

Sebbene ci siano diverse storie e leggende sull’origine della pizza, i napoletani portano con orgoglio la fama di aver inventato la “Regina Margherita”; infatti, proprio per l’omonima sovrana di Savoia, nel giugno del 1889 un cuoco, Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi (ancora oggi presente su Via Chiaia) creò una specialità per onorarla: a pizza, per l’appunto, che portava i segni del tricolore italiano nei suoi ingredienti (il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella ed il verde del basilico). I turisti di tutto il mondo, ogni anno, arrivano numerosi a Napoli per gustare e scoprire l’ingrediente segreto della pizza napoletana, che è così morbida e sottile, leggera e gustosa al tempo stesso. Per quanto ci provino a riprodurla, la magia della pizza resta un tesoro partenopeo.

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