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Via San Carlo, tombino senza coperchio coperto con un contenitore della plastica

buca via san carlo napoli

Napoli, In via San Carlo, a pochi passi dal Maschio Angioino e dal Palazzo Reale, un contenitore per la raccolta della plastica è stato sistemato “come rappezzo arrangiato” sopra un’apertura nella carreggiata. Siamo a pochi passi da Palazzo Reale e non distante dall’attraversamento pedonale. Di qui, passano ogni giorno migliaia di persone, tra turisti e lavoratori, studenti e anziani diretti in zona Chiaia.

La forma rettangolare del buco indica che si tratta della sede di un tombino rimasto senza coperchio, non di una voragine prodotta da un cedimento dell’asfalto. Il contenitore rende il punto più visibile, ma può essere spostato o urtato: non è una protezione adeguata per chi percorre la strada.

Il tombino scoperchiato si trova lungo un percorso attraversato ogni giorno da automobilisti, pedoni e visitatori diretti verso il castello, il teatro San Carlo, piazza del Plebiscito e il lungomare. Chi guida deve evitare sia il contenitore sia l’apertura sottostante, mentre una persona che cammina vicino al margine della carreggiata rischia di inciampare o di mettere un piede nel vuoto. Il pericolo aumenta quando c’è traffico, nelle ore serali o per chi non conosce la zona e non si aspetta di trovare un ostacolo sulla strada.

Da almeno una settimana il tombino è scoperto

Chi ha avuto la forza di portare via il piombino che sigilla i tombini e perché? Non è dato saperlo. Secondo quanto segnalato sul posto, la situazione va avanti da circa una settimana. Non è noto il giorno in cui il coperchio sia scomparso, né chi abbia collocato il contenitore sopra l’apertura. È possibile che il chiusino sia stato rimosso durante la notte con un atto vandalico, ma al momento questa resta un’ipotesi: senza riscontri non si può stabilire né come sia accaduto né quando. Quel che si vede è il risultato, una sede rettangolare aperta e una soluzione improvvisata che non elimina il rischio di cadute o di incidenti.

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Resta da chiarire anche se l’assenza del coperchio sia stata segnalata agli uffici competenti e se sia già stato programmato un intervento. La domanda conta ancora di più in questi giorni, mentre Napoli ha da poco ospitati la regata preliminare dell’America’s Cup e si prepara ad accogliere la maratona di ottobre Neapolis Marathon in Piazza del Plebiscito. In centro passano anche i visitatori arrivati per l’evento, ma il problema riguarda prima di tutto chi abita e lavora qui e attraversa via San Carlo ogni giorno.

Napoli «gruviera»: problemi diversi, stesso rischio per chi passa

Le strade dissestate di Napoli sono spesso descritte come una “gruviera”, ma in questo caso è necessario distinguere, in quanto in via San Carlo l’apertura ha la forma di un tombino rimasto senza copertura; non ci sono elementi per parlare di terreno franato, radici che hanno sollevato la carreggiata o cedimento strutturale. Sono problemi diversi, che richiedono verifiche e interventi diversi, anche se per chi passa il rischio immediato resta quello di finire in un’apertura non protetta.

tombino scoperchiato in via san carlo

Solo a gennaio scorso, nella vicina via Acton, piogge, buche e allagamenti avevano creato disagi alla circolazione. Le verifiche di ABC Napoli avevano poi rilevato ostruzioni e sedimentazioni nel sistema di raccolta delle acque meteoriche di quella strada. Quel precedente mostra quanto sia importante intervenire sui punti pericolosi della rete stradale, ma non spiega la mancanza del coperchio in via San Carlo. Qui, la prima verifica da fare riguarda il tombino e le condizioni della sua sede, per poter ripristinare una chiusura stabile e sicura.

Un contenitore dei rifiuti non mette in sicurezza la strada

In attesa del ripristino, l’apertura andrebbe delimitata con strumenti adatti e segnalata in modo chiaro a chi arriva da entrambe le direzioni. Il contenitore della plastica potrebbe essere spostato da un passante o colpito da un veicolo, lasciando il tombino nuovamente esposto. E’ davvero singolare che gli agenti della Polizia Municipale, di turno nella prospiciente Piazza Trieste e Trento non abbiano collocato un piccolo presidio davanti al punto “a rischio” di via San Carlo. Anche se il contenitore dei rifiuti è stato messo lì per avvertire del pericolo, non può sostituire una protezione stabile, soprattutto su una carreggiata aperta al traffico.

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Via San Carlo collega luoghi che Napoli mostra ogni giorno ai visitatori, dal Maschio Angioino al Palazzo Reale. L’immagine del contenitore sopra il tombino colpisce durante le giornate dell’America’s Cup, ma la questione non riguarda soltanto il decoro della città. Da più di una settimana, chi passa deve fare i conti con un’apertura nella strada, pertanto è doveroso verificare che cosa sia successo al coperchio, proteggere subito il punto e chiudere il tombino: sono interventi di sicurezza pedonale e stradale che non possono dipendere dall’arrivo del prossimo grande evento.

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