La denuncia

Università Federico II, gli studenti gridano “Restituiteci il chiostro”

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NAPOLI- Disappunto e rabbia per gli studenti della Facoltà di Lettere della Università Federico II. La protesta si è svolta ieri mattina nel chiostro di Porta di Massa, ovvero nel cortile del dipartimento di Studi Umanistici: una fascia arancione è stata messa all’ingresso in modo provocatorio contro i recinti in plastica che da mesi circondano il cortile. In realtà, le recinzioni sono state poste per evitare probabili cedimenti della struttura (in origine appartenente alla Chiesa adiacente di San Pietro Martire).

Università Federico II a rischio sicurezza

“La nostra – dichiara Mattia Papa, coordinatore dell’associazione studentesca Link Napoli – è un’azione simbolica: vogliamo sì rendere bello il nostro Dipartimento, ma vogliamo soprattutto che sia APERTO ed ACCESSIBILE agli studenti, permettendo a tutti di poter sostare nel cortile e vivere a pieno i propri spazi di vita universitaria. È da anni che ci battiamo affinché l’università non sia un mero luogo di passaggio degli studenti, ma vogliamo che rappresenti il luogo, materiale ed immateriale, di crescita personale di ogni studente che la frequenta. Inoltre, sono passati solo pochi giorni dal crollo di un edificio del Dipartimento di Veterinaria): è inaccettabile che accadano episodi del genere, con il grosso rischio per l’incolumità di tutte le persone che vivono quotidianamente questi luoghi e che si sentono sempre più respinti dalla cattiva amministrazione e dal disinteresse per l’università come luogo di socialità e dove costruire uno spazio di discussione e di comunità.”

I fondi dell’Università Federico II per ricostruire il chiostro

Gli studenti desiderano riappropriarsi di quegli spazi di svago e relax nello spacco tra un corso e l’altro. Il cortile della Facoltà di Lettere, un tempo “deambulatio” dei frati domenicani, ha sempre rappresentato un luogo ameno di pace e silenzio. A partire dagli anni 80’ divenne sempre più status simbol delle matricole universitarie e poi luogo di aggregazione dei rappresentanti universitari. Oggi, Link Studenti vuole riportare allo splendore quel cortile, chiedendo la velocizzazione della messa in sicurezza. “Ed è proprio questo – ribadisce Edda Gargiulo, portavoce di Link Studi Umanistici -quello che significa il definanziamento dell’Università pubblica e del palese stato di emergenza che più volte ribadiamo: il Diritto allo Studio passa anche per la sicurezza delle strutture e dalla possibilità di attraversa i luoghi della formazione per prima cosa nella sicurezza che l’edificio non ti crolli addosso. Ribadiamo quindi la necessità di un attento controllo del Dipartimento di Studi Umanistici, ma allo stesso tempo chiediamo e sollecitiamo il Direttore ad informarci riguardo lo stato dei controlli e dei lavori, affinché il nostro Dipartimento venga restituito di nuovo agli studenti.”

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