Tag: degrado

via pessina
NAPOLI- Strade “orrore” in via Pessina tra spazzatura, blatte e topi che girano indisturbati sotto gli occhi dei turisti e dei passanti. Via Pessina in rivolta  Esasperati i negozianti, strozzati da una situazione “invivibile”, che minacciano da questa mattina una “serrata di protesta ad oltranza” contro l’indifferenza delle Istituzioni comunali.
gradini di santa barbara alle spalle di piazza borsa
NAPOLI- Quando la città si spopola, le auto cedono il posto alle bici e colonie di turisti percorrono inconsapevoli molte strade medioevali, immergendosi in fatti o cose appartenenti al passato. Solo silenzio e topi sui Gradini di Santa Barbara Ad esempio, a Napoli vi sono parecchie scale, dislocate in varie

Circumvesuviana KO: scioperi selvaggi

Giulia Russo
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circumvesuviana
NAPOLI-Continuano gli scioperi selvaggi della circumvesuviana di Napoli a ridosso della festività del 1 Maggio. Si rischia di ricadere mell’empasse dello scorso 25 Aprile. Una preoccupazione che ha manifestato in primis Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi: “Un ennesimo sciopero soprattutto a ridosso delle festività potrebbe aggravare la situazione
sos cimiteri di fuorigrotta
NAPOLI-Passate le feste pasquali si avverte un malcontento generale di degrado e di inciviltà nei cimiteri della Campania.  A Fuorigrotta i visitatori dei de cuius hanno dovuto far visita ai loro cari con gli ombrelli aperti a causa di alcune cappelle con ampi spazi di infiltrazioni piovane. Il Consigliere Regionale
via pessina-galleria principe
NAPOLI- Degrado e cumuli di rifiuti popolano la “galleria fantasma”, come ormai chiamano la Galleria Principe nella zona del Museo. Un tempo fiore all’occhiello della città, passaggio di nobiluomini e intellettuali che dall’Accademia Belle Arti si recavano in visita al Museo Archeologico Nazionale. La Galleria avrebbe dovuto essere sede di
degrado a napoli
NAPOLI- Un paesaggio mozzafiato, letteralmente “rovinato” da reti arancioni, strappate, imbrogliate, scambiate per cestini di rifiuti all’aria aperta. Il tutto avviene sotto l’occhio inquisitore e criticone di turisti e visitatori, che giustamente si attendono una Napoli diversa e più “spartana”, per così dire, almeno lungo le strade storiche del centro