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San Menaio sul Gargano tra “incanti e tramonti d’amore”

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Non tutti conoscono questo luogo, avvolto da verdi pinete e lambito da una spiaggia ampia, ricoperta da finissima sabbia dorata nel cuore del GarganoSan Menaio, a circa 7 km dalla località di Vico del Gargano.

SAN MENAIO (FOGGIA)-San Menaio sul Gargano è considerato per lo più un borgo marinaro di 193 abitanti nella storica terra dei Dauni, nasconde origini affascinanti. Il toponimo di San Menaio deriverebbe dal termine latino Mennas, ovvero “forzuto”, o secondo la maggior parte delle cronache locali, il nome rimanderebbe al Santo Menna, egiziano, che qui giunse e vi rimase per 5 anni, convertendo i peccatori del luogo. Se il nome rimanda alla santità, la magia di questa terra è connessa all’amore. Sono tantissime le storie che si potrebbero raccontare di incontri e follie tra innamorati provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, di emozioni consumate tra gli agrumeti che si stendono nel verde delle villette, in quelle giornate d’estate profumate di origano e peperoncino, appesi fuori dalle case o alle bancarelle della zona di Valazzo.

Il Gargano, terra intrisa di leggende e magia

San Menaio è una terra fatata tra il litorale di Peschici e Rodi Garganico. Perchè? Te ne accorgi sul fare del tramonto, quando il sole bacial’orizzonte e avvolge il mare di questa terra in un manto d’argento…la magia dura 20 intensi e indescrivibili minuti. E ‘ proprio in quel preciso istante che San Menaio rinnova quell’antico prodigio, lanciando l’incantesimo d’amore su tutti i villeggianti che scelgono questa meta come luogo in cui trascorrere le vacanze estive. Già, perchè questa località turistica nel corso dei decenni ha acquisito la fama di“luogo Cupido” fucina di tantissimi amori estivi, che, mentre nel resto dello Stivale si risolvono in veloci flirt, qui invece sbocciano e maturano in unioni per la vita.

San Menaio, terra di un amore da favola

Secondo una leggenda, narrata da una vecchina del posto, la simpatica Rosa Rosina, San Menaio deve la sua magia ad un antico amore, in un tempo indefinito, forse il Medioevo, tra due giovani pugliesi, Rocco di Vico del Gargano (di cui San Menaio è una frazione) e Soccorsa della vicina città di San Severo. Ancora oggi, i due giovani amanti sono ricordati nelle festività dei due patroni delle rispettive località. Non si confonda però la storia dei due santi con l’amore dei due giovani, che presero i nomi dei due patroni, come si usa fare nella regione pugliese: affidarsi al santo, portando il suo nome.

San Rocco e La Madonna del Soccorso, colorate feste patronali

La protezione di San Rocco (16 agosto) e la Madonna del Soccorso (celebrata la terza domenica di Maggio) non bastò ad aiutare i due omonimi innamorati a vivere felici il loro amore. La loro unione fu a lungo contrastata dalle rispettive famiglie, rivali da sempre per il controllo degli uliveti. Soccorsa e Rocco si incontravano di nascosto, rifugiandosi sulla spiaggia, oggi nota come “I Cento Scalini”, baciandosi appassionatamente dall’alba al tramonto, che magicamente li avvolgeva e li proteggeva, nascondendoli agli occhi dei nemici. I due amanti decisero di sposarsi in gran segreto, così da non esser più ostacolati e vi riuscirono, grazie all’aiuto di Fra Francesco dell’omonima chiesetta, che si erge nella zona denominata “San Menaio Vecchia”.

I tramonti d’argento di San Menaio nascondono lacrime

Come ha raccontato Rosa Rosina: “I due giovani sposi, felici di aver coronato il loro sogno, vissero un unico giorno di miele su quella spiaggia, ove consacrarono per sempre il loro amore. Sul fare della notte, quando il sole non poteva più nasconderli allo sguardo feroce delle loro famiglie, Rocco fu raggiunto dalla lama della spada del padre di Soccorsa ed il suo cuore cadde ai piedi di lei. La giovane donna morì di colpo per il dolore e fu abbandonata sulla spiaggia accanto al suo grande amore. Soccorsa e Rocco rimasero adagiati con i cuori l’uno sull’altro fin quando il Mare Adriatico, commosso da quell’unione indissolubile, agitò le sue acque fino a inghiottire i corpi dei due sposi”. Da allora, si narra che ogni estate a San Menaio si rinnovi l’incanto d’amore che unisce per sempre “gli amori impossibili o contrastati”.

Villeggianti “stregati” dalla spiaggia al tramonto

Sul mare sanmenaiese domina un castello rosa e bianco, meglio conosciuto come Hotel Del Sole, simbolo della San Menaio da cartolina e retaggio di un luogo dominato dall’amore, dalla passione e da un infinito romanticismo. Secondo altri sanmenaiesi, i fantasmi dei due innamorati si manifestano “ogni 16 di Agosto, in prossimità della festa di San Rocco”, periodo delle stelle cadenti. Ancora oggi, chi villeggia a San Menaio ammette di esser rapito da un’inspiegabile quanto affascinante magia, al tramonto come all’alba, trovando l’amore su quelle spiagge e non riuscendo a far a meno di tornarvi. Non solo l’amore, ma anche l’amicizia nasce e si consolida in questi luoghi ameni e fatati: sono numerose le comitive ed i gruppi di amici che si avvicendano ed invecchiano insieme, dandosi appuntamento un’estate dopo l’altra, raccontandosi aneddoti, rievocando ricordi delle avventure che furono.

Andrea Pazienza amava disegnare San Menaio, perchè…

San Menaio è stato celebrato anche nei fumetti attraverso la matita indimenticabile di Andrea Pazienza, rapito da quel“Saint Menà” meta rituale ed immancabile di ogni sua estate, che al fumettista scomparso ha dedicato il Lungomare Pazienza. San Menaio è un luogo reale, ma fuori dal caos del mondo. E’ la terra dove i sogni e i desideri si realizzano senza tempo e ogni giorno trascorso sulle spiagge dorate, immersi nel mare d’argento, restano un’istantanea indimenticabile…fino all’estate seguente. Il turista“matricola” è avvisato: la prima volta a San Menaio diventa “per sempre”.

 

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