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Palazzo Donn’Anna Posillipo: gli amanti e gli amori di Napoli

Palazzo Donn’Anna Posillipo: gli amanti e gli amori di Napoli

Mi è capitato spesso sia per lavoro, sia per puro piacere di passeggiare, di passare davanti a palazzo Donn’Anna a Posillipo. D’estate, ho fatto il bagno presso Lido Elena, il rinomato solarium dei vip partenopei. Palazzo Donn’Anna affaccia proprio su questa striscia di sabbia. È tra i luoghi da vedere a Napoli per il suo fascino immutabile.

Non è mai stato visitabile al suo interno, tranne in occasioni particolari. Oggi, tutti scattano foto e selfie con la leggendaria residenza maledetta alle spalle. Ho ceduto a questo fascino social anche io! 

Dove si trova Palazzo Donn’Anna 

Questo palazzo, oggi grigio e un po’ abbandonato, mi ha sempre dato l’idea di mistero, leggenda e vicende avvincenti. La notte tinge di nero le facciate di questo luogo affascinante e inquietante allo stesso tempo.  In effetti, la sua costruzione risale al 1637, venne commissionato all’architetto Cosimo Fanzago e il palazzo inizialmente aveva un’altra struttura, chiamata la Sirena.

Palazzo Donn’Anna Posillipo: gli amanti e gli amori di Napoli

Questo edificio fu fatto abbattere e poi fu ricostruito per volere del vicerè Ramiro Guzman per celebrare le sue nozze con la principessa napoletana Anna Carafa, da cui il palazzo prese nome. Quindi, elementi fiabeschi in questa struttura incompiuta ce ne sono. E palazzo Donn’Anna se ne sta là, adagiato sul mare, da ben 5 secoli ormai.

Via Posillipo cosa vedere 

È sempre stato un luogo scenografico per l’arrivo dei nobili spagnoli e napoletani dal mare sulle loro galere. Luogo di lussuria, caffè napoletani bevuti sotto un cielo di stelle, cene luculliane, vino e tradimenti a volontà, consumato dall’odio e dalla gelosia delle donne che vi abitarono.

Spesso, dalle logge del palazzo si potevano ammirare i fuochi a mare e i giochi che si svolgevano all’esterno. Era tutto un via vai di servi, paggi e bellissime signore ingioiellate, il più delle volte accompagnate da amanti. 

Storia di Napoli e di amori 

Una cronaca del tempo racconta che Donn’Anna Carafa era una vera nobile, altezzosa, superba e super convinta di essere lei la più bella e la più potente della città ( un po’ l’atteggiamento che conservano ancora oggi alcuni residenti della municipalità Chiaia-Posillipo, quasi un gene ereditario di quella antica capostipite. Questa, però, è un’altra storia!).

Palazzo Donn’Anna Posillipo: gli amanti e gli amori di Napoli

La cara Donn’Anna impallidì di gelosia quando presso il suo palazzo giunse la bellissima Mercedes di Las Torres, spagnola, attrice di teatro e molto corteggiata da tutti gli invitati a palazzo. Quella sera, sembra che Donn’Anna si consumò le labbra a morsi per la rabbia. Infatti, tra i giovani completamente rapiti dalla bellezza di Mercedes, c’era anche Gaetano di Casapesenna, ex amante di Donn’Anna Carafa.

Vedi che pasticcio in questo palazzo! Però, proprio gli intrighi ne hanno accresciuto il fascino. Donn’Anna, alcune sere dopo,  tra litigi e insulti eliminò Mercedes, facendo credere a tutti che la poverina aveva preso i voti. In realtà,tra le mura di palazzo Donn’Anna fu consumato un omicidio, il primo di molti altri. Nulla esclude che Anna Carafa avesse gettato negli abissi del mare il corpo di donna Mercedes. 

Palazzo Donn’Anna è fatto interamente di tufo e costruito con un impianto a forma di C. In realtà, questo edificio non fu mai completato  per la partenza del Duca di Medina Las Torres (zio della povera Mercedes assassinata). La struttura, lasciata incustodita, fu presa d’assalto dai rivoltosi di Masaniello e poi, una volta danneggiato, fu abbandonato. Sarà risanato solo nel 1711 da Carlo Mirelli, duca di Teora. 

La leggenda di Palazzo Donn’Anna 

Matilde Serao ha riportato nel suo libro  Leggende napoletane la storia legata a questo palazzo sul mare.

Nella credenza popolare Donn’Anna è sempre stata confusa con la figura della regina Giovanna d’Angiò, nota nella storia per le sue relazioni amorose travagliate e proibite, spesso finite nel sangue.

La leggenda racconta che i giovani amanti di Giovanna la pazza, soprattutto pescatori del luogo, una volta consumata la notte di passione con la regina, venivano fatto precipitare da palazzo Donn’Anna.

Palazzo Donn’Anna Posillipo: gli amanti e gli amori di Napoli

E così le loro anime si aggirerebbero ancora oggi nei sotterranei dell’edificio maledetto di Napoli ; ed ogni notte, si affacciano dalle finestre del funereo palazzo emettendo urla spaventose.

Effettivamente, palazzo Donn’Anna oggi è un rudere sul mare, ma se lo osserviamo con gli occhi della storia conserva il suo fascino regale e imponente. È il simbolo della nobiltà Posillipina. Però, devo ammettere che ogni volta vi passo davanti, non riesco a non guardare fisso in quelle finestre e in quelle grotte sotterranee che conservano segreti inconfessabili.

Quando il mare è in tempesta, sembra che le onde scatenino quegli antri di ingresso, dai quali risale un suono come ululati di dolore. Chi sarà? Un pescatore o la povera donna Mercedes? 

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