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Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

Ci sono numerosi luoghi a Napoli da visitare, spesso affascinanti e misteriosi, e Vico del fico Purgatorio ad Arco è uno di questi. Siamo a via Tribunali, nel cuore del centro storico della città, pullulante di vita, di odori squisiti e di leggende napoletane senza tempo. 

E’ una delle zone che amo particolarmente per la grande quantità di aneddoti ad essa legate e per la presenza di chiese di epoche differenti, resti archeologici affascinanti e numerose storie legate a fantasmi, spiriti irrequieti e dispettosi, ma anche anime buone, dispensatrici di numeri al Lotto e di favori per chi si rivolge ad essi con fede.

Tra le 10 cose da visitare a Napoli c’è anche l’adiacente chiesa delle anime pezzentelle, appunto legate ad un culto secolare che mette in comunicazione, in modo indissolubile, vivi e morti. C’è davvero tutto un mondo da scoprire, mentre si passeggia piacevolmente lungo via Tribunali. 

Napoli da visitare a piedi è più divertente e si apprezza maggiormente, tra una sosta caffè e sfogliatella, una pausa pranzo per una pizza a portafoglio,,,trascorrendo così un intero giorno senza mai stancarsi o annoiarsi.

Il centro storico di Napoli non è solo pizzerie e caffè, ma molto di più. Custodisce culti, storie millenarie e un fascino misterioso che ogni giorno attira milioni di turisti. 

Posti da visitare a Napoli in un giorno

In particolare, mi sono lasciata conquistare dalla bellezza del vico Purgatorio ad Arco, dominato dalla statua bronzea di Pulcinella, opera del maestro napoletano Lello Esposito in omaggio alla sua città. La scultura dal naso prominente, che nella tradizione partenopea ha funzione apotropaica, ovvero scaccia il male e porta bene, si trova in questo vicolo dal 2012, ma per napoletani e  turisti è come se fosse lì da sempre. Ebbene sì , anche io ho voluto una foto accanto al portafortuna di Napoli. 

Perché si chiama Vico Fico del Purgatorio ad Arco? Andando a spulciare le cronache storiche dell’epoca ho scoperto che qui, anticamente, sorgevano alberi di fico, così come sulla collina del Vomero e su quella di Posillipo. E perché del Purgatorio? È legato alla presenza di centinaia di anime ignote, sepolte nella vicina chiesa delle anime del Purgatorio o anime pezzentelle. 

Spesso, i miei amici, che vengono ogni anno in visita qui al Sud, mi chiedono cosa vedere a Napoli in due giorni, ed io sono sempre ben felice di accompagnarli nel magico reticolato di cardi e decumani del centro storico. 

Vico Purgatorio ad Arco set de L’oro di Napoli

A Napoli da visitare c’è tanto, ma non bisogna perdersi il luogo che sto per descrivervi: il lungo e stretto vico Purgatorio ad Arco, una stradina di via dei Tribunali,già nota per l’episodio “Il professore” de L’oro di Napoli, ha affascinato in passato anche lo stesso Goethe. Il vicolo piange e ride, dorme e fa rumore. Gli abitanti del rione si svegliano prestissimo per iniziare a lavorare.

Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

Ogni ora è scandita dal rintocco delle campane delle tante chiese che circondano la zona. Lungo la strada c’è sempre qualcuno che osserva, un altro che sistema le bancarelle, un altro che riordina il negozio. In fondo a questa stradina il protagonista de L’oro di Napoli, don Ersilio Miccio (interpretato da un inimitabile Eduardo de Filippo) insegna agli abitanti del vicolo l’arte del pernacchio.

Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

Don Ersilio, la notte fa il posteggiatore di auto e la mattina si trasforma in opinionista e dispensa a pagamento i suoi saggi consigli ai vicini di quartiere, esasperati dall’arroganza dei ricchi. Contro le automobili ingombranti dei nobili Ersilio propone una esilarante terapia del pernacchio. E così, Vico purgatorio ad arco diventa scenario e protagonista di uno dei volti più leggendari del cinema italiano e partenopeo. 

Dov’è questo luogo storico?

Vico Purgatorio ad Arco si trova in una stradina del Decumano maggiore, nel cuore del centro storico della città partenopea. È zona pedonalizzata e si accede con le auto solo se si è residenti. Per chi proviene da Piazza Garibaldi può percorrere il rettifilo e salire lungo via Duomo, di qui basta entrare nel vicolo di Via Tribunali e procedere in direzione piazza Dante. 

Proprio lungo via Tribunali si trova la barocca chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, chiamata la chiesa de “e cape e morte”, perché dedicata al culto delle anime del Purgatorio.

Il Culto delle Anime Pezzentelle

La prima volta che sono entrata in questa chiesa (dominata all’esterno da colonne sormontate da teschi di bronzo piuttosto consumati, sui quali tutti pongono il palmo della mano per chiedere un favore) ho provato una certa impressione. Devo ammetterlo. C’è un’aria di mistero e si avverte la presenza delle anime purganti, delle quali si intravede la sepoltura dalle feritoie che danno sulla strada. Da qui si nota la presenza di un ambiente sottostante all’edificio religioso. 

Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

La chiesa è divisa in due parti: la parte superiore appartiene ad una congrega di nobili, che qui si fecero seppellire, e all’interno ci sono opere d’arte realizzate da Stanzione, Vaccaro, Giordano. E un teschio alato domina l’altare. Attraverso un’apertura nel pavimento della chiesa superiore, scendendo per alti gradini, si accede ad un ambiente ampio e più povero, una vera e propria chiesa inferiore, un ipogeo dedicato alle sepolture degli ignoti, o meglio delle vittime della peste del 1600.

Al centro del pavimento c’è una tomba anonima, circondata da catene nere e illuminata fiocamente. Impossibile non notare le pareti laterali in cui sono inseriti scarabattoli, nicchie, altarini, segno di un culto che dal seicento a oggi onora queste anime ignote, vittime della pestilenza e non solo.

Il teschio di Lucia patrona delle spose

C’è poi un ambiente che cattura l’attenzione del visitatore, dedicato alla Terra santa. Qui, tra gli tra gli altri teschi, si trova quello di Lucia, l’anima di una donna che riceve ogni giorno migliaia di richieste. Le hanno posto un velo da sposa, una corona e tanti rosari:  i napoletani l’hanno battezzata patrona di questo luogo di anime anonime.

Questo teschio suda acqua, quando dà esiti positivi alle preghiere e diventa grigio quando la risposta è negativa. E c’è poco da scherzare su queste anime pezzentelle: lo scettico che entra per farsene beffa torna a casa con una di queste povere anime al seguito, pronta a dar prova della loro esistenza. 

Perché proprio nel 1600 inizia il culto delle anime Purganti? Dopo la controriforma fu stabilito di creare un ponte tra i vivi e i morti attraverso le preghiere dei viventi e sante Messe in suffragio dei defunti. Un legame affettivo che divenne anche un modo per raccogliere soldi e offerte, arricchendo le casse della chiesa.  

Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

Ben presto i napoletani si affezionarono a questo culto e al privilegio di poter donare conforto alle anime Purganti, dalle quali in cambio ricevevano aiuti economici attraverso i numeri al lotto, conforti morali e favori spirituali. 

E così, ogni abitante della zona adottò un teschio, ne costruì una scarabattola e accese lumini per secoli, lasciando in testamento anche la volontà che la progenie continuasse ad onorare questo rituale. 

Questi teschi appartengono a persone sepolte nelle fosse comuni, senza nome, senza storia. Spiriti sottratti ad una eternità di oblio in una Napoli da visitare con curiosità e rispetto.

E tra lumini e fiori, rosari e messaggi di carta sono tantissime le donne nubili e le spose che si affidano al teschio coronato di Lucia, identificata con una giovane principessa morta a causa della peste e sepolta per sbaglio in una fossa comune insieme ai suoi due servitori. 

Trovo affascinante e senza tempo,  mentre si passa davanti alla chiesa di Santa Maria ad Arco, la possibilità di rivolgere un pensiero, una preghiera a quelle anime che osservano il mondo dalle loro scarabattole, sbirciando tra le grate dell’ipogeo…

Napoli da visitare assolutamente: vico Purgatorio ad Arco e le anime pezzentelle

Non è semplice credenza, ma parte dell’immenso patrimonio culturale di una Napoli da visitare sempre più a fondo e con lo sguardo pronto ad ogni scenario. 

Basta un weekend per fare un giro nella storia di questa magica strada e del suo Vico Purgatorio ad Arco. 

Vi garantisco che vi sorprenderà e forse anche voi vorreste adottare un’anima pezzentella che vi cambierà la vita. 

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