Murales Napoli Quartieri Spagnoli sempre più colorati d’arte

murales Napoli la Tarantina

Il mio tour murales Napoli inizia per curiosità e per grande attaccamento alla mia città. Ogni angolo è sempre nuovo e interessante da scoprire.

A Napoli puoi viverci da 30 anni e non conoscerla ancora tutta come vorresti. E così, ogni giorno, zaino in spalla, macchina fotografica sempre pronta, mi diverto ad immortalare le meraviglie di una città che non morirà mai. Ringrazio la mia amica e compagna di avventure fotografiche Lucia Scodellaro di @flashfartenopei

Erano giorni che vedevo il viso familiare di una dolce signora di 83 anni popolare le bacheche dei social network e così sono partita alla scoperta di questo magnifico murales, realizzato da Vittorio Valiante, sulla base di uno scatto di Renato Esposito, nei Quartieri Spagnoli, presso il Palazzetto Urban in via Concezione a Montecalvario.

La zona a ridosso della centralissima Via Toledo, famosa per lo shopping, è stata pienamente riqualificata dalla capacità di fare squadra degli stessi residenti e commercianti dei Quartieri Spagnoli, avviando una serie di iniziative volte a tutelare il proprio patrimonio culturale.

La dolce signora, avanti con l’età, ma sempre affascinante, è la cosiddetta Tarantina, una figura storica della tradizione partenopea, ovvero l’ultimo femminiello napoletano. Quest’ultimo a Napoli è considerato un vero e proprio portafortuna e come tale va rispettato.
La Tarantina altri non è che all’anagrafe Carmelo Cosma e la sua terra natia è Avetrana, in provincia di Taranto, da cui appunto il suo soprannome.

murales napoli tarantina

Tour di Napoli alla scoperta della Tarantina

Napoli è ancora una volta città che accoglie e che non discrimina, città che trasforma il diverso in particolare e lo valorizza attraverso i colori del folklore. E così la libertà di esprimersi e di vivere la propria identità si realizza pienamente per la Tarantina nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove vive tuttora in vico Lungo Gelso.  Il suo viso resterà per sempre impresso sulle mura di quegli edifici secolari come testimonianza della sua piena dignità storica e culturale.

Ed echi di riconoscimento arrivano anche dalla Manduria, quella terra che scacciò Carmelo nel 1923 quando dichiarò ai suoi genitori la sua vera sessualità. Allora era soli un minorenne e senza perdersi d’animo fuggì alla volta di Napoli, dove non si sarebbe mai aspettato tanta accoglienza e libertà di espressione.  Oggi, anche l’Università Federico Secondo di Napoli le ha dedicato un’opera teatrale, oltre ai numerosi libri e a un docufilm per celebrarne la figura storico culturale.

Non ebbe vita facile la Tarantino perché nel primo Novecento le mentalità erano ancora molto chiuse e, sebbene l’omosessualità fosse una cultura antica quanto il mondo, vigevano l’ipocrisia e la persecuzione dei governi totalitari. Infatti, quando fu a Roma la Tarantina sperimentò la prigionia e i pregiudizi, poi conobbe Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini e la pittrice delle donne con gli occhi di gatto, Novella Parigini,che fece della Tarantina la sua musa della dolcevita.

Nuovi murales Napoli capitale della Street Art


Oggi, la Tarantino dal suo Vico Lungo Gelso contempla con malinconia e orgoglio la sua immagine impressa sulle mura dei Quartieri Spagnoli, opera realizzata nell’ambito del progetto St’ Art Street Art, comunità e territorio nuovi murales Napoli.

E girando tra i vicoli e vicarielli dei Quartieri è facile imbattersi in murales davvero sorprendenti, che richiamano alla mente i grandi artisti del passato che hanno reso Napoli celebre nel mondo. Questo tipo di arte si chiama Street Art ed è un modo per riqualificare il territorio facendo parlare le mura dei Quartieri Spagnoli, o le zone periferiche della città, per attirare un nuovo tipo di turismo, quello del tour murales Napoli.

lucio dalla murales napoli tarantina

E’ incredibile come stia nascendo nel cuore della città un interesse crescente di turisti e curiosi che non sono più terrorizzati dalla cronaca del passato, ma sono completamente affascinati e rapiti dagli angoli di strada in cui fanno capolino tra scritte e colori il volto del cantautore Lucio Dalla, il sorriso di Pino Daniele e del suo caro amico, l’attore Massimo Troisi, o la simpatia inconfondibile di Totò.  

murales napoli artisti tarantina


E così quello che un tempo era l’angolo solo delle cappellette votive, oggi è la piazza degli artisti, è il tempio di Maradona con immense colorati murales Napoli sui palazzi dei Quartieri. E conviene fare lo stesso tour dei murales anche più volte in un anno, perché?

murales napoli maradona

Ogni giorno appare un nuovo volto o nuovo messaggio sulle mura della zona. Camminare tra queste stradine è sempre un piacere ed una nuova scoperta.

E’ la poesia che si nasconde in ogni angolo di Napoli a renderla eterna!

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2 Comments

  1. claudio
    23 Febbraio 2019 / 18:28

    Con tutti questi murales sembra di essere a Cuba.
    Preferire un bel muro pulito a cura del Comune .Visto che pago le tasse.

    • 25 Febbraio 2019 / 14:52

      L’arte è una libera espressione dell’anima da secoli…non pensa che tutti questi colori abbiano valorizzato i Quartieri?

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