Metodo Wellbeing, alimentazione corretta per una vita sana

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L’essere umano è quel che mangia. Se per anni tendiamo ad alimentarci solo di carboidrati o esclusivamente di proteine, senza variare gli alimenti, o non prestando attenzione alla cottura dei cibi, ben presto ne risentiremo in termini fisici e psicologici.

Viviamo spesso per mangiare e ci dimentichiamo che mangiare serve a sopravvivere, ad affrontare le sfide quotidiane con il giusto apporto di nutrienti. Voi scegliereste quale alimentazione per vivere 120 anni? Tutti vorremmo sapere cosa mangiare per stare bene e come e quanto mangiare per dimagrire.

Alimentazione cosa evitare?

E’ dall’amore per la vita e, soprattutto per sua moglie Giada (colpita in passato da sclerosi multipla, ed oggi perfettamente in salute), che Luca Naitana, nutrizionista e biologo, consulente nutrizionale anche per  l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, ha ideato il metodo Wellbeing. In che cosa consiste? Un’alimentazione consapevole, che mira a nutrire, ma anche a depurare l’organismo (infatti la maggior parte delle patologie, anche quelle tumorali, derivano da un accumulo di tossine nei tessuti), garantendo il giusto equilibrio acido-basico per contrastare sonnolenza, stress e astenia generale. L’ alimentazione corretta influisce anche sulla sfera emozionale, ecco perché il dottor Naitana nel suo metodo Wellbeing prevede una combinazione di alimenti che migliorino la sfera psicosomatica.

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Come depurare l’organismo

Sulla base delle proprie esperienze e studi Luca Naitana ha scritto, insieme alla dottoressa Anna Masi, il libro La Dieta Wellbeing pubblicato da Giunti Editore, in cui si possono scoprire ricette e abbinamenti alimentari efficaci per restare in forma dentro e fuori.

Rapporto tra cibo, sport e benessere psicofisico: cosa fa dimagrire tanto?

Dott. Naitana: “L’attività fisica e l’ alimentazione corretta sono i pilastri del benessere, per qualsiasi persona e ad ogni età. Per chi pratica regolarmente un’attività sportiva, un regime alimentare corretto consente di trarre il massimo vantaggio dall’ esercizio fisico, sia in termini di prestazioni sia di benessere psicofisico.  Il cibo infatti fornisce all’organismo il carburante che gli serve per svolgere tutte le funzioni vitali e le attività quotidiane, tanto migliore sarà la qualità del carburante, tanto meglio potrà funzionare il nostro corpo- ed aggiunge-Oggi più che mai, l’alimentazione ricopre un ruolo centrale nella nostra vita: influenza le nostre attività quotidiane, spesso condiziona le relazioni sociali, frequentemente la utilizziamo alla stregua di una vera e propria terapia quando vogliamo prevenire o curare qualche patologia ed infine ci affidiamo a lei quando desideriamo migliorare le nostre potenzialità psicofisiche”.

Come dimagrire mangiando?

“Oggi, la maggior parte delle persone ha la possibilità di mangiare quantità e varietà di cibi e bevande, i più disparati, spesso quindi la “gola” più che la fame guida e condiziona il nostro rapporto con la tavola e una buona percentuale di persone ignora il vero quantitativo e qualitativo energetico degli alimenti che consuma. Questo può creare delle gravi conseguenze dal punto di vista della salute, pertanto, risulta fondamentale per chiunque raggiungere un livello conoscitivo degli alimenti appropriato e soprattutto non distorto da quei “falsi miti alimentari” che spesso possono finire non solo per non essere utili, ma appunto per danneggiare il nostro organismo. Troppo spesso permettiamo “all’ultima dieta di moda” di condizionare le nostre consuetudini alimentari stravolgendo regole che credevamo immodificabili. Ci sono numerosi modi di dire al proprio corpo che è amato e rispettato, di fargli sentire la voglia di vivere. Il miglior modo è fargli praticare ciò per cui è stato concepito: il movimento. Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in eccesso né in difetto, avremmo trovato la strada per la salute. (Ippocrate  460-377 A.C)”.

E’ vero che alcune patologie si possono prevenire, o talvolta curare, a tavola?

“Poco tempo fa ho perso mia madre a causa  di una grave malattia.  Nella storia delle patologie in generale, c’è sempre uno start, un inizio, la causa che ha portato il nostro corpo ad ammalarsi.Negli ultimi mesi, leggendo vari libri sulla medicina sono incappato in un concetto davvero interessante.

In questo libro veniva sottolineata l’importanza di esaminare il corpo umano come se fosse un giardino: non cercare i sintomi della malattia, che spesso sono evidenti, quanto piuttosto i difetti del terreno, cioè, ciò che gli manca per difendersi dalla malattia. In un terreno ben curato crescono le rose, le margherite; in quello non curato crescono le erbacce.

L’ obbiettivo è fortificare l’organismo, ossia la terra di quel giardino, per spingerlo a combattere con le proprie risorse il disturbo che ha portato il paziente dal medico, e questo  corrisponde ad avere uno stile di vita sano, intendendo per questo fare attività fisica, mangiare alimenti sani come cereali integrali e non raffinati, eliminare gli zuccheri semplici, moderare il consumo di alcool, mangiare possibilmente carne bianca biologica, mangiare almeno 6 porzioni di frutta  e verdura al giorno, pesce, legumi e praticare discipline rilassanti come yoga, tai-chi, meditazione”.

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C’è un modo per seguire una dieta senza soffrire la fame?

“Personalmente, sono fortemente contrario alle diete chilocaloriche o iperproteiche. In primis stressano e, una volta lasciate, si torna al punto di partenza, se non peggio. Non a caso ho creato il Metodo Wellbeing, uno stile di vita sano basato sullo stimolo del metabolismo basale, sulle giuste combinazioni alimentari, sulla scelta degli alimenti,  su come questi vengono cotti e quando devono essere introdotti. Nella fase iniziale il Metodo prevede un mese di depurazione che dà una grande scossa al Metabolismo basale, mettendo in moto una serie di reazioni che danno risultati sorprendenti. Il nostro obbiettivo è il raggiungimento di un dimagrimento in salute, senza stressare il nostro corpo, perché l’obbiettivo non deve essere solo quello di far arretrare l’ago della bilancia, ma di amarsi, quindi non diete scellerate e pericolose perchè per dimagrire in salute non esistono scorciatoie. Il corpo umano per eliminare i grassi ed i liquidi in eccesso ha bisogno di tempo ed equilibrio senza il quale si può incorrere in patologie serie. Sono fiero di comunicare che insieme ai miei collaboratori, in particolare la Dottoressa Anna Masi e il Presidente della LILT Professor Schittulli, abbiamo creato il primo blog di videoricette scientifiche in Italia ed in Europa, visibile anche sul mio sito www.lucanaitana.com, 29 videoricette salutari perchè mangiare sano non significa rinunciare al gusto. In più potrete ascoltare gli interventi del Professore sui consigli da seguire per una sana alimentazione”.

Le nostre nonne digiunavano un giorno intero per depurare l’organismo, lei cosa ne pensa?

“Il digiuno terapeutico è un’ottima pratica. Va tuttavia praticato per un giorno alla settimana se si fa da soli in casa. Consiglio digiuno ad acqua, ma può essere fatto anche con estratti di frutta e verdura. Mettiamo così a riposo l’intero organismo e depuriamo in profondità il nostro corpo.Se si vuole praticare un digiuno prolungato, va fatto sotto stretto controllo medico e, prima di iniziare un digiuno chiedere sempre il parere dello specialista.

I risvolti positivi del digiuno sono moltissimi:

        – Purificazione dei tessuti

        – rallentamento del processo di invecchiamento cellulare

        – Miglioramento del tessuto connettivo

        – Aumento delle difese immunitarie

        – Miglioramento della costipazione

        – Rinnovamento cellulare

        – Miglioramento delle problematiche digestive

Il giusto mix a tavola e in palestra genera benessere, per dirla alla maniera del medico greco Ippocrate di Cos, Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.

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