Fatti e misfatti

Marottino, un dolce assaggio al Gambrinus per Gerardo Marotta

NAPOLI-“Non dimentichiamo Gerardo Marotta e la sua cultura” così esordisce il Consigliere regionale dei Verdi,Francesco Emilio Borrelli insieme a Gianni Simioli della Radiazza e a Massimiliano Rosati
Patron del Gambrinus, durante la consegna speciale del Marottino, tenutasi domenica mattina alle 10,30 al Gambrinus.

Il Marottino, dolce di bontà come Gerardo Marotta

Un dolce al cioccolato dal cuore morbido in onore dell’illustre professor Gerardo,il cui ricavato della vendita è andato a Massimiliano Marotta per sostenere la memoria dell’Istituto di Studi Filosofici.

Gerardo Marotta

Il prof. Gerardo Marotta

Nel giorno della consegna del ricavato del dolce “Il marottino” ricordato anche Rino Zurzolo. Il Gambrinus a lutto per la morte del musicista, i cui funerali si sono tenuti nella chiesa antistante di San Ferdinando.

“Lanciamo l’idea di una serie di iniziative in giro per la città per ricordare lo straordinario valore di quel patrimonio culturale che ha creato-hanno detto Borrelli e Simioli, aggiungendo-Abbiamo anche ricordato, con un minuto di silenzio, Rino Zurzolo, il grande musicista, protagonista del Neapolitan power, morto in queste ore e il Gambrinus ha chiuso uno dei suoi ingressi, apponendo anche un biglietto che ne ricorda il lutto- ha concluso Borrelli per il quale -non bisogna mai dimenticarsi di chi ha esaltato la cultura e le tradizioni napoletane con il loro impegno quotidiano”.

Il Marottino

Francesco Emilio Borrelli al Gambrinus

Cadeau offerto dal Gambrinus,per tenere sempre nella mente e nel cuore di tutti la dolce immagine del professore Gerardo.Parlando di questo grande scienziato della filosofia, ricordiamo che si laureò a Napoli in giurisprudenza con il massimo dei voti, presentando una brillante tesi in filosofia del diritto dal titolo “la concezione dello stato nel pensiero della filosofia tedesca e nella sinistra hegeliana”.

Grande fu il suo interesse per la storia e la filosofia avvicinandosi alla corrente di Benedetto Croce.

Seguiva con interesse il movimento giovanile e diede vita a tante cose belle nel mondo della cultura, in primis nel 1975 fondava ll’Istituto italiano per gli studi filosofici del quale fu presidente fino alla morte.

Che tipo era il Marottino?

Chi l’ha conosciuto più’ da vicino ricorda che era molto semplice, non amava mettersi in mostra, preferiva vedere tutto e tutti da dietro le quinte.Era profondo, umile e non giudicava mai.

Prima di morire ha donato all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici la propria biblioteca personale, ben trecentomila volumi creati dalla sua ricerca di un trentennio di lavoro matto e disperatissimo.

Qualcuno si chiede se nel mondo attuale, fatto di guerre e odii tra i popoli, ci sarà mai più un illustre mente Gerardo Marotta, da oggi affettuosamente detto il Marottino?

Share:

Rispondi