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Ischia vini Perrazzo retrogusto antico e fruttato


Ischia vini perrazzo

Ischia, isola magica, terra popolata da miti e da leggende che l’hanno resa unica e ricca di fascino, mi ha rapito ancora una volta portandomi alla scoperta delle storiche cantine Perrazzo, le più antiche officine vinicole, fondate nel 1880 nelle profonde gole tufacee del Porto di Ischia.

Una location, quella della Perrazzo Vini d’Ischia, che trasuda di storia, dal mondo greco fino ai salotti della moda di Coco Chanel.

La cantina si trova sulla Riva Destra, punto di riferimento della movida ischitana. 

Vini Perrazzo dove si trova

Il vino più invecchia e più sa di buono. E così mi sono lasciata guidare tra le gole tufacee da Marco Savastano, che mi ha mostrato l’officina delle secolari botti, che oggi rifornisce grandi famiglie patrizie di tutta Europa.

C’è chi arriva ogni due mesi dalla Cina, da Amburgo e da altri continenti per gustare i vini pregiati ed i prodotti isolani alla frutta. 

Ischia vini Perrazzo retrogusto antico e fruttato

Non appena si varca la soglia di Perrazzo Vini d’Ischia si percepisce subito un’atmosfera accogliente e si resta colpiti dai cimeli antichi confusi nell’arredo moderno, dalle foto storiche con grandi volti del passato cinematografico e musicale, dalle immagini di Coco Chanel grande affezionata di questa cantina e delle bellezze di Ischia.

Ischia vini pregiati

Attraverso una porta sul retro si accede alle mitiche cantine di “Don Alfonzo Perrazzo”, ideatore della azienda vinicola. La posizione strategica, proprio nel porto di Ischia, favoriva il commercio all’ingrosso delle botti con le navi dirette verso la Francia e verso Venezia. 

Marco e Christian Savastano hanno apportato una ventata di freschezza e di modernità all’attività familiare, iniziando una collaborazione con le famiglie viticoltrici locali, tra queste: i Di Lustro, i COLELLA, i Trani, I Gaudioso, gli Scorri e i Di Meglio. 

Accanto alla tradizionale produzione di Ischia vini, Marco ha promosso Ischia Sapori, la prima fabbrica di liquori alla frutta e specialità isolane. Nasce così per opera di Marco nel 1990 il primo Limoncello ischitano dal nome Lemonis. Un bel riconoscimento e un fiore all’occhiello per la cantina Perrazzo, gli agrumi insieme al Rucolino sono prodotti molto richiesti in tutta Europa e non solo. 

Come si fa il vino?

Non c’è nulla di più affascinante della produzione vinicola. Il vino si ottiene dalla fermentazione alcolica del succo d’uva. Quest’ultima avviene grazie ad alcuni lieviti presenti sulla bocca dell’acino d’uva, i quali trasformano lo zucchero della polpa in alcol etilico e anidride carbonica. 

Il primo passo per produrre vino è la vendemmia, fatta a mano anticamente, oggi invece tramite mezzi meccanici. Dopo la raccolta dell’uva, c’è la fase della pigiatura. Prima era fatta a mano dai contadini o con l’ausilio dei piedi, poi si ricorse a dei macchinari per eliminar i raspi. Una volta terminata questa fase si passa alla fermentazione del mosto in grandi tini. La vinificazione dura da un giorno a una settimana e più. Dipende dal tipo di vino che si vuole ottenere. L’ultima tappa è la svinatura e invecchiamento del vino, purificati dai residui solidi, travasato nelle botti e lasciato fermentare a 15 C per altri 5 anni.

GUARDA QUI IL VIDEO

Le Cantine Perrazzo

Durante la mia visita tra le grotte tufacee della cantina Perrazzo ho sentito il profumo del mosto, ho assaporato il retrogusto fruttato di un bianco, il Lepus, e ho pregustato l’entusiasmo dei liquori agli agrumi. 

Un viaggio affascinante nelle cavità sotterranee dei Perrazzo, antiche custodi di un tesoro vinicolo senza tempo. 

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