Il Book Bar sbarca a Napoli, l’avventura libraria di Anna e Andrea

book bar napoli via duomo

In una città cosmopolita e intessuta di cultura come Napoli è facile scoprire sempre nuovi concept e spazi culturali innovativi. E così mi sono avventurata nel centro storico alla scoperta di belle novità da segnalare. Non mi piace scrivere solo il cronachese. E sono stata davvero felice di essermi fermata all’ A&M BookStore- Coffeeandmore. Dove? Passeggiando lungo la storica Via Duomo, all’altezza del civico 93, mi sono imbattuta in un Book Bar di recente apertura.

Che cos’è un book bar? Me lo sono chiesta anche io e, incuriosita, sono entrata. All’interno una grande sala, piena di libri, accoglie il visitatore invitandolo a proseguire fino ad una seconda sala, dove si apre un delizioso angolo lettura, circondato da pareti sulle quali sono appese pagine staccate dai libri e di fronte al salottino c’è un punto ristoro pronto a soddisfare la sete e la fame dei lettori più incalliti.

Se si osserva meglio, si nota anche un invito a non buttare i propri libri, ma a portarli in questo incantevole scrigno letterario.

Che cosa è un book bar?

Tutta la filosofia di questo magico luogo si concentra sul trinomio perfetto tra mangiare-bere-leggere. Il book bar è un luogo in cui gustare un caffè con le amiche, o da sole, e poter leggere un libro offerto dalla casa.

E può capitare di confrontarsi con gli altri lettori seduti al tavolino, favorendo la nascita di amicizie, migliorando la comunicazione e l’amore per la cultura. La tendenza dei caffè letterari nasce a New York e in poco tempo si diffonde in Europa, specialmente nei paesi Scandinavi.

E’ un nuovo modo di incontrarsi, di aprirsi alla lettura in un ambiente che tende a creare relazioni in un clima amichevole. Un tempo lontano c’era il circolo di Mecenate, poi arrivarono i Caffè francesi del Romanticismo ed oggi…ci sono i fantastici book bar, che ognuno decide di impostare ed arredare secondo i propri gusti.  E quello di A&M Coffee and More ha un’atmosfera pazzesca, calda ed accogliente.

Il concept del Book Bar è una vera e propria novità per Napoli. In verità, è un lifestyle già avviato in altre realtà oltreoceano ed europee, presente in Italia solo in città come Roma e Milano.

Chi l’ha portato nella città partenopea? Due giovani fidanzati napoletani, Anna e Andrea, lei 27 anni, è nel mondo librario da sempre, lui, 32 anni,  ha grande esperienza come bartender.

Entusiasti di lanciarsi nel mondo imprenditoriale, forti della propria esperienza e competenza, hanno dato nuovo sapere ad una zona della città che si stava spegnendo.

La sinergia che li unisce nella vita privata è stata produttiva anche sul lavoro e da questa forza è nato il book bar di Via Duomo 93, una vera perla nel cuore di una delle zone del centro storico, luogo di passaggio di moltissimi turisti, studenti e amanti dei libri. 

La formula progettata dai due ragazzi associa cultura e intrattenimento, invitando a riscoprire il fascino di un buon libro e la delizia di un momento tutto per se stessi in tolal relax.  E poi c’è il vantaggio di poter iniziare un libro con la promessa di tornare la volta successiva per continuare a leggerlo… una bella scusa, no?

Kermesse ed aperibook per la festa del libro

Cosa rende speciale questo book bar rispetto ad altri? Non è la solita libreria a cui siamo abituati. E’ molto di più.

Prima di tutto l’affabilità e la giovinezza dei due titolari, che riesce ad attirare un pubblico più giovane, incoraggiandolo alla lettura; in secondo luogo, sono davvero tantissime le iniziative messe a punto con la collaborazione di altri appassionati di lettura, tra questi eventi sono in cantiere: corsi di scrittura per grandi e piccini, laboratori per bambini, aperibook innovativi e merende letterarie per i più piccoli.

Bisogna tenere d’occhio la loro pagina Facebook, che conta già moltissimi seguaci, per restare aggiornati.

Anna e Andrea sono la dimostrazione che la realtà giovanile a Napoli è innovativa e piena di voglia di fare, desiderosa di dare spazio alla cultura, risollevando dall’anaffettività culturale anche fette della popolazione non abituate alla lettura.

Una bella missione che dalle numerose visite ricevute in queste prime settimane di apertura promette di fare magie!

Personalmente, ci tornerò. E voi?

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