Pillole di benessere

I 5 motivi che ti tolgono il respiro

il-respiro

La vita è un soffio. Il respiro che cos’è? E’ quel filo sottile che unisce la vita alla morte e viceversa. Senza respiro il cuore cesserebbe di battere, il naso non percepirebbe i profumi e il sistema nervoso andrebbe in tilt. Ma vi siete mai chiesti per quale motivo vi viene meno il respiro? Ecco 5 cose che date per scontate a riguardo, ma che possono tornare utili per evitare problemi più seri:

1) L’amore soffoca il respiro: essere innamorati non sempre regala stati di benessere psicofisico, infatti, spesso si verificano stati di blocco e di soffocamento quando si ci trova di fronte alla persona amata. Il motivo? Una questione emotiva. Il segnale della timidezza che parte dal cervello può causare blocchi nella respirazione regolare. Già la poetessa greca Saffo, e poi il poeta latino Catullo, avevano individuato questo sintomo come indice di amore e gelosia.

2)Attacchi di panico, tutta una questione di respiro: quando si è angosciati da un problema, da una paura il corpo si blocca e il primo cambiamento riguarda il respiro, mandando il soggetto preda del panico in iperventilazione. Il respiro è fondamentale per uscire da un attacco di panico. Gli esperti consigliano di regolarizzarlo respirando a pieni polmoni per almeno 8 volte.

3)Il respiro affannoso è quasi sempre indice di un malessere fisico serio: dall’asma alla bronchite, fino alla polmonite. Si creano delle vere e proprie ostruzioni nell’apparato respiratorio, generate da un cattivo stile di vita, da una deformazione congenita o per l’eccessivo uso della sigaretta. In questi casi il respiro si riduce, si fa pesante e provoca conseguenze serie, in primis il decesso.

4)Gli incubi accelerano il respiro: sognare di precipitare da un’altezza, vedere la morte di un proprio caro, essere inseguiti o trovarsi bloccati senza una via di uscita sono tutte paure reali che vengono riflesse nei sogni, trasformandoli in incubi. Il respiro allora accelera, quasi a voler mettere le ali per uscire da quell’incubo. Se il sintomo persiste, allora la respirazione notturna è indicatore di un disturbo quale la sindrome da apnea, ma anche principi di epilessia, o un disturbo da stress post traumatico.

5)La morte di una persona cara o la fine di una storia cambiano il respiro: capita a tutti, ogni giorno, di perdere qualcuno, dal partner all’amico di infanzia, dai nonni ai genitori. Inevitabilmente, quando una persona cara muore provoca un’alterazione inconscia nel nostro respiro, stessa cosa avviene nell’atto finale di una relazione. Il cuore si spezza, il respiro si altera e da quel momento si genera come una crepa nel ritmo regolare di inspirazione/espirazione.

Respirare a pieni polmoni la vita è importante. Fare attenzione al respiro ed ai significati che nasconde il suo ritmo possono aiutare ciascun essere vivente a comprendere meglio se stesso e il proprio stato di salute psicofisico.

Share:

1 comment

Rispondi