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Gotta in aumento dopo le abbuffate natalizie

Gotta in aumento dopo le abbuffate natalizie

Le feste non sono ancora finite, ma già si rischia di patire le conseguenze di eccessi alimentari. Eh sì, tra questi ci sono brindisi senza sosta con amici e parenti, tortellini, agnello con patate, cotechino, fritti di mare, il tutto bagnato da fiumi di alcool e vagoni di pandoro e panettone . E così si cade vittime di attacchi di gotta. 

Che cosa è la gotta 

È un accumulo di acidi urici che si verifica in soggetti predisposti a questo tipo di patologia, che colpisce soprattutto le articolazioni. Ad esserne vittima dopo le prime abbuffate di Natale e Capodanno è un italiano su cento. E le donne sono maggiormente colpite, forse per una maggiore tendenza alla ritenzione idrica. 

Ecco i Sintomi della gotta

Le sostanze di scarto, ovvero gli acidi urici, derivanti da quello che si mangia, in parte  sono eliminati con le urine, in parte attraverso l’intestino. Purtroppo, in questo periodo di sovraccarico metabolico non sempre sono eliminati del tutto dal nostro organismo. Questo comporta un rallentamento anche dei reni e la conseguenza è una iperuricemia.

Gonfiore e spilli nelle articolazioni?

Hai la Gotta

La presenza in eccesso di acidi urici diventa un veleno per le articolazioni. Perché? Tali acidi vanno a depositarsi in forma di cristalli nelle ossa e le infiammano. Ecco che le mani e piedi, le giunture delle ginocchia e i gomiti, così come polsi e scapole si gonfiano e si arrossano, diventano doloranti. 

Chi soffre di gotta percepisce la puntura di tanti spilli nelle articolazioni delle braccia e delle gambe, ma anche di mani, piedi e spalle. Un attacco acuto di gotta è davvero insopportabile. Ad esempio, l’infiammazione dell’alluce del piede, soprattutto di notte, comporta un arrossamento e rigonfiamento dello stesso che non da pace.

L’attacco acuto di gotta si risolve nel giro di un paio di giorni. sfortuna vuole che se la gotta  non passa o gli attacchi aumentano anche nella frequenza oltre che nella intensità allora c’è il pericolo che la gotta diventi artrite cronica. Bisogna stare attenti agli acidi urici perché questi si accumulano anche nei reni favorendo la formazione dei fastidiosi e dolorosi calcoli renali, oppure si depositano sotto pelle generando noduli che nel tempo sfociano in comedoni e cisti. 

Dieta per la gotta

Chi è predisposto alla gotta, se ne accorge attraverso le analisi ematiche con indicazione della uricemia superiore a 6 mg/dl,  deve stare attento a non consumare in eccesso i cibi ricchi di purine, le sostanze che sono trasformate in acido urico dal nostro organismo. Anche obesi, diabetici e ipertesi devono tenere a bada alimenti ricchi di proteine animali, alcolici e grassi in generale. 

Le cozze, le ostriche, le vongole, le aragoste, il salmone affumicato, gli insaccati sono da tenere sotto controllo o da evitare. Chi ha la gotta cosa deve mangiare ? Anche la frutta secca una volta metabolizzata può generare acido urico. Meglio optare per ananas, mandarini, arance, che ricche di vitamine C favoriscono l’eliminazione dell’acido urico.  E bastano due bicchieri di spumante, massimo uno per le donne che non tollerano bene l’alcool, per evitare di cadere vittime della gotta. 

Rimedi per la gotta

Tra i rimedi per contrastare la gotta oltre una dieta controllata, ci sono anche i farmaci in grado di abbassare l’uricemia favorendone la fuoriuscita con le urine. In questi casi, bere molta acqua potrebbe favorire, insieme a un po’ di sano allenamento, l’eliminazione di queste tossine. 

Se si è colpiti da un attacco di gotta per far passare il dolore si possono assumere antinfiammatori e nei casi più disperati il cortisone.

Ci sono anche dei rimedi naturali contro la gotta: integratori di Omega 3, Magnesio e Vitamina B6, estratti di pilosella, betulla. Questi favoriscono l’eliminazione di acido urico attraverso le urine.  

Gotta da farmaci

Esiste anche un tipo di infiammazione delle articolazioni provocata dall’assunzione di farmaci come l’aspirina o i diuretici.

In questi casi bisogna chiedere aiuto al proprio medico di fiducia che saprà valutare se sospenderli o sostituirli con altri farmaci. Mai seguire il fai da te in questi casi. 

In poche parole, prima di metterci a tavola per l’Epifania, soprattutto se siamo over 35 anni, dovremmo imparare a controllare la nostra ingordigia per evitare di stare tre giorni a letto con articolazioni gonfie e doloranti. 

E con l’Epifania anche il pericolo gotta dovrebbe andare via! 

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