Fatti e misfatti

Giovani campioni del karate nel cuore dei Quartieri Spagnoli

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NAPOLI- Giovani campioni, promesse del karate e del Chan Ba Ra (scherma giapponese), si allenano, ogni giorno, nel cuore dei Quartieri Spagnoli in una cappella sconsacrata, messa a disposizione dal parroco Padre Giovanni De Ajala, nella Chiesa di San Matteo. Una zona “difficile” di Napoli, accanto alla piazza dello spaccio giovanile e delle faide camorristiche, quasi quotidianamente sull’onda della cronaca nera.  E’  in grado però anche di coltivare giovani promesse olimpionichedello sport. E la sorpresa più grande è scoprire che dietro a questi giovanissimi c’è la forza di una giovane donna, Karen Torre. Campionessa di Chan Ba Ra agli scorsi europei, 30 anni e un carattere “combattivo” in tutti i sensi, con ben 25 anni di karate alle spalle.  Karen ha ritrovato la grinta di ripartire dopo un infortunio, che ha subito 3 anni fa. “Basta competizioni. Basta Karate” le avevano imposto i medici. Karen è riuscita a vincere anche questa battaglia e ha trasformato la sua passione, il karate e il chan ba ra, in un mezzo per strappare dalla strada e dai suoi pericoli i “minori a rischio”, coinvolgendoli in un progetto sportivo che unisce il divertimento all’integrazione sociale. Il corso di karate e chan ba ra è in costante crescita. Tutto ha avuto inizio nel piccolo cortile della chiesa della Santissima Concezione a Montecalvario, dove Karen ha allenato 6 giovanissimi (dai 6 ai 18 anni d’età) iniziandoli al karate.

Non tutto è nero nei Quartieri Spagnoli



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Oggi, quei giovani sono diventati 60, come lei stessa ha raccontato: “Il mio progetto è finalizzato all’utilizzo delle arti marziali non inteso come gesto di violenza, ma in quanto tecnica da utilizzare per migliorare se stessi e interagire con gli altri. Sono tantissimi, infatti, i ragazzi filippini, ucraini, cinesi che frequentano le mie lezioni, integrandosi e divertendosi con gli altri giovani dei quartieri- ed ha aggiunto- Sono molto fiera di quanto siamo riusciti a realizzare in 2 anni, autofinanziandoci con piccole donazioni e con l’aiuto di quanti hanno creduto in questo progetto. Ben 6 ragazzi sono stati convocati in Nazionale a Tokyo come titolari. Altri sono stati chiamati come riserva, però, non hanno i mezzi per partire a spese proprie”. La cappella è pavimentata di Tatami e sullo sfondo brillano le numerose coppe vinte dai ragazzi della ASD Ronin Club (questo il nome della società sportiva fondata da Karen Torre, classificatasi al primo posto in Campania e terza in Italia. E’ presente anche su Facebook).

Trasformare il male in bene nei Quartieri Spagnoli è possibile

Quante vite sono state salvate dal cadere nella rete della criminalità, quanti giovani sono diventati campioni ed arbitri,  coltivando la passione delle arti marziali. Tutto questo è stato possibile grazie al sogno di Karen e alla sua forza di volontà, come lei stessa ha sottolineato: “Oggi, sebbene io riceva continuamente molte proposte di lavoro altrove, non riesco a rinunciare ai miei ragazzi, ai quali mi lega la passione sportiva, ma soprattutto un grande rapporto di affetto. Per ognuno di loro sono stata maestro, ma soprattutto confidente e spesso ho fatto da orientamento lavorativo. Vorrei poter dare loro un posto più grande dove allenarsi, dotato di docce e spogliatoi veri. Qui ci arrangiamo con tende e corridoi della cappella. La voce si sparge in fretta e i ragazzi che vogliono allenarsi sono in costante aumento”. I ragazzi sono tutti entusiasti, dagli occhi brillanti e dalle potenzialità incredibili. I Quartieri Spagnoli sono una città nella città e, se ben esplorati ed osservati con occhi privi di pregiudizi, sanno regalare grandi e stupende realtà come quella dei ragazzi della ASD Ronin Club.



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