Fatti e misfatti

Escort braccate dal Fisco, pagheranno Iva ed Irpef

escort paga tasse

SAVONA- Il mestiere più antico del mondo non scampa alla tassazione. Una vera doccia fredda per le escort e per chi offre il proprio corpo a pagamento. Se è vero che “davanti alla legge siamo tutti uguali” nemmeno le signore della notte si possono sottrarre al pagamento di Iva ed Irpef.

Inutile trovare scuse “non esiste un codice per questo mestiere all’Agenzia delle Entrate”, perché anche a questo piccolo dettaglio c’è rimedio. Chi esercita prostituzione di lusso è sottoposta alla normativa europea ed è inquadrata come prestazione di servizi retribuita.

Escort inseguite dalle tasse

Un giro da migliaia, anzi milioni di euro, che ogni anno sono sottratti alle casse dello Stato. C’è chi nasconde la propria vita notturna dietro l’apparente impiego di donna delle pulizie o di badante, ma una volta uscita allo scoperto come è stato spiegato su Savona News, la giovane milionaria ha dovuto dare spiegazioni al fisco riguardo i movimenti sul suo conto bancario. Una sentenza quella del Ctp Savona che ha messo in luce la fabbrica di euro che si nasconde dietro attività illecite e contro il buon costume.

Abitudini da escort scoperte dal Fisco

Il diario dei clienti, la cosiddetta Client List è stata la prova schiacciante che ha costretto la giovane dell’Est a dare spiegazioni al Fisco su entrate ed uscite bancarie. L’attività di escort viene considerata un lavoro come tutti gli altri e pertanto le signore della notte dovranno pagare regolarmente Iva ed Irpef. Un modo per recuperare quei 36 mila euro pro capite all’anno che sfuggono all’erario dello Stato. Prostituirsi è un reato, ma in Italia non c’è ancora una legge che regolamenti questo giro di corpi. La escort o il cliente che viene colto insieme a lei non commettono alcun reato penale, ma solo un comportamento contrario al buon costume.

Il caso della giovane escort dell’Est nel savonese è stato un piccolo soffio su quel vaso di Pandora che ha appena iniziato ad aprirsi su una realtà milionaria.

 

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1 comment

  1. Francostars 9 luglio, 2016 at 18:43 Rispondi

    Difatti, la prostituzione in Italia è già tassata; questo ai sensi dell’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con le Sentenze n. 10578/2011, 18030/2013 e 7206/2016. Il Codice relativo è 96.09.09 “Altre attività di servizio per la persona non classificabili altrove”.
    Cosa aspettano i sex workers ad aprire la partita IVA e pagare le tasse in merito?

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